Scenario Settembre 2026
Prezzi dei materiali di acquisto tra tensioni geopolitiche e scarsità dell'offerta
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Previsioni PrevisioneLo Scenario di Previsione PricePedia, elaborato sulla base delle informazioni disponibili al 3 settembre 2026, continua a risentire dell'elevata incertezza che caratterizza il quadro geopolitico. Nelle ultime settimane, lo stallo diplomatico tra USA e Iran è stato accompagnato da una nuova escalation delle tensioni sul campo, con attacchi reciproci contro alcune imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di idrocarburi. Tali sviluppi hanno accresciuto le preoccupazioni degli operatori per la disponibilità di petrolio e, soprattutto, di gas naturale, come descritto nell'ultimo aggiornamento settimanale.
I grafici seguenti illustrano come sono cambiate le aspettative degli operatori finanziari sui prezzi del petrolio Brent e del gas naturale TTF, confrontando le curve future rilevate il 3 settembre 2026 con quelle del 3 agosto 2026. Le quotazioni sono espresse rispettivamente in dollari al barile e in euro per Megawattora (MWh).
Curve Future Commodity Energetiche
Petrolio Brent, in Dollari/barile
Gas naturale TTF, in Euro/MWh
Proseguendo il movimento osservato nello scenario precedente, anche a settembre le curve future di petrolio e gas naturale si collocano su livelli superiori rispetto a quelli del mese precedente, segnalando una nuova revisione al rialzo delle valutazioni di prezzo per i prossimi 24 mesi da parte degli operatori.
Per il petrolio Brent, ciò comporta aspettative di prezzo sopra i 90 dollari al barile fino alla fine dell'anno, contro gli 80 impliciti nella curva del 3 agosto scorso. Per quanto riguarda le aspettative di prezzo nel 2027, la curva del 3 settembre incorpora un livello pari a circa 80 dollari al barile, contro i 75 della curva del mese precedente.
L'incremento più ampio interessa tuttavia il gas naturale TTF. Le aspettative risentono della particolare esposizione del mercato europeo a possibili interruzioni delle forniture provenienti dal Golfo Persico, in un contesto caratterizzato da livelli di stoccaggio inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. La curva del 3 settembre indica pertanto un prezzo superiore ai 70 euro per MWh alla fine del 2026, circa 15 euro per MWh in più rispetto a quanto previsto dalla curva del 3 agosto. La correzione interessa anche le scadenze del 2027, per le quali il prezzo medio implicito sale a circa 53 euro per MWh, dai 41 della curva del 3 agosto.
Lo Scenario PricePedia di agosto 2026
Il cambiamento nelle aspettative di prezzo di gas naturale e petrolio per i prossimi 24 mesi implica una revisione al rialzo anche delle commodity energetiche europee, i cui prezzi nella media del 2026 sono previsti in crescita del +27%. Rispetto al precedente scenario, viene confermata l'ipotesi di una graduale attenuazione delle tensioni geopolitiche e di una normalizzazione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz nel 2027, che implica una riduzione prevista dei prezzi energetici di circa il -10% nella media d'anno.
L'andamento delle commodity energetiche condiziona significativamente anche la dinamica dell'indice complessivo dei prezzi delle commodity europee. Per il 2026 si prevede infatti un aumento medio del +13.4%, seguito da una riduzione del -4.3% nel 2027.
Nella tabella che segue sono riportate le variazioni annue, espresse in euro, dei principali aggregati merceologici inclusi nello Scenario PricePedia: Industriali[1], Totale Commodity[2], Energetici e Alimentari.
Tabella 1: Tassi di variazione annui (%) degli Indici Aggregati PricePedia, in Euro
| 2024 | 2025 | 2026f | 2027f | |
|---|---|---|---|---|
| I-Scenario Previsione, info al 3 Set. 2026-Indice Totale Commodity (Europa) | −4.11 | −4.90 | +13.38 | −4.33 |
| I-Scenario Previsione, info al 3 Set. 2026-Indice Totale Energetici (Europa) | −6.16 | −11.66 | +27.04 | −9.91 |
| I-Scenario Previsione, info al 3 Set. 2026-Indice Industriali (Europa) | −4.65 | −3.17 | +6.69 | +2.30 |
| I-Scenario Previsione, info al 3 Set. 2026-Indice Totale Alimentari (Europa) | +8.83 | +17.10 | −8.20 | −3.62 |
Nel complesso del biennio 2026-2027, i prezzi delle commodity industriali sono previsti in aumento del +9%. Le variazioni più intense riguardano soprattutto le filiere maggiormente esposte ai rincari del gas naturale e delle materie prime petrolchimiche. È il caso dei fertilizzanti e dei polimeri termoplastici, per i quali si prevedono incrementi complessivi pari, rispettivamente, al +38% e al +16%.
Tra gli altri comparti industriali si conferma la crescita dei prezzi dei metalli non ferrosi. In particolare, le quotazioni del rame e delle sue leghe, soprattutto bronzo e ottone, sono previste in aumento di circa il +30% nel biennio. Al sostegno della domanda legato alla doppia transizione energetica e digitale si affiancano, infatti, i timori per la limitata disponibilità dell'offerta mineraria. Questi stessi fattori influenzano anche le prospettive dello zinco, i cui prezzi sono attesi crescere complessivamente di quasi il +21%.
Nel comparto dei metalli ferrosi, infine, si segnala l'aumento delle quotazioni dei coils laminati a caldo, previsto complessivamente pari al +15%. La crescita è sostenuta non soltanto dai maggiori costi energetici e dalle politiche protezionistiche europee, ma anche dal recente calo della produzione di acciaio.
1. L'indice PricePedia Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
2. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.