Le termoplastiche ai tempi della pandemia

La dinamica dei prezzi delle termoplastiche segnala una moderata stabilità

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Tassi di Cambio Energetici Plastiche ed Elastomeri Determinanti dei prezzi

Il prezzo delle termoplastiche sembra aver reagito meglio agli effetti del Covid19 rispetto ai prezzi delle altre commodity. Il crollo che ha inizialmente colpito i prezzi di petrolio e gas naturale, principali feedstock delle termoplastiche, non si è ripercosso su queste ultime.
Al fine di comprendere meglio come sono cambiati gli effetti dei prezzi delle materie prime su quelli delle termoplastiche, è utile confrontare la dinamica dei prezzi delle due categorie di commodity durante la crisi del 2008-2009 e quella sanitaria in atto.

Andamento dei prezzi

Per analizzare l’andamento della famiglia delle termoplastiche abbiamo creato un indicatore dei prezzi in dollari che comprendesse le materie plastiche più comuni (HDPE, LDPE, LLDPE, PET, polipropilene e PVC). Allo stesso modo, è stato costruito un indicatore dei prezzi delle feedstock prendendo in considerazione i prezzi mensili in dollari del petrolio Brent e del gas naturale spot quotato all'Intercontinental Exchange di Londra.
I grafici che seguono descrivono l’andamento dei prezzi dei due tipi di commodity durante la crisi del 2008-2009 e durante la crisi sanitaria. Per rendere confrontabili i due periodi gli indici sono posti uguali a 100 nel mese in cui ha inizio la crisi (settembre 2008 per la Grande Recessione e gennaio 2020 per il Great Lockdown).

Confronto tra Grande Recessione (2008) e Great Lockdown (2020)
Grafico 1: Prezzo in $ delle feedstock Grafico 2: Prezzo in $ dei polimeri
Prezzo in $ delle feedstock Prezzo in $ dei polimeri

Il grafico 1 mostra come nel 2020 il prezzo delle feedstock sia inizialmente crollato in maniera profonda, salvo poi invertire la rotta, pur mantenendosi sempre al di sotto del livello di prezzo del gennaio 2020. Durante la crisi finanziaria del 2008-2009, invece, il prezzo delle feedstock è sempre sceso, toccando un punto di minimo dopo sette mesi.
Il grafico 2 si riferisce all’andamento del prezzo dei polimeri nei due periodi. Si può notare come il prezzo dei polimeri nel 2008 sia allineato a quello delle feedstock: il crollo registrato dai prezzi delle plastiche durante la Grande Recessione è molto simile a quello subito dalle loro materie prime nel grafico 1.
Questo allineamento, però, non è presente durante il Great Lockdown: alla caduta del prezzo delle feedstock non segue una altrettanto forte caduta del prezzo dei polimeri, che in sostanza rimangono stabili.

Possibili fattori di stabilità

Due fattori che potrebbero contribuire a spiegare il disallineamento del prezzo delle plastiche da quello delle materie prime sono la domanda di termoplastiche e il tasso di cambio Dollaro/Euro. In particolare, è stata costruita una proxy della domanda di termoplastiche a partire dalle importazioni dichiarate dai Paesi dell’area euro di queste commodity.
Nei grafici che seguono, come quelli precedenti, viene rappresentato il confronto tra la Grande Recessione e il Great Lockdown relativamente alla dinamica della domanda e a quella del tasso di cambio Dollaro/Euro.

Confronto tra Grande Recessione (2008) e Great Lockdown (2020)
Grafico 3: Domanda delle termoplastiche Grafico 4: Tasso di cambio $/€
Domanda delle termoplastiche Tasso di cambio $/€

Dal grafico 3 si può notare la diversa caduta registrata dalla domanda di termoplastiche nei due periodi analizzati. Nel 2008, infatti, si evidenzia un trend decrescente: complessivamente, nel periodo considerato la domanda registra un -12%. Nel 2020, invece, il crollo della domanda risulta meno profondo e sembra raggiungere un pavimento dopo cinque mesi, facendo registrare una diminuzione complessiva dal gennaio 2020 del 6%.

Il tasso di cambio sembra fornire ulteriori indicazioni sulla stabilità del prezzo in dollari delle termoplastiche. Durante la crisi finanziaria del 2008-2009, infatti, il dollaro registra un apprezzamento rispetto all'euro, mentre a partire dalla primavera del 2020 il dollaro subisce un deprezzamento.

In conclusione, è possibile evidenziare le diverse dinamiche dei prezzi nelle due crisi a confronto. Da un lato, durante la crisi finanziaria del 2008-2009, il prezzo dei polimeri è allineato ai fattori analizzati, quali il prezzo delle feedstock, la domanda delle termoplastiche e il tasso di cambio.
Dall'altro, relativamente alla crisi sanitaria in atto, si può notare come i fattori abbiano effetti contrastanti tra loro che sembrano provocare il disallineamento del prezzo dei polimeri da quello delle feedstock: il crollo del prezzo delle materie prime sembra essere bilanciato da quello del tasso di cambio, garantendo una relativa stabilità delle commodity termoplastiche.