PET, glicole etilenico e Stretto di Hormuz
Il mercato europeo del PET è in una fase di forte tensione per le richieste di aumento dei produttori
Pubblicato da Luigi Bidoia. .
Petrolchimica Polietilene tereftalato (PET) Determinanti dei prezziIl mercato europeo del PET sta attraversando una fase di forte tensione a seguito delle richieste di aumento dei prezzi avanzate dai produttori. Le motivazioni sono legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e si trasmettono al mercato attraverso diversi canali, sia diretti sia indiretti.
Gli aumenti dei prezzi del PET
La tabella seguente riporta i tassi di variazione mensile dei prezzi del PET vergine nel 2026, rilevati da più fonti e riferiti sia al mercato europeo sia a quello asiatico. Le fonti considerate sono:
- il “last price” PricePedia, basato sui prezzi dei flussi doganali intra-UE e aggiornato a maggio 2026 tramite metodi di nowcasting;
- il prezzo indicato dalla Commissione Prezzi Prodotti Chimici della Camera di Commercio di Milano;
- il prezzo FOB delle esportazioni cinesi;
- il prezzo CIF delle importazioni giapponesi.
Prezzi internazionali del Polietilene tereftalato (PET): tassi di variazione in euro
L'analisi di questi dati consente di delineare il seguente quadro:
- Dall'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, il prezzo del PET vergine in Europa è aumentato da un minimo del 14% rilevato dai "last price" PricePedia fino a un massimo del 70% segnalato dalla Commissione Prezzi Prodotti Chimici della CCIAA di Milano. La divergenza tra le diverse fonti è particolarmente significativa. A questo proposito va considerato che la serie "Last Price" di PricePedia viene aggiornata tramite procedure di nowcasting basate sui fondamentali di mercato, che tuttavia non sempre riescono a cogliere anomalie temporanee o tensioni che possono manifestarsi in specifici mercati e in particolari fasi congiunturali. D'altra parte, i prezzi rilevati dalle Commissioni Prezzi della CCIAA di Milano hanno talvolta riflesso maggiormente le richieste formulate da produttori e distributori che non i prezzi effettivamente accettati dal mercato.
- In Asia gli aumenti dei prezzi del PET risultano decisamente più contenuti e maggiormente coerenti con le rilevazioni "last price" europee. In particolare, la stabilità del prezzo FOB delle esportazioni cinesi ad aprile 2026, successiva a un incremento di "soli" 9 punti percentuali registrato a marzo, sembra evidenziare condizioni di mercato molto diverse rispetto a quelle osservate in Europa.
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Le determinanti dell'aumento del prezzo del PET
La quota di PET proveniente dai paesi del Golfo Persico è relativamente modesta: inferiore al 5% del commercio mondiale e minore dell'1% delle importazioni dell'Unione Europea. I recenti aumenti dei prezzi non possono quindi essere attribuiti a una presunta carenza globale di PET. La principale determinante di questi rincari va invece ricercata nell'aumento mondiale del prezzo del glicole etilenico, che insieme all'acido tereftalico costituiscono i principali feedstock utilizzati nella produzione del PET.
Nel mercato dei glicoli etilenici, i paesi del Golfo Persico svolgono infatti un ruolo di primo piano. Tra i prodotti che, prima della chiusura dello Stretto di Hormuz, transitavano maggiormente attraverso questa rotta figuravano proprio i glicoli etilenici. In particolare, attraverso lo stretto passava circa il 50% del commercio mondiale di glicole monoetilenico (MEG), il principale prodotto della famiglia dei glicoli etilenici, e il 32% del commercio mondiale di glicole dietilenico (DEG). L'Unione Europea risulta relativamente meno esposta nel caso del MEG, poiché importa dai paesi del Golfo circa il 15% del proprio fabbisogno estero, mentre per il DEG la dipendenza europea risulta sostanzialmente in linea con quella registrata a livello mondiale.
La forte dipendenza dell'offerta mondiale di glicoli etilenici dai flussi che attraversano lo Stretto di Hormuz sta determinando una significativa riduzione della disponibilità di prodotto sui mercati internazionali, con effetti rilevanti sulla dinamica dei prezzi, come evidenziato nel grafico seguente. In esso sono riportati i prezzi doganali intra-UE (Last Price EU) i prezzi CIF delle importazioni cinesi e i prezzi rilevati dalla Commissione Prezzi Prodotti Chimici della Camera di Commercio di Milano.
Prezzi internazionali del glicole etilenico (MEG)
L'analisi delle diverse serie di prezzo evidenzia un forte incremento registrato immediatamente dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. Gli aumenti risultano prossimi al 25% sia per i prezzi doganali intra-UE sia per i prezzi CIF delle importazioni cinesi. Ancora più marcata appare la dinamica dei prezzi rilevati dalla CCIAA di Milano, che registrano un incremento superiore all'80%, portando le quotazioni di maggio 2026 a livelli molto elevati, superiori persino ai picchi raggiunti durante la crisi del 2022.
Conclusioni
La chiusura dello Stretto di Hormuz ha determinato una carenza a livello mondiale non solo di petrolio e gas naturale, ma anche di alcuni importanti prodotti dell'industria petrolchimica. Tra questi spiccano i glicoli etilenici, caratterizzati da una quota particolarmente elevata di commercio mondiale che, prima della crisi, transitava attraverso lo Stretto di Hormuz. La riduzione della disponibilità di prodotto ha avuto effetti rilevanti sui mercati internazionali, determinando forti aumenti dei prezzi.
L'aumento del prezzo dei glicoli etilenici si sta progressivamente trasferendo a valle lungo la filiera, influenzando i prezzi del PET e, più in generale, dei poliesteri. Questo fenomeno appare particolarmente intenso nel mercato europeo, dove le aspettative di scarsità di materiale risultano più accentuate.
L'attuale situazione di mercato è caratterizzata da un elevato grado di incertezza. Le diverse fonti disponibili segnalano aumenti di prezzo di intensità significativamente diversa. Da un lato, le richieste di aumento formulate da produttori e distributori, soprattutto in Europa, risultano particolarmente elevate; dall'altro, i fondamentali di mercato sembrano indicare incrementi più contenuti.
In questo contesto, il fattore determinante è rappresentato dall'intensità dei processi di approvvigionamento precauzionale e di accumulo delle scorte da parte delle imprese utilizzatrici. Nel breve periodo, gli aumenti di prezzo troveranno un limite soltanto a livelli tali da scoraggiare ulteriori acquisti. Tuttavia, risulta estremamente difficile stimare quale possa essere tale soglia, sia per il glicole etilenico sia per il PET.
La variabile cruciale resta quindi la durata della chiusura dello Stretto di Hormuz. Quanto più a lungo si protrarrà l'interruzione dei flussi commerciali, tanto più elevata rimarrà la tensione sui prezzi dei glicoli etilenici e del PET. Al contrario, una riapertura dello stretto e la conseguente ripresa dei flussi di approvvigionamento potrebbero determinare una rapida riduzione delle tensioni di mercato, favorendo una discesa dei prezzi del glicole etilenico e del PET altrettanto veloce quanto l'attuale fase di crescita.