Gas e petrolio rimbalzano con le tensioni in Medio Oriente, carbone stabile sostenuto dal rialzo del gas
Andamento settimanale delle commodity energetiche
Pubblicato da Nicolò Genta. .
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Di seguito vengono illustrate le variazioni delle quotazioni di venerdì 28 agosto sul mercato del gas naturale, rispetto al venerdì precedente:
- TTF Olanda 67.0 €/MWh (+1.1 €/MWh)
- HenryHub USA 8.5 €/MWh (+0.4 €/MWh)
- JKM Asia 67.9 €/MWh (+1.0 €/MWh)
Grafico 1: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto tra i mercati finanziari
Il mercato europeo del gas ha chiuso la settimana in aumento dopo una fase molto volatile, inizialmente sostenuta dai timori sulla sicurezza degli approvvigionamenti e successivamente frenata da un parziale miglioramento delle immissioni negli stoccaggi e da condizioni di approvvigionamento temporaneamente meno tese. Il TTF Front-month (oct-26) ha terminato venerdì a 67 €/MWh, dopo aver superato 70 €/MWh nella stessa seduta.
Le scorte europee restano però contenute, al 64.7% della capacità, il livello più basso per questo periodo dell’anno dal 2011, mentre i flussi norvegesi risultano ridotti per effetto delle manutenzioni programmate.
Oggi il contratto è salito a 69.4 €/MWh, in rialzo di 2.4 €/MWh rispetto alla chiusura precedente, trainato dalla nuova escalation tra Stati Uniti e Iran e dai timori per un prolungato blocco dei flussi di GNL dal Golfo. L’estensione della forza maggiore sulle forniture qatariote fino a inizio novembre rafforza inoltre la dipendenza europea da approvvigionamenti alternativi, mantenendo il mercato esposto a forti tensioni in presenza di clima rigido o ulteriori interruzioni dell’offerta.
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Petrolio
Venerdì 28 agosto i prezzi del Brent hanno chiuso a 89.3 $/bbl, in riduzione di -5.1 $/bbl rispetto alla chiusura della settimana precedente. Le quotazioni del WTI hanno registrato una dinamica simile, con una variazione settimanale di -3.7 $/bbl, chiudendo a 83.4 $/bbl.
Grafico 2: Andamento prezzo del petrolio
Il mercato del Brent ha chiuso la settimana in forte calo, soprattutto per effetto delle aspettative di un possibile accordo tra Iran e Oman sul transito nello Stretto di Hormuz, che ha ridotto temporaneamente il premio per il rischio geopolitico. Venerdì il contratto di riferimento ha terminato a 89.3 $/barile, con una flessione settimanale superiore al 5%, nonostante un parziale recupero dai minimi toccati nei giorni precedenti. Il ribasso è stato favorito anche da un quadro dell’offerta globale rimasto relativamente stabile, mentre il dato sulle scorte statunitensi, meno elevato del previsto, ha limitato le perdite.
Lunedì il mercato ha però cambiato rapidamente direzione dopo i nuovi attacchi tra Stati Uniti e Iran. Nelle prime contrattazioni il Brent ha superato i 90 $/barile, trainato dal ritorno dei timori per possibili interruzioni dei flussi attraverso Hormuz. Il mercato resta quindi molto sensibile agli sviluppi geopolitici e alla sicurezza delle rotte di esportazione.
Carbone Termico
Il prezzo future del carbone termico europeo API2 front-month ha chiuso a 124.6 $/ton, rimanendo invariato rispetto alla settimana precedente. Il future front-month sul carbone termico australiano è rimasto anch’esso sostanzialmente stabile, con una variazione settimanale di -0.3 $/ton e chiudendo a 131.2 $/ton.
Grafico 3: Andamento prezzo del carbone termico Europa
Nell’ultima settimana l’API2 Front-month ha mostrato un andamento relativamente stabile, con una lieve flessione nella parte centrale e un recupero nelle ultime sedute, in coerenza con il rafforzamento del comparto energetico europeo. Il contratto ha chiuso venerdì a 124.6 $/t, dopo essere sceso a 124.2 $/t mercoledì e aver recuperato terreno tra giovedì e venerdì.
Il movimento è stato sostenuto soprattutto dal rialzo del gas, mentre la maggiore disponibilità nucleare e il miglioramento della produzione eolica hanno limitato il sostegno proveniente dal settore termoelettrico.
L’avvio di questa settimana resta legato agli stessi fattori, con il mercato sensibile soprattutto all’evoluzione del gas, alla domanda elettrica e agli sviluppi nello Stretto di Hormuz.