Prezzi in euro delle principali materie prime stabili ad aprile 2018

Gli Indici StudiaBo segnalano una lieve crescita rispetto a marzo 2018 dei prezzi di fibre tessili e materie prime energetiche. In calo i metalli preziosi.

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Congiuntura

Ad aprile 2018 l'Indice StudiaBo dei prezzi delle commodities1 mostra lievi incrementi nelle dinamiche in euro e in dollari, segnando rispettivamente +1.5% e +1.3% rispetto al mese precedente. Come mostra il Grafico 1, da inizio anno l'Indice non ha subito forti variazioni, segnalando che la domanda mondiale di materie prime sta aumentando a tassi più moderati rispetto al 2017.

Grafico 1: Indice dei prezzi in euro e dollari delle commodities

Fonte: PricePedia

Tuttavia, analizzando la dinamica congiunturale dei prezzi in euro delle diverse tipologie di commodities (Grafico 2), il quadro appare variegato. Qualche segnale di tensione è riscontrabile nell'andamento dei prezzi delle Materie Prime Energetiche che, sospinti dai rincari registrati dal petrolio, ad aprile 2018 registrano un incremento del +2.2% rispetto al mese precedente. In lieve crescita anche i prezzi delle Fibre Tessili (+1%), mentre appaiono sostanzialmente stabili, con variazioni inferiori al punto percentuale, le quotazioni in euro di Plastiche, Legno e Carta, Non Ferrosi, Alimentari e Ferrosi. In lieve calo (-1%), invece, i prezzi in euro dei Metalli Preziosi.

Grafico 2: Aprile 2018, variazioni % in euro rispetto a Marzo 2018

Fonte: PricePedia

Considerando la dinamica tendenziale mostrata nel Grafico 3, appare evidente come le variazioni in euro risentano della forte volatilità registrata nella seconda metà del 2017, con variazioni in euro delle diverse tipologie di commodities molto più marcate.

Grafico 3: Aprile 2018, variazioni % in euro rispetto ad Aprile 2017

Fonte: PricePedia

In particolare, ad aprile 2018 le Materie Prime Energetiche registrano rincari dell'ordine di +8% rispetto ad aprile 2017, con quotazioni del petrolio che segnano incrementi a doppia cifra. Discreti aumenti anche per Legno e Carta e Non Ferrosi, che registrano rispettivamente +3.8% e +2.5%.
Decisamente sotto i livelli di un anno fa, invece, i prezzi in euro di Preziosi, Ferrosi ed Alimentari, con variazioni comprese tra -6% e -8%, mentre mostrano variazioni inferiori, ma comunque significative Plastiche (-2.8%) e Fibre Tessili (-2.6%).


1 Gli Indici di prezzo delle materie prime sviluppati da StudiaBo sono costruiti a partire da dati di fonte doganale, pesando i prezzi dei vari prodotti in maniera proporzionale rispetto all’incidenza che ciascuna commodity ha nelle importazioni dei paesi UE28. Per un'esposizione esaustiva della metodologia utilizzata si rimanda al documento Nota Metodologica.