Schizza alle stelle il prezzo del PUN

Oltre i 500 €/MWh il prezzo di riferimento dell'energia elettrica sul mercato libero italiano

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In un momento in cui le altissime temperature registrate stanno investendo l’intera Europa, anche il prezzo dell’elettricità, specialmente in Italia, si sta attestando su livelli più alti di sempre.
La scorsa settimana, per diversi giorni consecutivi, il prezzo del PUN (Prezzo Unico Nazionale), che esprime la media dei prezzi dei contratti per l’elettricità, che gli operatori immetteranno o preleveranno il giorno successivo dalle rete nelle diverse macro regioni italiane, ha registrato livelli superiori ai 500 €/MWh. Questa impennata dei prezzi non si osservava da marzo, quando l’invasione russa dell’Ucraina ha provocato una scossa in tutti i mercati, soprattutto quelli energetici.

Dati giornalieri PUN

 

Il grafico mostra l’andamento del prezzo del PUN negli ultimi 6 mesi (per un approfondimento del tema si veda “L’incredibile corsa del PUN”).
Sono nettamente visibili il picco di marzo 2022 (588 €/MWh), a cui è poi seguito un aggiustamento repentino, e il picco raggiunto venerdì 21 luglio di 548 €/MWh (+60% rispetto ai prezzi registrati negli ultimi 30 giorni). Fatta eccezione per il fine settimana successivo dove i prezzi sono scesi al di sotto dei 500 €/MWh (pur restando superiori alla media a 30 giorni), i livelli osservati da quel momento si stanno mantenendo costanti ed elevati.

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Legame tra PUN e TTF

Per via della quota di energia elettrica generata attraverso il gas naturale, il PUN è strettamente legato all’andamento delle quotazioni del gas naturale: in particolare esso è legato alle quotazioni del gas scambiato al Title Transfer Facility (TTF) olandese, prezzo di riferimento del mercato europeo.
Sulla base di dati pubblicati dall’IEA (International Energy Agency), nel 2021 l’Italia è il primo paese tra i 27 della UE a produrre energia elettrica attraverso il gas, con una quota del 48% sul totale dell’elettricità prodotta (media UE 18%).
È quindi chiara l’influenza del gas naturale sui prezzi del PUN.
Il prezzo del gas, da ormai diversi mesi, è difatti al centro del terremoto che sta colpendo l’intero mercato energetico. In particolare, com’è ben noto dati i recenti eventi, il prezzo ha subito un’ulteriore impennata, causata dapprima dallo scoppio della guerra in Ucraina e poi dal blocco parziale del Nord Stream 1, i cui flussi ridotti, non essendo stati traslati su altri gasdotti, hanno determinato un calo dell’offerta di oltre il 60%.
L’intreccio di eventi ha avuto inevitabilmente ripercussioni sui prezzi del gas naturale, che hanno a loro volta registrato dall’inizio dell’anno una variazione di +155.9%1. Il contratto spot, ad esempio, è passato dai 90 €/MWh di inizio gennaio ai recenti 200 €/MWh (su base giornaliera). Risulta quindi utile un confronto grafico tra le serie storiche dei prezzi delle due commodity energetiche.

Dati mensili PUN-TTF

 

Si osserva come il movimento delle due curve sia molto simile, seppur con differenti livelli di prezzo. Prima del 2022, il differenziale tra i due prezzi si è sempre mantenuto costante e sull’onda dei 30-40 €/MWh. Dalla seconda metà del 2021, invece, questo differenziale è andato man mano ad ampliarsi fino a raggiungere i 300 €/MWh (luglio 2022), ciò a causa dell’aumento di costo, seppur marginale, delle altre determinanti del PUN, come ad esempio i permessi di emissioni di anidride carbonica, scambiati nel sistema ETS dell'Unione Europea (si veda “Determinanti del PUN”).
Hanno inciso pero anche altri fattori, quali le temperature record degli ultimi mesi, che hanno richiesto una quantità maggiore di energia, e la forte siccità che non consente di svolgere a pieno la regolare attività delle centrali.

Conclusioni

In questa torrida estate, il prezzo del PUN sta accusando un differenziale rispetto al prezzo del gas maggiore di quanto non registrati nei primi sei mesi dell'anno. Questa situazione è certamente temporanea, dovuta ai picchi inattesi di domanda e a vicoli alla produzione. Una volta superate queste ondate di caldo, tuttavia, la riduzione del PUN potrebbe risultare limitata, a causa delle turbolenze che caratterizzeranno nella stagione invernale il mercato europeo del gas (si veda “Tempesta su gas e energia elettrica”).
È difficile immaginare che un governo elettorale possa fare più di quanto fatto quando era nel pieno delle sue funzioni. Anche il futuro governo non potrà fare molto di più. È molto probabile che fino ad aprile 2023 le imprese (oltre che le famiglie) dovranno confrontarsi con un costo dell'energia elettrica impensabile fino qualche mese fa.


1. Quotazioni giornaliere – fonte: ICE su elaborazione PricePedia