Aggiornamento Congiuntura Maggio 2026
Prezzi europei dei materiali di acquisto in crescita del +17% da inizio conflitto in Iran
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Doganali EU CongiunturaAnche a maggio 2026 i prezzi europei delle commodity monitorate da PricePedia hanno continuato a crescere, registrando un incremento del +2% rispetto ad aprile. Prosegue così la fase rialzista avviatasi in seguito al conflitto, che ha determinato il quasi totale blocco dello Stretto di Hormuz. Rispetto a febbraio 2026, ultimo mese precedente alla diffusione degli effetti economici della crisi, l'aumento cumulato dei prezzi del totale delle commodity, espressi in euro ha raggiunto il +17%.
Nel grafico che segue si riporta l'andamento dei prezzi, in euro, delle materie prime relative al mercato europeo per i principali aggregati PricePedia, con base 100 i rispettivi livelli di gennaio 2022:
- Totale Commodity[1],
- Industriali[2],
- Energetici,
- Alimentari.
La crescita del totale commodity registrata a maggio ha coinvolto trasversalmente tutte le principali macro-categorie, ciascuna delle quali ha contribuito al rialzo rispetto al mese precedente.
L'aumento più contenuto ha riguardato le commodity energetiche, i cui prezzi, in euro sono cresciuti mediamente del +1%. Ciò non sorprende se si considera che tali commodity sono quelle più direttamente legate all'evoluzione del conflitto, recependo istantaneamente, via mercati finanziari, le news più o meno incoraggianti (si veda a questo proposito l'ultimo aggiornamento settimanale delle commodity quotate) che si susseguono.
Anche le commodity alimentari nel mese appena concluso hanno subito un aumento congiunturale dei prezzi in euro pari al +2.1%. Una delle categorie che ha sostenuto i prezzi è quella delle commodity tropicali (+3.9%), sostenuta dal rischio di minore offerta legata a El Niño.
Per quanto riguarda le commodity industriali core, a maggio i prezzi hanno registrato la crescita congiunturale più intensa tra le diverse macro-categorie, pari al +3.2% mese su mese. L'incremento è in linea con una trasmissione degli effetti legati al conflitto maggiormente distribuita nel tempo e meno istantanea rispetto ai prezzi energetici: a partire da febbraio 2026 i prezzi fisici delle commodity industriali sono infatti cresciuti complessivamente di circa 7 punti percentuali, a fronte di una crescita dei prezzi fisici delle commodity energetiche del +32%.
Come sottolineato in precedenza (si veda ad esempio l'aggiornamento di marzo 2026), all'interno del comparto degli industriali, esiste una gerarchia di trasmissione degli effetti dello shock energetico, che comporta una maggiore esposizione all'evoluzione del conflitto per quei prodotti legati alla filiera petrolchimica e del gas naturale e/o alle forniture provenienti dai paesi del Golfo Persico.
La dinamica dei prezzi delle materie prime industriali da inizio conflitto
La dinamica complessiva dei prezzi dall'inizio del conflitto tra la coalizione Stati Uniti-Israele e l'Iran è illustrata nel grafico seguente, che riporta le variazioni percentuali dei prezzi in euro delle principali merceologie industriali tra febbraio e maggio 2026. Il confronto evidenzia l'intensità e la diffusione degli effetti del conflitto sui diversi comparti delle commodity.
Grafico 2: Variazioni % in euro di maggio 2026 rispetto a febbraio 2026
Fonte: PricePedia
Dal grafico emerge come, nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2026, tutte le principali merceologie industriali abbiano registrato un aumento dei prezzi fisici in euro, con la sola eccezione della Chimica Farmaceutica, rimasta sostanzialmente stabile.
L'incremento più forte si conferma essere registrato dai prezzi di Plastiche ed Elastomeri (+17%), guidati dalla dinamica dei principali polimeri termoplastici - come polietilene e polipropilene - e dei copolimeri mediamente in crescita nel medesimo periodo rispettivamente del +34% e del +24%.
Fortemente esposto alle dinamiche della filiera petrolchimica è anche il comparto dei Chimici Organici, che tra febbraio e maggio ha registrato un incremento complessivo dell'11.4%. All'interno di questo aggregato spicca il forte rialzo dei glicoli etilenici, le cui forniture transitano in larga misura attraverso lo Stretto di Hormuz, come illustrato nell'articolo PET, glicole etilenico e Stretto di Hormuz. Particolarmente rilevanti risultano, inoltre, gli aumenti registrati dai prezzi del toluene (+46%) e del metanolo (+29%).
Per le altre principali merceologie industriali, gli incrementi aggregati osservati nel periodo si mantengono al di sotto del +10%, segnalando un impatto del conflitto diffuso ma di intensità più contenuta rispetto ai comparti maggiormente legati alla filiera petrolchimica.
Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!
1. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
2. L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica Farmaceutica, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.