Tensioni geopolitiche e scarsità di offerta sostengono i mercati delle commodity

I rischi sull’offerta alimentano i rialzi di energia, metalli e cereali

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Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie Prime

Dopo lo stallo dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran e la nuova escalation delle tensioni nelle ultime settimane, i prezzi finanziari dell’energia hanno registrato ulteriori rialzi nel corso di agosto e nella prima settimana di settembre. Il protrarsi del conflitto continua infatti a limitare i traffici attraverso lo Stretto di Hormuz, che restano su livelli irrisori rispetto a quelli precedenti al conflitto. La riduzione dei flussi mantiene elevati i rischi sul lato dell’offerta, sostenendo il prezzo del petrolio Brent, che ha chiuso l’ultima settimana sopra i 95 $/barile.
Il mercato dei distillati rimane anch’esso caratterizzato da una significativa carenza di offerta, soprattutto per quanto riguarda il gasolio, il cui prezzo ha raggiunto i 4.6 $/gallone. La Russia ha infatti esteso di un ulteriore mese il divieto di esportazione di gasolio, nel tentativo di stabilizzare il mercato interno, messo sotto pressione dagli attacchi ucraini alle raffinerie, che hanno ridotto la capacità di raffinazione e aggravato le carenze di carburante nel Paese.

Altri mercati energetici caratterizzati da una situazione particolarmente critica dal lato dell’offerta sono quelli del gas naturale in Europa e in Asia. La ripresa delle ostilità in Medio Oriente rappresenta un ulteriore fattore di rischio per l’approvvigionamento, in un quadro caratterizzato da bassi livelli delle scorte europee e da un’elevata competizione tra Europa e Asia per i carichi di GNL. In questo contesto, il prezzo del gas TTF olandese ha superato i 70 €/MWh, raggiungendo i livelli più elevati dalla crisi energetica del 2022.

Il settore dei metalli preziosi è stato protagonista di un forte rally nel mese di agosto, con l’oro che ha registrato un aumento mensile di oltre l’8% rispetto alla media di luglio. Il successivo riacutizzarsi delle tensioni geopolitiche e il progressivo rialzo dei prezzi energetici hanno tuttavia penalizzato i metalli preziosi nella scorsa settimana, alimentando i timori di un possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.
Nel medio-lungo periodo, la dinamica dell’oro resta sostenuta dagli acquisti delle banche centrali, mentre nel breve periodo sarà prevalentemente condizionata dall’evoluzione dell’inflazione e dalle conseguenti scelte di politica monetaria. Ne è un’ulteriore conferma il rialzo dell’oro di quasi il 3% registrato giovedì, dopo che Christopher Waller, membro del Board della Fed, ha dichiarato di essere favorevole a mantenere invariati i tassi di interesse qualora i prossimi dati evidenziassero un ulteriore rallentamento dell’inflazione.

Tra i metalli industriali, i prezzi dei ferrosi hanno recentemente registrato rialzi, sostenuti dalle aspettative di una ripresa della domanda stagionale cinese a settembre, dal recente calo della produzione di acciaio e dall’aumento dei costi di produzione.
Sul fronte dei metalli non ferrosi, zinco e rame hanno registrato i maggiori rialzi nel mese di agosto, sostenuti dalle tensioni sull’offerta mineraria e dalla crescente scarsità di concentrati. La crescita dei prezzi di nichel e stagno è stata invece frenata dall’ampia disponibilità di nichel indonesiano e dall’aumento dell’offerta di stagno proveniente da Myanmar, Bolivia e Congo.
Per quanto riguarda l’alluminio, le persistenti tensioni sul lato dell’offerta, legate anche alle recenti escalation geopolitiche, sono state compensate dalla debolezza della domanda, limitando il rialzo dei prezzi, che si mantengono comunque su livelli elevati, prossimi ai 3300 $/tonnellata.

Nell’ultimo mese il comparto degli alimentari segnala un rialzo particolarmente accentuato per i cereali, sostenuti dalle nuove interruzioni delle esportazioni dal Mar Nero legate all’intensificarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, cui si sono aggiunti gli effetti delle condizioni meteorologiche sfavorevoli sui raccolti. I prezzi degli oli alimentari hanno anch’essi seguito un aumento, prevalentemente attribuibile alla crescita dei prezzi dei prodotti energetici, che hanno rafforzato la domanda di oli vegetali destinati alla produzione di biocarburanti. Nell’ultima settimana, frena invece la crescita dei tropicali, penalizzati dalla flessione del prezzo del caffè, riconducibile all’eccesso di offerta sui mercati internazionali.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

L’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi dell’energia, come evidenziato dall’indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell’energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell’energia

L’heatmap degli energetici evidenzia la forte crescita dei prezzi del petrolio e del gas naturale.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

MATERIE PLASTICHE ED ELASTOMERI

L’indice finanziario dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri segnala un significativo rialzo dei prezzi, in concomitanza con la crescita delle tensioni in Medio Oriente.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche ed elastomeri
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche ed elastomeri

L’heatmap delle termoplastiche e degli elastomeri segnala un forte aumento settimanale della media mobile a 3 giorni dei prezzi cinesi delle termoplastiche.

HeatMap dei prezzi in euro delle materie plastiche ed elastomeri
HeatMap dei prezzi in euro delle materie plastiche ed elastomeri

 

METALLI PREZIOSI

L’indice finanziario dei metalli preziosi inizia una nuova fase di ripresa dei prezzi.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi

 

L'heatmap dei metalli preziosi segnala una riduzione settimanale dei prezzi di oro, argento e platino.

HeatMap dei prezzi dei metalli preziosi in euro
HeatMap dei prezzi dei metalli preziosi

 

FERROSI

Entrambi gli indici dei metalli ferrosi segnalano una ripresa settimanale dei prezzi.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

Dall’analisi dell’heatmap emerge un aumento dei prezzi dei minerali di ferro Cina, dei coils a caldo, dei rottami di acciaio e dei tondini di acciaio turchi.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

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NON FERROSI INDUSTRIALI

Al netto delle oscillazioni, i due indici dei metalli non ferrosi mostrano una sostanziale stabilità dei prezzi su base settimanale.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

ALIMENTARI

Dopo la forte crescita di agosto, l’indice finanziario dei cereali inverte la propria dinamica nell’ultima settimana. Quello dei tropicali registra una riduzione, mentre l’indice degli oli alimentari segnala un lieve aumento su base settimanale.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

CEREALI

L’heatmap dei cereali evidenzia un aumento generalizzato dei prezzi su base settimanale, ad eccezione del frumento, che presenta una lieve flessione.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali

TROPICALI

L’heatmap dei tropicali segnala una riduzione settimanale dei prezzi del caffè.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

Dall’heatmap degli oli alimentari emerge un aumento settimanale dei prezzi, con l’olio di palma che registra la crescita più marcata.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari