A marzo recuperano i prezzi in euro

Nonostante il rallentamento della domanda i prezzi delle commodity mantengono i livelli di fine 2018

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Alimentari Chimici Organici Energetici Ferrosi Non Ferrosi Preziosi Plastiche ed Elastomeri Prodotti dell'Industria Chimica Legno e Carta Fibre Tessili Chimici Inorganici Congiuntura

Per i prezzi in euro delle commodity marzo è stato un mese positivo, caratterizzato da un recupero generale che conferisce continuità al lieve aumento di febbraio. La crescita dell’indice totale escluso gli Energetici (Indice No Energetici) è doppia rispetto a quella dell’ Indice totale commodities e pari a +2,24% rispetto a +1,11%. La variazione tendenziale è anch’essa positiva e si attesta sul +2% per entrambi gli indici.

Grafico 1: Confronto Indice totale commodities e No Energetici (Marzo 2019)

Confronto Indice totale commodities e No Energetici (Febbraio 2019)

Il grafico delle variazioni tendenziali riconferma una crescita generale rispetto ai livelli di un anno fa, con due eccezioni: la prima riguarda i Preziosi che nonostante le accelerazioni dei mesi scorsi si riposizionano sotto il livello di marzo 2018 di circa 10 punti percentuali; la seconda eccezione, seppur minima (-1,13%), riguarda i Non Ferrosi che, dopo la frenata della seconda metà del 2018, hanno quasi recuperato del tutto i livelli precedenti alla guerra dei dazi.

Grafico 2: Marzo 2019, variazioni % in euro rispetto a Marzo 2018

Fonte: PricePedia

Anche per quanto riguarda le variazioni tendenziali, la merceologia che è cresciuta maggiormente rispetto ad un anno fa è Legno e Carta, che sembra aver cambiato il proprio livello di prezzo (+11,61), così come i Prodotti dell’Industria Chimica , che registrano una variazione tendenziale di quasi 9 punti percentuali. Seguono i Ferrosi con un aumento del +6%, Alimentari e Fibre Tessili del +4%, mentre tra il +3 e il +2% si attesta la crescita di Energetici, Chimici Inorganici, Chimici Organici e Plastiche ed Elastomeri.