Scenario PricePedia: cosa emerge dalle previsioni dei prezzi delle materie prime

Previsioni Pricepedia aggiornate all'1 agosto 2022

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Energetici Ferrosi Non Ferrosi Plastiche ed Elastomeri Legno e Carta Petrolio Indicatori Congiunturali Gas Naturale Rame Carbone Caro energia Previsione

Lo Scenario PricePedia è stato aggiornato con le informazioni disponibili all’1 agosto 2022.
Sulle previsioni dei prezzi delle materie prime, così come sulla congiuntura attuale, incidono da una parte gli elevati costi energetici, soprattutto gas naturale ed energia elettrica, dall'altra il rallentamento della produzione industriale globale, come evidenziato nell'articolo L’impatto dei costi energetici e del rallentamento dell’indice PMI sulla congiuntura di luglio 2022.

L'aumento dei costi delle materie prime energetiche e la previsione dei relativi prezzi sono stati affrontati nell'articolo Previsione dei prezzi dell'energia. Di seguito, viene approfondito il tema del rallentamento della produzione industriale e la previsione a 24 mesi del ciclo industriale globale1, e come questa, unitamente ai costi energetici, va ad impattare sulla previsione dei principali aggregati industriali.

Ciclo di produzione industriale globale

A partire dal mese di aprile 2022, l'indice di produzione industriale PricePedia ha iniziato a registrare delle variazioni congiunturali (variazioni mese su mese) negative. Complessivamente da marzo 2022, ultimo mese di crescita, a luglio la produzione industriale ha registrato una riduzione del -4.4%. Tale dinamica si riflette specularmente all'indice del ciclo industriale globale, la cui previsione a 24 mesi viene illustrata nel grafico seguente.

Previsione del Ciclo industriale globale
Previsione del Ciclo industriale globale

Dal grafico risulta evidente l'inversione di rotta iniziata lo scorso aprile. A pesare su questa dinamica la forte incertezza provocata dal conflitto russo-ucraino e dalle ripercussioni di quest'ultimo sull'economia europea, in primis l'aumento dei costi energetici, arrivati a cifre esorbitanti.
Nel corso dell'estate 2022 l'indice continua il suo calo, raggiungendo un punto di minimo a settembre, e chiudendo il 2022 in riduzione del -1.3% rispetto alla media del 2021. Nel 2023 la crescita riparte debolmente e prosegue anche l'anno successivo, arrivando a luglio 2024 poco sopra i livelli di agosto 2021.
La debole crescita evidenziata dalla dinamica del ciclo industriale risulta in linea con il deterioramento dell'outlook dell'economia mondiale recentemente elaborato dal Fondo Monetario Internazionale (World Economic Outlook Update July 2022), con la crescita del PIL mondiale ridottasi nel 2022 dal +4% al +3.2% e nel 2023 dal +3.6% al +2.9%.
Il grado di incertezza è però elevato poiché alcuni fattori di rischio, che potrebbero portare le stime a un ulteriore ribasso, rimangono all'orizzonte. Tali rischi riguardano principalmente il proseguimento della guerra in Ucraina e il possibile stop delle forniture di gas da parte della Russia nei confronti dell'Europa come conseguenza, e il permanere dell'inflazione a livelli elevati.

I risultati di previsione

Il quadro delineato caratterizza le previsioni dei prezzi delle materie prime.
Da un lato i costi energetici fanno sì che i prezzi si mantengano su livelli elevati, lontani dal pre-pandemia, mentre il rallentamento dell'economia spinge le imprese a ridurre la domanda di materie prime, e a utilizzare le scorte immagazzinate nel corso della prima parte dell'anno.
Nei grafici che seguono sono riportate le previsioni PricePedia di agosto 2022 per 4 aggregati industriali2: Energia, Metalli, Plastiche e Carta3.

Energia
Metalli
Plastiche
Carta

Come si può osservare dal primo grafico, il profilo delle materie prime energetiche mostra un livello medio dei prezzi ancora elevato per tutto il 2022, per poi avere una dinamica in diminuzione a partire dal 2023. Rispetto al 2022, il livello medio dei prezzi nel 2023 risulta inferiore del -1.8% (+316% rispetto alla media del 2022).
Tale dinamica incide sull'andamento dei prezzi della filiera della Carta che risultano, per tutta la seconda parte di quest'anno, stabili sugli elevati livelli di luglio 2022. Anche in questo caso una riduzione dei prezzi più significativa si ha a partire dal 2023, chiudendo a dicembre dell'anno prossimo con una variazione tendenziale (su dicembre 2022) pari al -8.%.
Una dinamica maggiormente discendente caratterizza gli altri due aggregati. Per quanto riguarda le Plastiche una riduzione dei prezzi si verifica già a partire da quest'anno, e continua anche nel 2023 e nel 2024. In particolare, il livello medio del 2023 risulta inferiore a quello del 2022 del -9.2%.
Sebbene la riduzione nella restante parte di quest'anno sia più contenuta rispetto a quella delle materie plastiche, una dinamica simile caratterizza i prezzi dei Metalli. Il livello medio dei prezzi nel 2023, infatti, sul corrispondente valore del 2022, registra un calo del del -8.6%.

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1. L'indice del ciclo industriale globale è costruito in modo da registrare le probabili tensioni tra domanda di materie prime (misurata in termini di indice di produzione industriale mondiale) e offerta di materie prime (misurata dalla dinamica della produzione potenziale, nell’ipotesi che i produttori di materie prime aggiustino l’offerta sulla base delle aspettative di crescita di lungo periodo). Esso è quindi calcolato come rapporto tra l'indice di produzione mondiale effettiva e l'indice di produzione potenziale.
2. Gli indici sono costruiti aggregando i prodotti per cui è disponibile la previsione elaborata dal team PricePedia. A ciascun prodotto è assegnato un peso pari alla quota di importazione dei 27 Paesi UE nel 2019.
3. Prodotti considerati per la costruzione degli indici:

  • Energia: Petrolio-Brent, Gas Naturale TTF (Olanda)-ICE, Carbone termico-ICE;
  • Metalli: Nichel-LME, Stagno-LME, Zinco-LME, Minerali di ferro-CME, Coils laminati a caldo (spessore < 3 mm), Alluminio greggio non legato, Fili di alluminio non legato, Catodi di rame, Fili di rame (sezione > 6 mm);
  • Plastiche: Polietilene (HDPE), Polietilene (LDPE), Polietilene lineare (LLDPE), Polipropilene (PP), Polietilene tereftalato (PET);
  • Carta: Pasta chimica imbianchita di conifere, Kraftliner, Carta kraft da riciclo, Testliner, Carta e cartoni ondulati.