Effetti della riapertura dello Stretto di Hormuz sui prezzi delle filiere petrolchimiche

Dallo shock energetico alla normalizzazione? Cosa segnalano i modelli strutturali di PricePedia

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Petrolchimica Previsione

L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno spinto le quotazioni finanziarie del petrolio Brent fino 118 $/barile, livelli prossimi a quelli raggiunti durante lo shock energetico del 2022, quando il prezzo di chiusura giornaliero aveva toccato un massimo relativo di 124 $/barile.
L’aumento dei prezzi energetici internazionali si è propagato lungo le diverse filiere produttive attraverso meccanismi di trasmissione sia diretti sia indiretti, esercitando pressioni al rialzo significative soprattutto sui prezzi delle commodity petrolchimiche. In particolare, come evidenziato nell’analisi: “Dal ciclo 2022-2023 al 2026: cosa ci dicono i modelli strutturali” i prezzi dei polimeri termoplastici, degli idrocarburi e degli alcoli sono stati tra quelli che hanno maggiormente risentito della crescita dei feedstock energetici e che, di conseguenza, potrebbero risultare particolarmente sensibili al recente ridimensionamento delle quotazioni energetiche osservato negli ultimi giorni.

Il progressivo miglioramento del quadro geopolitico, conseguente al memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e alla riapertura dello Stretto di Hormuz, ha determinato un rapido rientro dei prezzi finanziari del Brent, tornati su livelli prossimi ai 70 $/barile, analoghi a quelli precedenti al conflitto.
In questo contesto, può essere utile analizzare l’evoluzione dei prezzi delle commodity petrolchimiche, alla luce delle informazioni attualmente disponibili.

Previsione PricePedia

Nel grafico seguente si riporta lo scenario di previsione PricePedia per gli indici aggregati dei polimeri termoplastici, degli idrocarburi e degli alcoli, sulla base delle informazioni disponibili al 2 luglio.

Scenario di previsione PricePedia degli indici aggregati di polimeri termoplastici, idrocarburi e alcoli, espressi in euro
Scenario di previsione PricePedia degli indici aggregati di polimeri termoplastici, idrocarburi e alcoli, espressi in euro

I modelli strutturali elaborati da PricePedia delineano uno scenario di riduzione dei prezzi per i tre indici aggregati considerati, coerente con le attese di una progressiva ripresa dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.
A fronte delle attese di una tensione temporanea che sosterrà i prezzi nel breve termine, l'indice dei polimeri termoplastici è quello per cui si prevede la contrazione più marcata nel biennio successivo, con una diminuzione di circa il -14% tra giugno 2026 e giugno 2028. Nello stesso orizzonte temporale, per gli idrocarburi e gli alcoli si prospettano, invece, flessioni più contenute, nell’ordine del -8%.
La maggiore riduzione attesa dei prezzi dei polimeri termoplastici riflette il più intenso incremento registrato in seguito all'ultimo shock energetico, iniziato a marzo 2026. Tra febbraio e giugno 2026, infatti, i prezzi dei polimeri termoplastici sono aumentati del +44%, con rialzi di entità pressoché doppia rispetto a quelli osservati per gli idrocarburi e gli alcoli.

I principali fattori di rischio di questo scenario previsivo riguardano l’evoluzione degli accordi tra Stati Uniti e Iran, con particolare riferimento all’eventuale introduzione di un pedaggio per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz e agli sviluppi del dossier nucleare iraniano, nonché alla velocità di ripristino dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.

Scenario di previsione dei prodotti della filiere petrolchimiche

La tabella seguente riporta, per ciascuno dei tre indici aggregati considerati, le variazioni dei prezzi di alcuni prodotti rappresentativi, mettendole in relazione con la dinamica dei prezzi finanziari di petrolio e gas naturale. L’analisi considera due distinti intervalli temporali: il periodo febbraio - giugno 2026, volto a evidenziare gli effetti dello shock energetico conseguente al conflitto tra Stati Uniti e Iran, e il periodo giugno 2026 - giugno 2028, corrispondente allo scenario previsivo elaborato da PricePedia.

Tabella delle variazioni percentuali dei prezzi espressi in euro
Febbraio 26 - Giugno 26 Previsione Giugno 26 - Giugno 28
Prezzi finanziari degli input produttivi
F-Scenario Previsione-Brent (ICE) +46.76 -25.88
F-Scenario Previsione-Gas Naturale TTF (Olanda) (ICE) +50.71 -45.88
Prezzi doganali EU delle filiere petrolchimiche
Polimeri termoplastici
D-Scenario Previsione-Polietilene HDPE +62.32 -22.22
D-Scenario Previsione-Polipropilene (PP) +58.78 -22.77
Alcoli
D-Scenario Previsione-Metanolo +42.57 -26.44
Idrocarburi
D-Scenario Previsione-P-xilene +37.67 -22.14
D-Scenario Previsione-Benzene +17.47 -10.50

Dall’analisi della tabella emerge che i prezzi delle commodity petrolchimiche, che a seguito allo shock energetico di febbraio - giugno 2026 hanno registrato un aumento medio di almeno il 37%, sono previsti in diminuzione di oltre il -20% nei prossimi due anni.
Tra le commodity analizzate, gli aumenti più significativi nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2026 hanno riguardato i polimeri termoplastici, con il polietilene HDPE e il polipropilene contraddistinti da aumenti di prezzo persino superiori a quelli del Brent e del gas naturale europeo TTF. Tale dinamica è riconducibile non solo all’incremento dei costi dei feedstock, ma anche alla contrazione dell’offerta di termoplastiche proveniente dai Paesi del Golfo Persico, area che da sola rappresenta oltre il 10% della produzione globale di termoplastiche.

A giugno 2028, ultimo periodo dello scenario di previsione PricePedia, si prevede un riallineamento dei prezzi finanziari del Brent sui livelli medi registrati a febbraio 2026 e una riduzione dei prezzi del TTF rispetto ai valori precedenti al conflitto. I prezzi della filiera petrolchimica, invece, pur essendo attesi in forte diminuzione, sono previsti mantenersi su livelli superiori rispetto alla media di febbraio 2026.