La lunga caduta del prezzo dei coils

Partendo dai livelli anomali del 2021, i prezzi HRC registreranno una lunga fase di discesa, senza però arrivare ai livelli pre-pandemia.

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Previsioni HRC Previsione

Dopo aver registrato prezzi anomali nel corso della primavera e dell’estate 2021, in autunno i prezzi dei coils a caldo di acciaio non legato (HRC) sono scesi in Europa sotto i 1000 euro alla tonnellata. Il problema che si pongono ora i buyer non è più se il prezzo dei coils scenderà, ma quale potrebbe essere il prezzo di caduta nel prossimo futuro. Nella previsione descritta in questo articolo, il prezzo doganale HRC, nella media dei primo semestre 2022, potrebbe risultare prossimo a 800 euro per tonnellata, con una flessione del 11% sui prezzi medi del secondo semestre 2021, e prossima al 20% rispetto ai prezzi di massimo di inizio autunno.
Nei primi mesi del 2022, la normalizzazione dei mercati dovrebbe portare anche ad un allineamento tra i prezzi doganali e i prezzi sul mercato interno, che per alcuni mesi del 2021 hanno registrato livelli molto superiori rispetto a quelli doganali. La flessione dei prezzi HRC sul mercato interno risulterà quindi molto maggiore rispetto alla flessione prevista per gli HRC doganali.

Al fine di valutare il prezzo HRC dei prossimi mesi, è stato utilizzato il nuovo tool Forecast, recentemente inserito nel portale Pricepedia.

 

Le variabili esplicative

Il modello di previsione sviluppato considera 3 variabili esplicative, in grado di dar conto delle variazioni e dei livelli del prezzo HRC sul mercato europeo:
  1. i prezzi della carica siderurgica in dollari;
  2. il tasso di cambio dollaro/euro;
  3. l'indice del ciclo industriale globale, in grado di dar conto delle tensioni tra domanda e offerta nei mercati delle materie prime.

Carica siderurgica

Il modello sviluppato riproduce la relazione esistente tra prezzi delle materie prime siderurgiche e il prezzo dell’acciaio. In questo ambito è considerato solo il processo produttivo da altoforno. Tramite il prezzo dei rottami, tuttavia, il prezzo dell’acciaio da altoforno è una determinante fondamentale anche del prezzo da forno elettrico. Consideriamo quindi i prezzi delle due principali componenti della carica siderurgica: carbone e minerali di ferro.

Carbone

Nel grafico che segue sono riportati:
  • il prezzo del carbone finanziario quotato all’Intercontinental Exchange (ICE), regolato sulla base del prezzo del carbone sbarcato nel porto di Rotterdam;
  • il prezzo doganale del carbone fossile importato dai paesi UE.
Prezzo del Carbone ($/tonn)

È chiaro come il prezzo doganale segua quello finanziario, anche se con un certo ritardo, dovuto alla viscosità dei contratti sul mercato reale. La forte correlazione tra i due prezzi giustifica la possibilità di utilizzare il prezzo finanziario di Rotterdam quale proxy del prezzo delle importazioni UE.
Dopo il valore eccezionale registrato ottobre 2021, nel corso del mese di novembre il prezzo del carbone ha registrato un altrettanto forte crollo, attestandosi su livelli inferiori a 140 dollari a tonnellata. Il prezzo nei prossimi mesi dovrebbe scendere progressivamente arrivando a 100 dollari alla tonnellata a fine 2023, quando risulteranno ripristinate le condizioni di normalità pre pandemia.

Minerali di ferro

Nel grafico che segue sono riportati:
  • il prezzo finanziario dei minerali di ferro, dato dal contratto CME, regolato sulla base del prezzo CFR dei minerali di ferro al 62% importati dalla Cina;
  • il prezzo doganale dei minerali di ferro importati dai paesi UE.
Prezzo dei Minerali di Ferro ($/tonn)

Anche in questo caso la forte correlazione tra due prezzi giustifica l’utilizzo del prezzo finanziario, quale proxy del prezzo dei minerali di ferro importati dalla UE.
In questo caso i prezzi dei minerali di ferro hanno registrato il massimo ciclico a luglio 2021. Già ad agosto hanno accusato una diminuzione che è poi proseguita nei mesi successivi fino a portare i minerali di ferro a novembre 2021 ad un livello prossimo a quello pre-pandemia. In questo scenario di previsione, il prezzo dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato nei prossimi mesi, poi scendere nel corso del 2023, riavvicinandosi ai livelli di lungo periodo.

Carica siderurgica

Nel grafico che segue sono riportate i prezzi storici e previsti del carbone e dei minerali di ferro e la loro aggregazione che abbiamo indicato come Carica siderurgica.

Prezzo della Carica Siderurgica ($/tonn)

Dopo il punto di massimo raggiunto ad ottobre 2021, a novembre la carica siderurgica registra una forte diminuzione. Nei prossimi mesi è prevista una fase di debole riduzione che si accentuerà nel corso del 2023, in relazione con la progressiva del prezzo del carbone e dei minerali di ferro. Alla fine del 2023, la carica siderurgica dovrebbe comunque registrare un prezzo medio prossimo a 90 dollari per tonnellata, significativamente superiore alla media del quinquennio 2014-2019.

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Tasso di cambio dollaro Euro

Dato il prezzo delle carica siderurgica in dollari, per tradurre l'impatto delle variazioni dei suoi prezzi sui costi in euro della siderurgia europea è necessaria una previsione del tasso di cambio dollaro/euro. Nel grafico che segue è riportata la storia e previsione di questo tasso di cambio.

Tasso di cambio Dollaro/Euro

Da più anni il tasso di cambio si mantiene in un intorno di 1.2 dollari per euro. Le oscillazioni su questo valore dipendono da fenomeni molto erratici in grado di cambiare le aspettative tra le due sponde dell'Atlantico, con significativi movimenti di capitali da una parte all'altra. Negli ultimi mesi il dollaro si è rafforzato, ma il forte deficit della bilancia commerciale USA dovrebbe creare le condizioni per un suo indebolimento nel medio-lungo periodo, riportandolo su valori prossimi a 1.2.

Indice del ciclo industriale globale

Nel grafico che segue è rappresentata la dinamica dell'Indice del Ciclo Industriale Globale.

Indice del Ciclo Industriale Globale

Dopo il forte aumento registrato tra la fine del 2020 e l'inizio di quest'anno (con un punto di massimo a febbraio-marzo), nel corso dell'estate il ciclo si è indebolito fino ad arrivare agli attuali livelli del secondo semestre 2021. Nel biennio 2022-2023 il ciclo tenderà a recuperare di intensità, ma con ritmi molto più contenuti, sopratutto se confrontati con quelli della fine 2020- inizio 2021.

La stima del modello

Per stimare i parametri di questo modello è stato utilizzato il nuovo tool Forecast messo a disposizione dal portale Pricepedia. Questo tool consente di stimare facilmente i parametri che legano le variabili esogene alla variabile dipendente e di utilizzare queste informazioni per formulare una previsione per la variabile di interesse. Le diverse stime effettuate sono state tutte molto robuste e consentono di avere una ragionevole fiducia che, se lo scenario di previsione delle variabili esogene si realizzerà, la dinamica prevista per i prezzi dei coils HRC risulterà quello di seguito descritto.

Risultati di previsione

Il grafico che segue riporta la dinamica prevista per i prezzi HRC.

Previsione prezzo coils in acciaio HRC

Come sopra indicato, nel primo semestre 2022, il prezzo del coils HRC dovrebbe risultare nella media prossimo a 800 euro alla tonnellata, per poi ridursi ulteriormente fino al livello minimo di 600 euro alla fine del 2023. L'attuale diminuzione dei costi della carica siderurgica tenderà infatti a trasferirsi lentamente sui prezzi dell'acciaio, spostando in avanti nel tempo il momento del loro completo trasferimento sui prezzi finali.
Nonostante questa prevista fase di significativa riduzione dei prezzi, anche alla fine del 2023 il prezzo HRC risulterà significativamente superiore al livello del decennio pre-pandemia. Questo livello di prezzo HRC relativamente elevato anche nel medio periodo sarà fondamentalmente dovuto ad una domanda di acciaio che rimarrà mediamente elevata e ai maggiori costi legati alla transizione energetica, che direttamente o indirettamente, graveranno anche sul settore siderurgico.


Alfredo Pinotti
Global supply manager Pama Spa e relatore sul mercato delle commodity.