Prezzo del gas naturale TTF in calo, mentre rimangono alti i livelli di petrolio e carbone

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La scorsa settimana sono state registrate ancora forti oscillazioni sul mercato del petrolio. Alla chiusura di venerdì 20 maggio i livelli di prezzo si sono attestati su quelli della settimana precedente. In particolare il Brent ha raggiunto un prezzo di 112.6 $ al barile (+1 $), mentre l’Oman/Dubai ha registrato un livello di 102.9 $ al barile (-0.1 $).
Il WTI invece ha raggiunto i 113.2 $ al barile, con una variazione di quasi +3$ rispetto al precedente venerdì.

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

Per la seconda settimana consecutiva i livelli di prezzo del petrolio Brent e WTI si sono attestati oltre i 110$ al barile, sostenuti dalla debolezza del dollaro e dalle possibili attenuazioni di alcune restrizioni Covid19 in Cina.
Infatti, in Cina gli operatori dei mercati finanziari stanno osservando molto da vicino i piani per allentare il contenimento del virus a Shanghai, che secondo le fonti dovrebbero entrare in vigore dai primi giorni di giugno. Secondo le stime, ciò avrebbe un diretto impatto sulla domanda di petrolio e quindi sui prezzi, essendo la Cina uno dei principali importatori dell’oro nero.
I prezzi nei mercati petroliferi sono rimbalzati anche in seguito dell’indebolimento del dollaro. Difatti, i prezzi del petrolio spesso seguono il percorso inverso del dollaro poiché la maggior parte delle transazioni globali di greggio vengono gestite nella valuta statunitense e quindi, se il valore del dollaro aumenta, il prezzo del greggio è più alto.
Infine, a sostenere i prezzi in queste settimane è la notizia dell’embargo europeo sulle importazioni di petrolio russo che dovrebbe essere attuato entro la fine dell’anno per la maggior parte degli Stati Membri, ad eccezione di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca a cui verrà concesso un tempo maggiore data l’elevata dipendenza di questi ultimi dalle importazioni di petrolio dalla Russia.

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Alla chiusura di venerdì 20 maggio sul mercato del gas naturale i prezzi hanno registrato i seguenti livelli1:

  • TTF Olanda 90.3 €/MWh (-6.6 €/MWh)
  • PSV Italia 94.7 €/MWh (-3.8 €/MWh)
  • HenryHub USA 26.4 €/MWh (+1 €/MWh)
  • NBP Regno Unito 68.1 €/MWh (+8 €/MWh)
  • JKM Asia 70.4 €/MWh (-6.6 €/MWh)

Andamento prezzo del gas naturale

 

Dopo quasi un anno, i prezzi del gas naturale sono tornati nella fase c.d. di contango2. Infatti, secondo i dati della borsa ICE di Londra il prezzo dei futures a 6 mesi presso l'hub TTF nei Paesi Bassi è arrivato a 91.5 €/MWh, grazie al clima più caldo e dell'aumento dei livelli di stoccaggio.
Infatti, le scorte di gas in Europa nelle ultime settimane stanno aumentando a un ritmo più veloce rispetto ai blocchi nella prima ondata Covid19, poiché gli acquirenti europei hanno dimostrato di essere disposti a pagare molto di più per le consegne a breve termine rispetto alle loro controparti asiatiche. Inoltre, dagli Stati Uniti continuano ad arrivare forniture di gas naturale liquefatto mentre proseguono le operazioni per ridurre la dipendenza energetica europea dalla Russia.

Grafico 3: Andamento prezzo del carbone termico Europa


Si segnala infine, il prezzo del carbone termico spot che venerdì ha registrato il livello di 336.4 €/Ton (+17 €/Ton) .


1. Il prezzo del gas naturale nei diversi mercati finanziari fa riferimento al prezzo registrato venerdì 20 maggio 2022. Il valore in parentesi indica la differenza con il venerdì precedente.
2. Termine finanziario che indica una situazione “normale”, in cui il prezzo del contratto con scadenza a lungo termine “Future” è maggiore di quello con scadenza a breve “Spot”.