Segnali di lieve ripresa dagli Indici StudiaBo

Febbraio positivo per Preziosi, Legno e Carta ed Energetici; rallentano Prodotti dell'Industria Chimica e Ferrosi

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Alimentari Chimici Organici Energetici Ferrosi Non Ferrosi Preziosi Plastiche ed Elastomeri Prodotti dell'Industria Chimica Legno e Carta Fibre Tessili Congiuntura

Dopo una flessione durata 3 mesi, i prezzi in euro delle commodities tornano a crescere. Come mostrato dal Grafico 1, tuttavia, questo febbraio si caratterizza per una ripresa piuttosto contenuta: l’Indice totale commodities registra una variazione del +0,78% rispetto a gennaio mentre l’Indice No Energetici cresce solo del +0,47%. Quest’ultimo è rimasto sostanzialmente stabile nel corso degli ultimi 12 mesi, lo si evince dalla sua dinamica e lo conferma una variazione tendenziale pressoché nulla (-0,19%).

Grafico 1: Confronto Indice totale commodities e No Energetici (Febbraio 2019)

Confronto Indice totale commodities e No Energetici (Febbraio 2019)

Anche la variazione tendenziale dell’indice totale, seguendo il ciclo economico, si attesta su valori poco superiori al punto percentuale (+1,61%), in concomitanza con l’allentarsi delle tensioni commerciali internazionali (guerra dei dazi USA-Cina).

Grafico 2: Febbraio 2019, variazioni % in euro rispetto ad Gennaio 2019

Fonte: PricePedia

Il grafico a barre delle variazioni congiunturali, in linea con la dinamica degli indici totali, mostra movimenti contenuti oscillanti nell’intorno del punto percentuale, ad eccezione dei Preziosi. Questi sono infatti gli unici ad essere stati interessati da una ripresa netta, spinti soprattutto da oro (+2,96%) e palladio (+8,02%), iniziata lo scorso dicembre e che a febbraio registra un +5,04% rispetto a gennaio. Crescono, ma a ritmi decisamente più contenuti, anche Legno e Carta (+1,37%) ed Energetici (+1,08%). Frenano i Prodotti dell’Industria Chimica (-1,73%) e i Ferrosi (-1,59%), che potrebbero dover ancora scontare il rallentamento del ciclo economico. Restano stabili, con variazioni poco significative, ben sei tipologie: Chimici Organici, Alimentari, Non Ferrosi, Plastiche ed Elastomeri, Fibre Tessili e Chimici Inorganici. Ciò attesta febbraio come un periodo di sostanziale stabilità per i prezzi delle commodities, che potrebbero ripartire nei prossimi mesi con l’inversione delle aspettative sulla domanda futura.

Grafico 3: Febbraio 2019, variazioni % in euro rispetto a Febbraio 2018

Fonte: PricePedia

Nonostante la flessione, i Prodotti dell’Industria Chimica hanno un livello del +7,32% superiore rispetto a 12 mesi fa. Anche i Preziosi hanno accresciuto significativamente il loro valore rispetto ad un anno fa (+5,25%), essendo considerati un “bene rifugio” nei momenti di incertezza economica, come quello da poco attraversato. Variazioni tendenziali comprese tra il +3,7 e il +2,7% per Legno e Carta, Chimici Inorganici e Energetici e Ferrosi. A causa di svariati mesi negativi i Non Ferrosi sono gli unici ad avere un livello significativamente inferiore rispetto a febbraio 2018 (-5,49%). Variazioni tendenziali minime per Alimentari, Plastiche ed elastomeri, Chimici Organici e Fibre Tessili.