Packaging flessibile in funzione delle specifiche tecniche: il caso del sacchetto PET/ALU/PE per caffè
Partendo dalla doypack PET/PE, come i requisiti di conservazione modificano la struttura dello Should Cost
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Alimentari Should CostNei precedenti articoli dedicati al packaging alimentare flessibile[1] sono stati messi a confronto gli Should Cost relativi a due doypack destinate al confezionamento di granola e muesli, una a prevalenza carta e l'altra costituita da PET e polietilene. Il confronto ha evidenziato come la diversa composizione dei materiali determini sia differenti livelli di costo, sia una diversa esposizione alle dinamiche dei mercati delle materie prime.
Nel caso di prodotti caratterizzati da requisiti di conservazione più stringenti, come il caffè torrefatto in grani, la struttura della doypack in plastica può essere considerata una base di partenza adattabile per rispondere a specifiche esigenze funzionali.
Un esempio di questo genere è rappresentato dal sacchetto PET/ALU/PE, che presenta una struttura composta da più strati accoppiati, e introduce rispetto alla doypack PET/PE:
- uno strato di alluminio, al fine di incrementare le proprietà barriera nei confronti di ossigeno, umidità e luce, e contribuendo a preservare aroma e freschezza del prodotto,
- una valvola unidirezionale di degasaggio, che consente la fuoriuscita dell'anidride carbonica rilasciata naturalmente dal caffè dopo la torrefazione e limita l'ingresso di aria dall'esterno.
Nel seguito dell'articolo, viene presentata una configurazione per questo imballaggio flessibile per il confezionamento del caffè in grani, considerando sia i costi dei materiali, sia i costi non materiali (energia, lavoro e attività di trasformazione industriale). Per fare ciò viene utilizzato il tool Should Cost presente in PricePedia, che consente di costruire indici sintetici del costo tecnico di riferimento basati sulla scomposizione del prodotto nelle singole voci di costo.
Lo Should Cost del sacchetto PET/ALU/PE per caffè in grani
Come descritto in precedenza, il sacchetto PET/ALU/PE si differenzia dalla doypack PET/PE per la presenza di uno strato di alluminio e di una valvola unidirezionale di degasaggio, introdotti per soddisfare i requisiti funzionali richiesti dal confezionamento del caffè torrefatto in grani.
Per la valvola unidirezionale non viene considerato il costo del componente finito, ma si considerano le sue voci di costo. Di conseguenza, la distinta complessiva integra i materiali e le lavorazioni richiesti per la realizzazione del sacchetto multistrato con quelli necessari alla produzione della valvola unidirezionale.
Per lavoro e trasformazione vengono considerati i rispettivi costi medi orari riportati in un precedente articolo. A differenza della doypack PET/PE, il numero di ore relative a lavoro e trasformazione risulta superiore e rispettivamente pari a 6 e 16 ore, al fine di comprendere sia le lavorazioni richieste per la laminazione dell'alluminio sia quelle per la produzione della valvola unidirezionale.
Di seguito è riportato il cost breakdown per tonnellata di prodotto finito. Nella tabella, a ciascuna componente vengono associati:
- la serie di prezzo rappresentativa del relativo driver di costo;
- il coefficiente tecnico di impiego per tonnellata di prodotto finito;
- la corrispondente incidenza sul costo complessivo, calcolata assumendo gennaio 2022 come periodo base di riferimento.
Tabella 1: Cost breakdown di un sacchetto PET/ALU/PE con valvola per caffè in grani
| Componente | Cost driver | Coefficienti tecnici per Ton di prodotto finito |
Incidenza costo (%) |
|---|---|---|---|
| PET | Polietilene tereftalato (PET) | 137.8 kg | 5.68 |
| Foglio di alluminio | Lamiere di alluminio (spessore 0,2 - 3 mm) | 180.5 kg | 21.75 |
| Film Polietilene + corpo valvola | Polietilene LDPE | 659.5 kg | 35.62 |
| Adesivi e coating | Isocianati | 28.5 kg | 2.38 |
| Inchiostri | Acetato di etile | 9.5 kg | 0.52 |
| Membrana e fluido della valvola | Siliconi | 3.2 kg | 0.77 |
| Energia | PUN energia elettrica Italia | 680 kW | 4.87 |
| Lavoro+Trasformazione | Indice prezzi al consumo Area Euro | 902.4 euro | 28.41 |
| Totale | 100 |
Anche nel sacchetto PET/ALU/PE i costi dei materiali rappresentano la componente prevalente dello Should Cost, con un'incidenza complessiva superiore al 66% del totale. La somma dei coefficienti tecnici delle materie prime risulta leggermente superiore a una tonnellata di prodotto finito, per considerare anche gli sfridi di lavorazione e i materiali di processo che non rimangono integralmente incorporati nel packaging.
Così come avviene per la doypack PET/PE, il polietilene è il singolo materiale con la maggiore incidenza di costo, pari a oltre il 35% del costo complessivo. Tale incidenza riflette il suo impiego sia nel film interno del sacchetto sia nel corpo della valvola unidirezionale.
La seconda voce per importanza è costituita dai costi di lavoro e trasformazione, che rappresentano circa il 28% dello Should Cost. Segue l'alluminio, con un'incidenza prossima al 22%. Tale peso economico riflette non solo il suo coefficiente di impiego, ma anche livelli di prezzo tipicamente superiori rispetto alle altre materie prime considerate nella distinta, contribuendo in misura significativa al costo del packaging.
Nel complesso, polietilene, alluminio e costi di lavoro e trasformazione cubano oltre l'85% del costo totale del packaging. Tutte le altre componenti, considerate singolarmente, presentano invece un'incidenza inferiore al 6%, contribuendo in misura più contenuta alla formazione del costo complessivo.
Nel grafico che segue la configurazione del sacchetto PET/ALU/PE viene messa a confronto con quella della doypack PET/PE, entrambe espresse in euro per tonnellata.
Packaging alimentare: confronto tra configurazioni, in Euro per Ton
Il confronto tra i due Should Cost evidenzia come il sacchetto PET/ALU/PE e la doypack PET/PE presentino una dinamica molto simile. In entrambe le configurazioni, infatti, il polietilene rappresenta la principale componente di costo e ne guida gran parte della dinamica.
Le specifiche funzionali richieste dal confezionamento del caffè torrefatto, che rendono necessario l'impiego di uno strato di alluminio e della valvola, determinano un differenziale di costo positivo del sacchetto PET/ALU/PE rispetto alla doypack PET/PE. Tale differenziale è inoltre cresciuto nel tempo, passando dai 600 euro per tonnellata di inizio 2011 agli oltre 900 di giugno 2026.
Conclusioni
L'analisi dello Should Cost del sacchetto PET/ALU/PE evidenzia come l'introduzione di requisiti funzionali più avanzati comporti un incremento strutturale del costo tecnico del packaging. Al tempo stesso, mostra come lo Should Cost possa essere adattato alle specifiche caratteristiche del prodotto acquistato, rappresentando uno strumento di analisi particolarmente utile per gli uffici acquisti.
Configurando il modello sulla base della struttura tecnica del packaging, è infatti possibile monitorarne nel tempo l'evoluzione attraverso i principali driver di costo e confrontarla con quella di configurazioni alternative. Questo consente di interpretare con maggiore consapevolezza le richieste di revisione dei prezzi formulate dai fornitori, verificando se gli incrementi richiesti siano coerenti con l'andamento dei costi complessivi del prodotto.
Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!
1. Gli articoli sono i seguenti: