Il ripristino del blocco navale contro l’Iran amplifica il rischio sui mercati energetici
Timori sull’offerta sostengono i prezzi delle commoity
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie Prime
Il ripristino del blocco navale statunitense contro i porti iraniani e il protrarsi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran hanno compromesso il Memorandum d’intesa, con Washington che starebbe valutando un’intensificazione delle operazioni militari e Teheran che esclude l’avvio di nuovi colloqui.
Il deterioramento del quadro geopolitico ha nuovamente amplificato il premio per il rischio sui mercati energetici, riportando il prezzo del petrolio Brent a quasi 90 $/barile, in aumento del 16% su base settimanale.
I rialzi maggiori si sono però registrati nel mercato del gas naturale, che si conferma il segmento maggiormente esposto alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Le principali preoccupazioni riguardano la continuità delle forniture dal Qatar, che rappresenta circa un quinto delle esportazioni mondiali di gas naturale liquefatto (GNL). Il rischio di tensioni sui prezzi si inserisce in un contesto già caratterizzato da livelli ridotti delle scorte europee, da una crescente domanda di elettricità per il raffrescamento e da una maggiore competizione tra Europa e Asia per l'approvvigionamento di GNL.
I benchmark finanziari dei mercati regionali del gas naturale in Europa (TTF) e Asia (JKM) hanno infatti segnato rialzi settimanali rispettivamente del 18% e del 27%.
Il settore dei metalli preziosi mantiene una correlazione negativa con quello dell'energia, a causa dei timori che un aumento dell'inflazione energetica possa indurre le banche centrali a mantenere più a lungo una politica monetaria restrittiva. I dati sull'inflazione statunitense di giugno, inferiori alle attese del mercato, hanno fornito un parziale sostegno ai beni rifugio come oro e argento, ma tale effetto è stato più che compensato dall'aumento delle aspettative di inflazione derivante dal forte rialzo delle quotazioni energetiche nel corso della settimana.
Tra i metalli industriali si segnalano dinamiche di prezzo prevalentemente laterali sia per i metalli ferrosi che per quelli non ferrosi. Per i metalli ferrosi, la variazione più significativa ha riguardato la flessione dei prezzi dei tondini di acciaio quotati a Shanghai, penalizzati dai margini ridotti delle acciaierie, dagli elevati livelli di offerta sul mercato domestico e dalle aspettative di ulteriori tagli alla produzione.
Nel mercato dei non ferrosi, si segnalano invece rialzi per nichel e rame, sostenuti dalle tensioni sulla disponibilità di zolfo, input fondamentale per la produzione di acido solforico utilizzato nei rispettivi processi di estrazione e raffinazione.
Resta invece stabile il prezzo dell’alluminio, che da inizio conflitto aveva mostrato la maggiore sensibilità alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, data la rilevanza della regione nella produzione globale di alluminio primario, pari a circa il 10% del totale mondiale.
Nel comparto delle commodity alimentari si segnala un rialzo dei prezzi dei cereali e degli oli, a fronte di un ribasso di quelli dei tropicali.
La crescita dei cereali è stata prevalentemente trainata dal frumento e dall’avena, sostenuti da prospettive di offerta più contenute a seguito delle revisioni al ribasso delle stime di produzione del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA). Gli oli hanno seguito una dinamica analoga, in relazione alla maggiore domanda destinata alla produzione di biocarburanti, mentre i tropicali hanno invertito la tendenza rialzista delle settimane precedenti, con il cacao e il caffè in correzione dopo le prese di profitto degli operatori finanziari.
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
L'indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici prosegue il recupero dei prezzi in seguito al venir meno del Memorandum d’intesa.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Dall'analisi dell'heatmap emerge un aumento generalizzato dei prezzi dei prodotti energetici.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
METALLI PREZIOSI
L’indice finanziario dei metalli preziosi prosegue la sua fase di riduzione dei prezzi, in contrasto con il rialzo dei prezzi energetici.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
L'heatmap dei metalli preziosi segnala una riduzione settimanale dei prezzi di oro e argento.
HeatMap dei prezzi dei metalli preziosi in euro
FERROSI
I due indici finanziari dei metalli ferrosi mostrano una sostanziale stabilità dei prezzi su base settimanale.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
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NON FERROSI INDUSTRIALI
Gli indici finanziari dei metalli non ferrosi registrano un lieve aumento dei prezzi su base settimanale.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Dall’analisi dell’heatmap dei non ferrosi si evidenzia una crescita settimanale dei prezzi di nichel e rame.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
Gli indici finanziari dei cereali e degli oli mostrano una dinamica rialzista dei prezzi, a fronte di una flessione dell’indice dei prodotti tropicali.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
CEREALI
L’heatmap dei cereali evidenzia un rialzo particolarmente intenso per i prezzi di frumento e avena.
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
TROPICALI
L'heatmap dei tropicali segnala un ribasso dei prezzi di cacao e caffè.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
Dall’analisi dell’heatmap emerge un aumento settimanale dei prezzi degli oli, ad eccezione dell’olio di palma.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari