Grande incertezza sui mercati delle materie prime
Confronto degli indici PricePedia, aggiornati a novembre 2021, con i livelli pre-pandemici
Published by Pasquale Marzano. .
Energy Ferrous Metals Precious Metals Textile Fibers Food Organic Chemicals Plastics and Elastomers Wood and Paper Inorganic Chemicals Non Ferrous Metals Global Economic TrendsPrima dell'annuncio della variante Omicron la situazione sui mercati delle materie prime e dei beni e componenti di base era sostanzialmente questa:
- tendenza al rientro dei prezzi sui mercati locali rispetto ai livelli anomali registrati nel corso della primavera e autunno 2021;
- sostanziale stabilità, con ancora qualche leggero incremento, dei prezzi inter-country, su livelli, tuttavia, ancora inferiori rispetto a quelli prevalenti sui mercati locali.
L'annuncio della variante Omicron ha avuto forti effetti sui mercati finanziari, con crollo dei prezzi del petrolio e dei metalli non ferrosi, oltre che degli indici di borsa. Considerando che la crescita dell'economia mondiale stava già rallentando da alcuni mesi, i prossimi giorni ci diranno se in questo caso i mercati finanziari hanno reagito in modo eccessivo rispetto a questa notizia, oppure se hanno visto giusto e la variante Omicron imporrà nuove restrizioni, rendendo ancora più debole la crescita dell'economia mondiale.
Focus sui livelli
A fronte delle dinamiche divergenti registrate nel corso della prima parte del 2021, con prezzi che hanno raggiunto, in alcuni casi, livelli economicamente non facilmente giustificabili, è evidente che nella fase di superamento delle anomalie di mercato, si tenderanno a registrare dinamiche ugualmente divergenti, ma di segno opposto. In particolare stanno letteralmente crollando i prezzi sui mercati locali che avevano raggiunto livelli ora non più sostenibili. Viceversa registrano una sostanziale stabilità i prezzi dei mercati inter-country, misurati tramite le dichiarazioni doganali.
In questa situazione di incertezza delle dinamiche, dovute a livelli di prezzi diversi raggiunti nella prima parte del 2021, può essere utile un'analisi dei livelli di prezzo.
Negli articoli Prezzi delle termoplastiche: uno scenario e La lunga caduta del prezzo dei coils, Claudio Bruggi e Alfredo Pinotti si pongono l'obiettivo di valutare il probabile prezzo di caduta alla fine del 2023 di alcune termoplastiche e dei coils di acciaio.
In questo articolo ci limitiamo a fornire una valutazione degli attuali livelli di prezzo, comparandoli con quelli pre-pandemici, considerati, in termini generali, "normali".
Nel grafico che segue, i prezzi delle diverse famiglie PricePedia di novembre 2021 sono messi a confronto con la media dei prezzi registrati nel secondo semestre 2019.
Grafico 3: Novembre 2021, variazioni % in euro rispetto al 2019H2
Fonte: PricePedia
Dall'analisi del grafico è possibile osservare come per tutte le famiglie merceologiche i prezzi di novembre 2021 risultino superiori di almeno il 14% rispetto ai valori pre-pandemici.
In particolare, per le merceologie Plastiche ed Elastomeri, Chimici Organici, Energetici, Legno e Carta, Non Ferrosi e Ferrosi la crescita è stata superiore al +25%, segnalando che nei rispettivi mercati i prezzi sono ancora soggetti a forti tensioni.
Ciò è ancora più evidente per l’indice Ferrosi che a novembre risulta superiore del 64.5% rispetto ai livelli “normali” della seconda metà del 2019. Tale livello è comunque più contenuto rispetto a quanto si osserva ancora sui mercati locali, dove i prezzi nel corso della primavera-estate sono più che raddoppiati rispetto ai livelli pre-pandemici.
Dal punto di vista congiunturale l’indice Ferrosi si è stabilizzato nel corso dell'autunno, sebbene ancora su livelli storicamente alti, determinati dalla permanenza di squilibri ancora in essere tra domanda e offerta, più accentuati rispetto a quanto osservato per le altre famiglie merceologiche.
Alla luce del rallentamento della crescita della domanda mondiale iniziato nel corso dei mesi estivi, è probabile che nei prossimi mesi si assista ad un allentamento progressivo delle tensioni sui prezzi di materie prime e semilavorati, portando così ad una fase di riduzione dei prezzi sui mercati inter-country. Dato il livello dei prezzi di partenza, questa riduzione sarà più accentuata nei prezzi prevalenti sui mercati locali.
È probabile che già nella prima parte del 2022 si ritorni a registrare un riallineamento nei livelli tra prezzi dei mercati locali e prezzi inter-country.