Prosegue la flessione dell’extra di lega

Confronto tra l’andamento dell’indice PricePedia e i prezzi di due produttori europei di acciaio inox

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Ferrosi Inox Determinanti dei prezzi

L’extra di lega dell’acciaio inox AISI 304 continua anche a dicembre a perdere valore: l’indice PricePedia Extralega AISI 304 ha registrato nel dicembre scorso una variazione in euro del -3,3%, segnalando il protrarsi del trend negativo in atto. Questo ha avuto inizio lo scorso luglio, momento in cui sono state attuate le prime misure della “guerra dei dazi” tra USA e Cina e contestualmente è stata avanzata dai primi analisti l’ipotesi di un rallentamento dell’economia mondiale, che da qualche mese ormai si sta realizzando.

Uno dei comparti maggiormente interessati dalla misure protezionistiche introdotte dall’amministrazione Trump è proprio quello siderurgico. La Cina detiene infatti il primato mondiale sia nella produzione di acciaio, con più di 900 milioni di tonnellate prodotte nel 2018 (fonte: Worldsteel), che nell’esportazione, con un valore dele vendite all'estero nello stesso anno pari a 56 miliardi di dollari (fonte: ExportPlanning).

La realizzazione delle misure tariffarie, unita ad altre fonti di squilibri e tensioni, ha modificato le aspettative di crescita degli operatori economici e di istituti come IMF (di cui si è trattato in un precedente articolo) e World Bank, che hanno iniziato a supportare la tesi di un rallentamento dell’economia globale prevedendo un calo della domanda per il 2019 e una conseguente riduzione del prezzo dei metalli.

Gli acciai inox austenitici sono tra i più diffusi per le loro caratteristiche meccaniche (resistenza, lavorabilità, ecc.) ed igieniche. Sono largamente impiegati per la costruzione di oggetti la cui destinazione spazia dal comparto domestico a quello industriale. L'extra di lega è un elemento del prezzo degli acciai inossidabili, che rappresenta il costo dei leganti e viene aggiunto al prezzo di base dai produttori di acciaio. Nel caso degli austenitici, l’extra di lega si compone principalmente di nichel (18%), cromo (8-10%) e raramente molibdeno (2-3%).

La dinamica dell’extra di lega è intimamente collegata, quindi, con l’andamento del nichel e del ferro-cromo e per capire i trend del primo è utile riflettere prima sui secondi per evidenziare possibili canali di trasmissione.

Grafico 1: Confronto Nichel Spot e Ferro-cromo

Confronto Nichel Spot e Ferro-cromo

Mentre il ferro-cromo è pressoché stabile da agosto 2018, avendo registrato variazioni congiunturali prossime al punto percentuale, il nichel quotato al London Metal Exchange, è interessato da un trend negativo originatosi a luglio, dopo che a giungo aveva raggiunto un livello record da 4 anni prossimo ai 12920 euro per tonnellata. A dicembre la quotazione del nichel si è attestata intorno ai 9490 euro, registrando una perdita di valore pari a circa -27% rispetto ad agosto.

L’indice in euro Extralega AISI 304 presente in PricePedia è stato confrontato con il prezzo in euro dell’extra di lega dell’acciaio di Outokumpu Oyj e Cogne Acciai Speciali, due dei maggiori produttori europei1.

Il grafico, oltre a sottolineare la dinamica quasi coincidente delle tre serie, mostra un ritardo di un periodo dei prezzi dei due produttori rispetto all’indice PricePedia. Il trend negativo che sta interessando l’extra di lega perdura da ormai più di 5 mesi e sembra avere la stessa pendenza nelle tre serie, segnalando variazioni congiunturali di intensità simili. Tra il picco (giugno-luglio) e dicembre, in particolare, la perdita di valore è stata di circa -19%.

La flessione dei non ferrosi, che si registra ormai da diversi mesi (di cui si è parlato anche nell’ultimo articolo congiunturale), ha quindi avuto un forte impatto anche sugli acciai e in particolare sul prezzo della componente con cui si legano per l’ottenimento dell’inossidabilità.

Le imprese che usano acciaio inox possono continuare a godere degli effetti ribassisti di questa guerra tariffaria. L’eventuale recupero del prezzo dell’extra di lega potrebbe infatti essere determinato dal cambiamento delle aspettative degli operatori economici che potrebbe passare da un eventuale accordo commerciale tra USA e Cina.


(1) E’ stata considerata l’extra di lega delle billette.