Materie Prime in bilico in attesa dei negoziati

Una overview sulle tendenze in atto nel panorama delle commodity

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Alimentari Energetici Ferrosi Settimana Finanziaria Materie Prime

Tra guerra in Ucraina, inflazione galoppante e nuove ondate di Covid-19 il primo trimestre del 2022 è stato ricco di complicazioni per gli investitori internazionali. Come raccontato in un recente articolo, tale clima di incertezza ha portato ad una crescita vertiginosa della volatilità media dei prezzi delle commodity, che nel mese di marzo è più che triplicata. Sui mercati di borsa, i movimenti sono stati del tutto simili e si è assistito ad un aumento della volatilità.
Focalizzando la nostra attenzione sulle dinamiche dell’ultima settimana, il sentiment dei mercati è rimasto sulle spine in attesa di scoprire gli esiti dei negoziati tra Russia e Ucraina svolti ad Istanbul. Qualche segnale positivo proveniente da Istabul ha consentito una leggere tendenza al rialzo dei listi europei. In linea con le borse europee, chiude positivamente la settimana anche l’indice russo Moex, salendo del 8.8%.

Grafico 1: Confronto indici di borsa
Performance dei principali indici di borsa

NON FERROSI

Grafico 2: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia dei Metalli non ferrosi
Performance famiglia dei Metalli non ferrosi

Settimana di distensione per i prezzi della famiglia dei metalli non ferrosi. Al London Metal Exchange, le quotazioni spot di Alluminio, Leghe di Alluminio, Nichel e Rame segnano le contrazioni più decise.
Nel corso del primo trimestre dell’anno, l’alluminio ha registrato una crescita tendenziale di oltre il 50%, la più elevata tra i metalli di base del LME (dopo il nichel, superiore alle tre cifre). Secondo gli analisti, le scorte di alluminio a Londra sono scese al di sotto delle 650 000 tonnellate, il livello più basso dal 2005, lasciando al mercato margini sottili per rischiare ulteriori shock di fornitura.
Più modesti i guadagni del rame LME, che anno su anno registra incrementi intorno al 7%. Nonostante il ripiegamento degli indici PMI statunitense e cinese, il metallo rosso continua a tenere duro ed attualmente è scambiato a livelli record, oltre 9000 €/ton. Nel frattempo, le recenti dislocazioni di mercato tra Londra e Shanghai continuano a portare afflussi di rame ai magazzini LME, con le scorte totali che hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi due mesi. In controtendenza la variazione settimanale dei prezzi spot di Stagno e Zinco, che sulla media a tre giorni segnano rialzi di circa l’1%. Da segnalare che lo spread spot/future dello zinco continua ad estendersi, superando quota a 700 €/ton (backwardation).

FERROSI

Grafico 3: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia dei Metalli ferrosi
Performance famiglia dei Metalli ferrosi

In Cina, le misure anti-contagio sempre più severe stanno causando frequenti interruzioni delle operazioni commerciali di Minerali di ferro, generando tensioni sul prezzo dei derivati. Durante la settimana, le quotazioni a termini hanno significativamente esteso la distanza sul corrispettivo contratto a pronti, tornato in contango da giovedì 24 febbraio. In crescita anche i prezzi cinesi dei Coils laminati a caldo, galvanizzati dalle aspettative di ulteriori misure di stimolo da parte del governo centrale ha sollevato il morale degli investitori. Al contrario, chiudono in deciso ribasso i Coils europei quotati al CME e LME, sebbene il dato di medio periodo segnali che i prezzi siano decisamente superiori alla media mobile a 30 gg.
Da segnalare i segnali discordanti di breve periodo che arrivano dal mercato americano dei coils, con un aumento molto forte del prezzo spot di venerdì accompagnato però dalla continua flessione dei prezzi a termine.

ENERGIA

Grafico 4: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli Energetici
Performance famiglia Energia

Il mercato europeo del gas ha visto un'altra settimana di volatilità, con il TTF Olandese scambiato in un range di oltre 20 €/MWh tra lunedì e venerdi . Come riportato la scorsa settimana, l’evento catalizzatore che guida la dinamica della commodity è la richiesta della Russia di essere pagata in rubli dai paesi classificati come "ostili". Il presidente Putin ha minacciato di tagliare le forniture di gas a coloro che non accetteranno i nuovi termini di pagamento. Gli acquirenti dovranno aprire conti nella banca Gazprom (che non è sottoposta a sanzioni) dove dollari ed euro possono essere cambiati in rubli. L'incertezza su come si evolverà questa situazione ha animato i prezzi del gas europeo, che sulla media a tre giorni segnano incrementi di oltre il 3%. In linea con i movimenti della piazza di Amsterdam, sono salite anche le quotazioni del gas l’Henry Hub e NBP, mentre è calato leggermente il prezzo del gas asiatico.
In decisa flessione i prezzi di Petroli e Carburanti. Il Brent chiude la settimana finanziaria a 104 $/bar, progressivamente allontanandosi dai livelli di massimo registrati nelle scorse settimane. In forte rialzo il PUN, che sulla media a 3 giorni sale di quasi l'8%.

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ALIMENTARI

Alimentari da coltivazioni


Grafico 5: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimentari da coltivazioni
Performance famiglia alimantari da coltivazione

Settimana di sell-off per il complesso degli alimentari da coltivazioni con quasi tutti i prodotti del segmento che segnano performance negative. Le quotazioni spot del Frumento guidano questa tendenza, con il prezzo dello spot che cede oltre il -5%. Continua il bear trend della Soia che questa settimana si è indebolita a seguito del rilascio del rapporto sul prospetto sulle piantagioni (USDA).
Infatti, il passaggio della produzione dal mais alla soia potrebbe essere superiore alle aspettative del mercato a causa dell'aumento dei costi, della carenza di fertilizzanti e della minore redditività. Secondo quanto analizzato nel report, la superficie coltivata a mais negli Stati Uniti potrebbe scendere bruscamente a 89,5 milioni di acri rispetto ai 93,4 milioni di acri del 2021/22.

Alimentari da allevamenti


Grafico 6: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimantari da allevamenti
Performance famiglia alimantari da allevamento

Debole performance settimanale per le quotazioni di Burro e bovini, sebbene il dato di medio periodo segnali che i prezzi siano decisamente superiori alla media mobile a 30 gg. In forte divergenza la dinamica settimanale dei contratti sul Latte, che da martedì 29 marzo sono in backwardation.

Alimentari tropicali

Grafico 7: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia degli alimantari tropicali
Performance famiglia alimantari tropicali

Dopo la brillante performance della scorsa settimana, tornano a perdere terreno le quotazioni del Caffè, registrando contrazioni prossime all’ 1% (MA a 3 gg).
Secondo alcuni osservatori, nonostante gli ostacoli logistici per la spedizione del caffè fuori dal Brasile si siano attenuati, persistono le preoccupazioni per la diminuzione della domanda di caffè in Russia-Ucraina a causa della guerra e in Cina a causa del blocco per le nuove ondate di coronavirus.

PIANTAGIONI

Grafico 8: Performance dei prezzi giornalieri della famiglia delle Piantagioni
Performance famiglia piantagioni

Nel panorama delle Piantagioni si confermano i trend osservati la scorsa settimana.
Continuano a perdere terreno le quotazioni del legname di conifere USA che registrano contrazioni di oltre il -2%. Nonostante questa fase ribassista ci accompagni da diverse settimane, i prezzi sono ancora superiori alla media mobile a 180 giorni. Nel frattempo s’irrobustisce il bull trend dei prezzi del Cotone, arrivati a superare 1.3 €/libbra. Infine, settimana all’insegna della stabilità per le quotazioni della Gomma naturale.