Prezzo dei metalli in flessione per il rallentamento dell’economia e la forza del dollaro

Una overview sulle tendenze in atto nel panorama delle commodity

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Alimentari LME Gas Naturale Coils a caldo Settimana Finanziaria Materie Prime

Le principali piazze finanziarie europee chiudono in territorio positivo una settimana caratterizzata da bassi e alti. Una delle notizie più rilevanti degli ultimi giorni è stata sicuramente la sospensione da parte del colosso russo del metano Gazprom delle forniture di gas verso Bulgaria e Polonia, una decisione che sembra volta a lanciare un avvertimento agli altri paesi dell’Unione europea. Tale decisione è stata presa a causa del mancato pagamento in rubli e rappresenta la più dura ritorsione attuata finora dal Cremlino in risposta alla sanzioni internazionali imposte alla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina.
Gli occhi degli investitori restano dunque concentrati sull'evolversi della crisi energetica, a cui si aggiunge l'imminente stretta di politica monetaria e i timori legati al ritorno del Covid in Cina, dove però i listini sono rimbalzati grazie a un allentamento dei contagi.

Grafico 1: Confronto indici azionari europei
Performance dei principali principali indici azionari

Sul fronte dei mercati forex, si segnala come l’andamento del tasso di cambio euro-dollaro si stia avvicinando alla parità, sull’onda delle aspettative degli investitori sulle prossime mosse della Fed e della Bce. Durante l’ultima settimana, si è assistito ad una accelerazione della caduta dell’euro, che ha fatto perdere alla moneta unica ben il -2.6% rispetto al biglietto verde, attestandosi a quota 1.05 dollari per euro.

NON FERROSI

Grafico 2: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia dei Metalli non ferrosi
Performance famiglia dei Metalli non ferrosi

Chiusura in flessione per la maggior parte delle merci appartenenti ai Metalli non ferrosi, spinti al ribasso a causa di un dollaro sempre più forte.
I prezzi delle Leghe di Alluminio LME guidano questa tendenza, segnando contrazioni superiori al -6%, mentre gli altri metalli di base registrano flessioni comprese in un range tra il -1% e il -3%.
Tuttavia, diversi prodotti del comparto hanno dato segnali di recupero nella giornata di venerdì, dopo che il Politburo cinese ha promesso più stimoli per sostenere la crescita e ha promesso di contenere l'epidemia di Covid.
In netta controtendenza la variazione settimanale delle quotazioni del Cobalto, che sulla media a tre giorni segnano rialzi dell’ 1.4%. L’aumento dei prezzi della merce è sostenuta principalmente dalle tensioni tra domanda e offerta che si stanno verificando sul mercato reale. In particolare, l’aumento delle vendite di veicoli elettrici (EV) sembra essere alla base del trend crescente che sta interessando il prezzo del metallo, componente principale delle batterie. Il prezzo spot del cobalto chiude la settimana portandosi a quota 78 mila €/ton, il livello che si avvicina al record storico di 78 mila e 500 euro alla tonnellata di fine maggio 2018.

FERROSI

Grafico 3: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia dei Metalli ferrosi
Performance famiglia dei Metalli ferrosi

In linea con la generale performance dei prezzi dei metalli non ferrosi, anche il comparto dei metalli ferrosi archivia la settimana con diffusi movimenti di sell-off. Sul frote dei Coils a caldo statunitensi si conferma la performance negativa osservata la scorsa settimana. Secondo alcuni operatori, nonostante la domanda di acciaio sia rimasta costante, diverse acciaierie d’oltreoceano stanno adottando un approccio attendista, guidate da aspettative di un calo dei prezzi del rottame primario sul mercato interno nel mese di maggio.
Al contrario, chiudono la settimana con un timido rialzo anche i Coils a caldo europei quotati al LME, che sulla media a 3 giorni registrano un incremento dell'+1.0%. Viceversa, il medesimo prodotto chiude in leggera flessione nelle quotazioni al CME, segnalando insufficienti operazioni di arbitraggio tra i due mercati.

ENERGIA

Grafico 4: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli Energetici
Performance famiglia Energia

Il mercato europeo del gas ha reagito con forti rialzi alla notizia del blocco delle esportazioni di gas russo verso Polonia e Bulgaria. Durante tutta la giornata di mercoledì 27 aprile, i prezzi spot del Gas TTF sono stati estremamente volatili, arrivando a toccare, in alcune contrattazioni, quota 126 €/MWh. Tuttavia, le tensioni si sono rapidamente allentate e il prezzo è poi sceso a circa 107 euro al MWh nel pomeriggio. Tale trend è poi proseguito nelle sessioni successive, concludendo la settimana sotto i 100 €/Mwh.
Tuttavia, quest'ultima mossa della Russia e il rischio di un'ulteriore escalation suggerisce che nel breve periodo i prezzi europei del gas potranno rimanere ben sostenuti, nonostante la stagione di aumento delle riserve sia ormai ben avviata.
Segnali contrastanti per i prezzi del Carbone termico europeo, che aumentano dell'+1% quelli spot ma flettono dell'-8% i future a 5 mesi (MA a 3 gg).

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ALIMENTARI

Alimentari da coltivazioni


Grafico 5: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimentari da coltivazioni
Performance famiglia alimantari da coltivazione

I contratti su Frumento e Mais degli Stati Uniti sono saliti, sostenuti dalle preoccupazioni che il tempo avverso nelle aree di produzione chiave limiterebbe la dimensione dei raccolti di quest'anno. Un raccolto di grano statunitense più basso aggraverebbe ulteriormente la tensione dell'offerta sul mercato del grano, dato che l'Ucraina probabilmente coltiverà molto meno grano quest'anno a causa della guerra. Per quanto riguarda il mais, malgrado ci sia ancora tempo prima della conclusione del raccolto americano, le previsioni sono inesorabilmente poco incoraggianti.
Nel frattempo, sono saliti i derivati sullo Zucchero grezzo 16 all'ICE, chiudendo la settimana al di sopra dei 0.35 €/libbra. Gli ultimi dati mostrano infatti che la produzione di zucchero in Brasile è andata peggio del previsto a causa dei forti prezzi dell'energia che spingono a produrre meno zucchero e più etanolo, un biocarburante a base di canna.

Alimentari da allevamenti


Grafico 6: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimantari da allevamenti
Performance famiglia alimantari da allevamento

Tornano lievemente a salire le quotazioni del Burro, recuperando completamente il terreno perduto nelle scorsa settimana. In rialzo anche il prezzo spot del Latte, che registra incrementi settimanali intorno all’1.7% (MA a 3 gg).

Alimentari tropicali

Grafico 7: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimantari tropicali
Performance famiglia alimantari tropicali

Nel corso della settimana i prezzi dell'Olio di palma sono balzati, dopo che l'Indonesia ha annunciato che includerà l'olio di palma greggio e raffinato in un divieto di esportazione. L’Indonesia è il primo paese esportatore di olio di palma greggio, superando, nel 2021, la soglia dei 5 miliardi di dollari. La mancanza di questa fornitura probabilmente spingerà la domanda verso oli alimentari alternativi, tra cui l'olio di soia e l'olio di colza. Come risulta dalla heatmap riguardante gli Alimentari da coltivazioni, l'aumento registrato dei prezzi dell'olio di palma ha già esercitando effetti rialzisti sui prezzi dell’Olio di colza e di soia.

PIANTAGIONI

Grafico 8: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia delle Piantagioni
Performance famiglia piantagioni

Concludiamo questa rassegna segnalando che anche questa settimana si conferma il cambio di passo per il contratto a pronti sul Legname di Conifere statunitense, mentre rallenta il corrispettivo future.
Forti rincari si registrano anche per il prezzo spot sul Cotone, arrivato a quota 1.5 €/libbra.