Prezzi dei coils laminati a caldo nel mondo

La dinamica dei prezzi HRC fuori e dentro la UE

.

Ferrosi Congiuntura

Il prezzo dei coils laminati a caldo (HRC) è il prezzo di riferimento nel mondo per l'acciaio non legato. E' rilevato da molteplici fonti, quali:

  • le quotazioni al mercato di Chicago (HRC Usa):
  • i prezzi doganali cinesi di esportazione (FOB) (HRC Cina);
  • i prezzi doganali UE di importazione (CIF) (HRC – spessore < 3 mm), elaborato da StudiaBo.

  • Il grafico che segue riporta i livelli dei tre prezzi, mettendo in risalto la relazione tra di loro.

    Coils nel mondo

    A parte le differenze nei livelli, osservando il grafico è evidente come le quotazioni americane e i prezzi cinesi si trovino in flessione da settembre 2018, dopo una lunga fase di crescita dall’inizio del 2016. Diversamente il prezzo europeo, dopo la crescita del 2016-2017 ha registrato una relativa stabilità. Dall’analisi delle diverse fasi emerge che non è la prima volta che le dinamiche dei prezzi presentano andamenti diversi. Un esempio sono i primi mesi del 2016.
    Nella fase più recente, le differenze tra gli andamenti dei diversi prezzi sono iniziate da settembre 2018, quando sia il prezzo americano sia quello cinese hanno registrato una variazione congiunturale negativa pari a -5%, mentre il prezzo delle importazioni europee è risultato relativamente stabile. Le cause di questa differenza potrebbero essere due:

    1. il prezzo doganale presenta un certo ritardo nell’assorbimento della dinamica del prezzo quotato sui mercati finanziari;
    2. le importazioni UE riguardano prevalentemente flussi intra-UE (ossia scambi commerciali tra paesi comunitari) e, quindi, risentono solo debolmente di eventuali shock provenienti dai mercati extra-UE. In un precedente articolo (clicca qui) infatti si è osservato come il mercato dell’acciaio sia un mercato fortemente regionalizzato.

    Al fine di ipotizzare le possibili dinamiche future del prezzo delle importazioni UE, nel grafico che segue abbiamo riportato oltre al prezzo degli HRC (spessore < 3mm) e quello Mondo (media del prezzo dei coils in USA e in Cina), anche il costo medio della Carica Siderurgica (Acciaio non legato – da altoforno), che rappresenta i costi delle materie prime (minerali di ferro e carbone) utilizzate per produrre i prodotti HRC. Tutti i prezzi sono stati tradotti in euro e trasformati in indice per un miglior confronto delle loro dinamiche.
    Questo grafico ci consente di comparare direttamente il prezzo HRC (spessore < 3mm) con le sue determinanti, date dai costi di produzione (la carica siderurgica) e dei prezzi sui mercati non UE. Acciaio e le sue determinanti

    E’ evidente come il prezzo degli HRC (spessore < 3mm) rifletta sia la carica siderurgica sia i prezzi sui mercato extra-UE, muovendosi con un certo ritardo.
    Dai primi mesi del 2018 le dinamiche dei prezzi hanno iniziato lievemente a divergere e tuttora non sono allineate. A Marzo l’indice della carica siderurgica ha registrato delle variazioni negative calando del -17% rispetto ai valori d’inizio anno, a causa di una caduta registrata sul mercato finanziario del carbone. Flessione che non è stata percepita né sui mercati mondiali né su quello europeo. Dopo questa fase i prezzi hanno ripreso a muoversi congiuntamente fino ad autunno, quando prima i prezzi mondiali e poi, da ottobre, anche il costo della carica siderurgica hanno iniziato a diminuire, registrando a dicembre 2018 una variazione congiunturale del -5%.

    Se ne conclude quindi che è probabile che il prezzo europeo dei coils registri nei prossimi mesi una riduzione, riflettendo con ritardo la flessione già realizzata sia sul mercato mondiale che sui costi della carica siderurgica.

    La guerra dei dazi

    Gli HRC sono tra i prodotti colpiti dalle tariffe di Trump di questa estate. Le tariffe imposte, in vigore dal primo giugno 2018, sono del 25% e colpiscono i fornitori di coils (e di acciaio in generale) degli USA, tra cui Canada, Messico e UE. Canada e Messico sono di gran lunga i principali esportatori in USA: nel 2017 i valori d’importazione di Canada e Messico sono stati rispettivamente di 734 milioni € e 126 milioni €. Nel terzo trimestre 2018 (1), dopo tre mesi di introduzione delle tariffe, i valori delle importazioni sia dal Messico sia dal Canada di HRC hanno registrato una variazione congiunturale negativa, rispettivamente del -37% e -14%. A fronte di questa minor offerta di materiale da Messico e Canada, il prezzo in USA ha registrato il suo valore massimo degli ultimi 5 anni. Per quanto riguarda i flussi europei verso l’America, questi sono relativamente marginali e non in grado di influenzare il prezzo sui mercati europei.

    La flessione dei prezzi HRC in Usa degli ultimi mesi, nonostante le tariffe verso le importazioni del Canada e Messico ancora in vigore, è il segnale più forte del cambiamento in atto sui mercati mondiali dell’acciaio.

    (1) Il 30 Novembre presso il G20 di Bueno Saires Trump, Trudeau e Nieto hanno firmato un nuovo accordo di libero scambio, in sostituzione al vecchio NAFTA. L’accordo però ancora non è stato ratificato, pertanto le tariffe imposte sono ancora in vigore.