Crisi di Hormuz e packaging alimentare
La composizione dei materiali determina una trasmissione eterogenea dell’aumento dei prezzi
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Alimentari Should CostNell'articolo Aumentano i prezzi delle materie prime per il packaging alimentare è stato descritto come la crisi dello Stretto di Hormuz abbia innescato effetti a catena lungo le diverse filiere industriali, comprese quelle della trasformazione alimentare anche attraverso l'aumento dei prezzi dei materiali di acquisto per il packaging. In particolare, a maggio 2026, i prezzi dei materiali di acquisto per gli imballaggi alimentari sono aumentati complessivamente di oltre il 14% rispetto a febbraio dello stesso anno, ultimo mese prima dell'inizio del conflitto nel Golfo Persico.
Tale percentuale rappresenta tuttavia una media di casi eterogenei e può variare significativamente in funzione del mix di materiali acquistati dall’impresa convertitrice e delle specifiche esigenze produttive dei diversi tipi di imballaggio.
Per poter valutare in modo più preciso l'effetto della crisi di Hormuz sui diversi tipi di packaging, può essere utile mettere a confronto due casi specifici. A questo proposito si considerano degli imballaggi flessibili utilizzati per contenere il medesimo prodotto finito, come ad esempio granola e muesli, così che i due tipi di packaging siano soggetti ai medesimi requisiti funzionali e possano essere considerati sostituti.
In questo senso le doypack rappresentano un caso emblematico, poiché sono costituiti da uno o più strati di materiali, come carta, plastica o alluminio, progettati per contenere e proteggere prodotti alimentari. Rispetto alle tradizionali buste piatte, le doypack possono essere dotate di fondo espandibile, che consente loro di rimanere in posizione verticale sugli scaffali. Grazie alla combinazione di leggerezza, buona capacità di stampa e proprietà barriera nei confronti di umidità e ossigeno, le doypack sono ampiamente utilizzate per prodotti quali snack, frutta secca, caffè e, appunto, granola e muesli.
Per analizzare la dinamica dei costi relativi alle due tipologie di imballaggio, si utilizza il tool Should Cost presente in PricePedia, che consente di costruire indici sintetici del costo tecnico di riferimento basati sulla scomposizione del prodotto nelle principali materie prime.
L'analisi è condotta considerando due diverse configurazioni di doypack: una a prevalenza carta e una a prevalenza plastica (PET/PE).
Costruzione degli indici di Should Cost per packaging flessibile
Al fine di costruire i rispettivi indici Should Cost relativi alle due doypack per granola e muesli, nella tabella seguente sono state identificate le singole componenti e, per ciascuna di esse, è stato assegnato il corrispondente coefficiente tecnico, espresso in kg per tonnellata di prodotto finito.
| Coefficienti tecnici (kg) per Ton di prodotto finito | |||
|---|---|---|---|
| Materiale | Serie di prezzo doganale EU PricePedia | Pouch bag in carta | Pouch bag PET/PE |
| Carta kraft | Carta kraft (peso ≤ 150 g/m²) | 780 | - |
| Polietilene | Polietilene LDPE | 220 | 700 |
| PET | Polietilene tereftalato (PET) | - | 280 |
| Adesivi e coating | Isocianati | 20 | 20 |
| Inchiostri | Acetato di etile | 10 | 10 |
| Totale | 1030 | 1010 | |
In entrambi i casi, la somma dei coefficienti tecnici risulta superiore a una tonnellata. Questo avviene perché i coefficienti incorporano implicitamente gli sfridi di lavorazione associati alle due tipologie di imballaggio.
Inoltre, ai soli fini espositivi, sono state introdotte alcune semplificazioni che non alterano le evidenze del confronto tra i due should cost:
- si considerano esclusivamente le determinanti di costo legate alle materie prime, escludendo le componenti relative a lavoro, energia e altri input non materiali;
- per materiali secondari quali inchiostri, adesivi e coating, si assumono coefficienti tecnici identici per entrambe le tipologie di packaging.
Nel grafico seguente si confrontano i due Should Cost, al fine di evidenziare come strutture di packaging alternative, pur rispondendo agli stessi requisiti funzionali, possano generare traiettorie di costo significativamente diverse in risposta al medesimo shock di mercato.
Packaging alimentare: should cost per doypack a confronto, indici in Euro (2022-01 = 100)
Il grafico mette in risalto la diversa dinamica dei due should cost relativi alle doypack. La soluzione PET/PE mostra storicamente una volatilità più elevata rispetto alla variante a prevalenza carta, coerentemente con una maggiore esposizione alle fluttuazioni delle quotazioni petrolchimiche.
Questa evidenza risulta, inoltre, confermata anche nella fase più recente: a partire da febbraio, il costo tecnico della doypack in plastica è aumentato di oltre il +38%, mentre quello della doypack a prevalenza carta ha registrato un incremento più contenuto, pari a circa il +10%.
L'incremento più significativo del packaging PET/PE, è riconducibile alla forte accelerazione del polietilene, che registra un aumento prossimo al +50% nel periodo considerato, riflettendo la diretta esposizione della filiera alla crisi dello Stretto di Hormuz. Il packaging a prevalenza carta risulta, invece, meno esposto a tali dinamiche, proprio per la minore incidenza di costo delle materie plastiche.
Conclusioni
L'analisi ha evidenziato come la crisi dello Stretto di Hormuz stia producendo effetti significativamente eterogenei per il settore del packaging alimentare, in funzione della composizione materiale degli imballaggi.
La maggiore incidenza di polimeri derivati dalla filiera petrolchimica nella doypack PET/PE determina una trasmissione più diretta e amplificata dello shock sui costi, mentre la maggiore presenza di carta nella doypack alternativa contribuisce a mitigare l'esposizione complessiva alle dinamiche legate al blocco dello Stretto.