Aggiornamento Congiuntura Giugno 2026

Prezzi delle commodity in ordine sparso dopo gli accordi di pace tra USA e Iran

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Doganali EU Congiuntura

Dopo oltre 100 giorni dall'avvio del conflitto, il 19 giugno 2026 è stato firmato il Memorandum of Understanding (MoU) tra USA e Iran che ha sancito la cessazione delle ostilità e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

A seguito dell'accordo, le quotazioni di petrolio e derivati hanno avviato una fase di ribasso, anticipando il progressivo ripristino dei flussi commerciali attraverso lo Stretto. In particolare, nella giornata di venerdì scorso il greggio è tornato sui livelli precedenti al conflitto, intorno ai 72 dollari al barile (si veda l'aggiornamento settimanale). Nel complesso, la media di giugno mostra per il Brent una contrazione di oltre il -17% su base mensile.

Il miglioramento del quadro geopolitico si è trasmesso rapidamente anche ai prezzi fisici europei delle commodity energetiche, in calo del -9.3% a giugno rispetto al mese precedente, in linea con le aspettative di ripresa dei traffici nel Golfo Persico. Questa dinamica ha influenzato anche i prezzi in euro delle commodity monitorate da PricePedia, che nel complesso hanno registrato una riduzione del -3.9% rispetto ai livelli medi di maggio 2026.

Nel grafico che segue si riporta l'andamento dei prezzi, in euro, delle materie prime relative al mercato europeo per i principali aggregati PricePedia, con base 100 i rispettivi livelli di gennaio 2022: Totale Commodity[1], Industriali[2], Energetici e Alimentari.

Totale Commodity (Europa), Industriali (Europa), Energetici (Europa) e Alimentari (Europa), Indici in € (2022-01 = 100)

Come evidenziato dal grafico, nonostante l'ottimismo legato alla firma dell'accordo e al conseguente calo dei prezzi, sia gli energetici sia il totale delle commodity sono rimasti su livelli superiori alla media pre-conflitto di febbraio 2026, rispettivamente di oltre il +18% e il +11%.

Relativamente stabili, invece, risultano in aggregato i prezzi delle commodity alimentari, che a giugno si sono mossi lateralmente (-0.4% rispetto a maggio 2026), a fronte di dinamiche eterogenee all'interno del comparto: in calo i Tropicali (-3.4%), in aumento Latte e derivati (+11%).

Per le commodity industriali core, a giugno è proseguito l’aumento dei prezzi in euro (+1.2% su base mensile), pur con un ritmo più contenuto rispetto al mese precedente.
A differenza delle commodity energetiche, che hanno in parte incorporato l'ottimismo legato agli accordi tra USA e Iran, nel comparto delle commodity industriali continua a prevalere l'effetto della minore offerta sui mercati. Questo è particolarmente evidente per le commodity la cui produzione è concentrata nei paesi del Golfo e/o per quelle le cui catene logistiche dipendono dal transito attraverso lo Stretto di Hormuz, che non ha ancora pienamente recuperato i livelli pre-conflitto.

La dinamica dei prezzi delle materie prime industriali da inizio conflitto

Quanto descritto sopra per il comparto degli industriali, può essere osservato nel grafico seguente, che riporta le variazioni percentuali dei prezzi in euro delle principali merceologie industriali tra febbraio e giugno 2026.

Grafico 2: Variazioni % in euro di maggio 2026 rispetto a febbraio 2026

Fonte: PricePedia

Ad eccezione della Chimica Farmaceutica, tra febbraio e giugno 2026 tutte le principali merceologie industriali mostrano un aumento dei prezzi fisici in euro.
I rialzi risultano più marcati per Plastiche ed Elastomeri, con incrementi superiori al +22%, seguiti dai prodotti Chimici Organici (+15.6%).
Per le altre merceologie, gli aumenti restano contenuti entro il +10%, in linea con quanto indicato nell'aggiornamento di maggio 2026.

Conclusioni

La firma dell'accordo tra USA e Iran ha determinato le prime correzioni al ribasso sui prezzi delle commodity, con una risposta immediata soprattutto nei mercati energetici, che hanno rapidamente incorporato le aspettative di normalizzazione dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Nel comparto delle commodity industriali la dinamica resta ancora guidata dalle condizioni di offerta, con effetti di scarsità che continuano a prevalere. In questo contesto, l'evoluzione futura dei prezzi delle commodity industriali dipenderà in misura determinante dall'effettiva attuazione della risoluzione del conflitto e dalla effettiva riapertura dello Stretto.


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1. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
2. L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica Farmaceutica, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.