Materie Prime: i trend della settimana finanziaria

Una overview sulle tendenze in atto nel panorama delle commodity

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Alimentari Grano Settimana Finanziaria Materie Prime

La conclusione della settimana finanziaria ci fornisce l’opportunità di analizzare il quadro congiunturale sui più importanti mercati di borsa delle commodities.
Dopo ormai nove giorni di scontri, l’offensiva Russa continua la sua marcia sul territorio ucraino. Mentre le tensioni sui prezzi delle materie prime restano altissime, sulle principali Piazze europee si consolidano le perdite, determinando un flight to quality1.
Come evidenziato dal grafico, a causa del conflitto Piazza Affari (FTSE MIB) ha perso in due settimane il -15.3%, seguita da Francoforte (DAX), Parigi (CAC 40) e Londra (FTSE 100) crollate rispettivamente del -13.0%, del -12.5% e del -7.0%. Anche tutte le altre borse asiatiche ed europee hanno chiuso in forte calo.

Grafico 1: Confronto indici di borsa
Performance dei principali indici di borsa

Nel frattempo, le conseguenze della guerra uniti alle pesanti sanzioni economiche internazionali stanno spingendo l’economia russa al collasso.
A partire da lunedì 28 febbraio, la Borsa di Mosca è sospesa ed attualmente non vi sono comunicazioni in merito alla durata della chiusura.Sui mercati forex, il valore del rublo è in caduta libera attestandosi a 0.0081 dollari, ovvero neanche un centesimo della valuta statunitense. Le agenzie di rating hanno iniziato a porre il Paese sotto osservazione per un downgrade venerdì 25 febbraio, l'ultimo giorno in cui è rimasto aperto il listino a Mosca.

NON FERROSI

Grafico 2: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia dei Metalli non ferrosi
Performance famiglia dei Metalli non ferrosi

Alluminio e Nichel continuano a guidare la corsa dei metalli non ferrosi. Questa settimana, i derivati sull’alluminio, sia a Shanghai che a Londra, hanno toccato nuovi livelli record, chiudendo a Londra a 3851 dollari per tonnellata. Stesso discorso anche per il nichel, che registra guadagni superiori ai 29000 dollari per tonnellata. In mezzo all’intensificarsi del conflitto russo-ucraino, stanno aumentando i segnali che i flussi di metalli russo saranno sempre più limitati a causa di problemi di trasporto o di auto-sanzioni.
Prepotente rialzo anche per Rame e, soprattutto, dello Zinco , dovuto ai crescenti timori su potenziali interruzioni della logistica proveniente da altri flussi non russi. Nelle media delle ultime tre sedute, le quotazioni a termine sul rame LME sono salite del +3.7% rispetto ai valori della settimana scorsa, assottigliando lo spread tra spot e future.

FERROSI

Grafico 3: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia dei Metalli ferrosi
Performance famiglia dei Metalli ferrosi

Negli ultimi giorni diverse testate giornalistiche riportano che, a seguito delle sanzioni imposte dall'Unione Europea, le vendite di alcune delle più importanti acciaierie russe verso l'Europa saranno sospese, gonfiando i prezzi dell’acciaio. I rincari più robusti si sono registrati al London Metal Exchange e, in particolare, sulle quotazioni spot dei Coils a caldo europei (+12.5% MA a 3 gg) e dei Rottami e Tondini di acciaio turchi (+13.2% e 8.6%).
Oltre al rischio geopolitico, il complesso dei metalli ha ricevuto un'ulteriore spinta rialzista in seguito al rilascio dell’indice sul PMI manifatturiero cinese di febbraio, ritornato a 50.
Il risultato è stato sicuramente migliore del previsto (+1% rispetto al mese precedente), nonostante l'incremento delle infezioni da Covid-19 e la pausa per i festeggiamenti del nuovo anno. In questo contesto, i contratti sui Minerali di ferro cinesi al CME hanno continuato il proprio rally, sfidando i recenti controlli sui prezzi imposti dalle autorità di Pechino.

ENERGIA

Grafico 4: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli Energetici
Performance famiglia Energia

Considerando la media mobile a 3 giorni, il quadro che emerge dal fronte degli energetici è di un incremento eccezionale dei prezzi che caratterizza tutti i prodotti in maniera trasversale, con l’unica eccezione dei permessi sulle emissioni di CO2 quotati all’ICE (-14.9%). Nelle ultime sedute, a far crescere le preoccupazioni degli operatori internazionali sono stati i recenti attacchi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa e fra le dieci più grandi del mondo. In questo contesto, al termine di una settimana caratterizzata da poderosi rialzi ed elevata volatilità, la nuova corsa dei prezzi del Gas europeo non accennano a fermarsi. Come documentato in un recente articolo, le tensioni provenienti dal fronte Russia-Ucraina hanno fatto schizzare in alto sia il prezzo spot che il prezzo del future a 6 mesi, allineando le quotazioni dei due derivati sul gas olandese. Inoltre, sul rally del gas sta incidendo molto anche la prospettiva di potenziali ritorsioni da parte del governo russo con tagli delle forniture.
Sui mercati spot, il Brent chiude la settimana a 118 dollari al barile (pari a 108 euro al barile), con un incremento di oltre il +9.2% sulla MA a 3 giorni. Tuttavia, le maggiori tensioni si sono osservate sui prezzi del Carbone termico europeo, che venerdì ha raggiunto i 396 euro per tonnellata (prezzo spot).

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ALIMENTARI

Alimentari da coltivazioni


Grafico 5: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimentari da coltivazioni
Performance famiglia alimantari da coltivazione

L'aumento fulmineo delle quotazioni su Frumento e Mais sono continuate questa settimana, con il prezzo del frumento spot che ha raggiunto i 12 euro per bushel, il livello più alto dal 2008.
Diversi osservatori riportano che il governo cinese ha ordinato alle agenzie competenti di garantire forniture adeguate di materie prime essenziali, date le interruzioni di fornitura che probabilmente caratterizzeranno le prossime settimane o, al peggio, mesi. Inoltre, è probabile che anche altri paesi importatori di cereali faranno il possibile al fine di garantirsi un approvvigionamento sufficiente, entrando sul mercato in maniera più aggressiva.

Alimentari da allevamenti


Grafico 6: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimantari da allevamenti
Performance famiglia alimantari da allevamento

I derivati su Bovini e Suini del Chicago Mercantile Exchange chiudono la settimana in leggera contrazione, scontando la fase di debolezza dei titoli azionari. In controtendenza il future sui bovini con scadenza a 7 mesi, che si porta a 138 euro per libbra.

Alimentari tropicali

Grafico 7: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimantari tropicali
Performance famiglia alimantari tropicali

Settimana decisamente negativa per i prezzi del Caffè, che registrano contrazioni sulla media mobile a 3 giorni comprese tra il -2% e il -4%. Inoltre, il tasso di variazione settimanale della media mobile a 30 giorni sembra confermare la fase di debolezza che la commodity stà sperimentando sui mercati.
Completamente opposta è la performance al CME dell’Olio di palma spot, arrivato a 1428 euro per tonnellata. Nella sessione di lunedì 28 febbraio, le quotazioni sul prodotto sono tornate in backwardation.

PIANTAGIONI

Grafico 8: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia delle Piantagioni
Performance famiglia piantagioni

Concludiamo la rassegna segnalando il timido allungamento del prezzo spot del Cotone, che, in controtendenza rispetto alla tendenza di medio periodo, chiude la settimana in territorio positivo. Nettamente più decisa è stata la performance del Legname di conifere nord americano, che sul mercato a pronti registra un incremento di oltre il +7% (MA a 3 gg).

1. Fenomeno che si verifica sui mercati finanziari quando gli investitori vendono gli investimenti che percepiscono come ad alto rischio acquistandone di più sicuri, come i Bond tedeschi e statunitensi oppure materie prime come l’oro.