Scenario Agosto 2026

Commodity energetiche: torna a salire il premio per il rischio geopolitico

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Previsioni Previsione

Lo Scenario di Previsione PricePedia, formulato sulla base delle informazioni disponibili al 3 agosto 2026, continua a essere caratterizzato da un elevato grado di incertezza geopolitica. Come descritto nell'ultimo aggiornamento congiunturale, la nuova escalation delle tensioni nel Golfo Persico registrata a luglio ha determinato un aumento del premio per il rischio geopolitico incorporato nei prezzi delle commodity energetiche, con effetti particolarmente evidenti sui mercati del petrolio e del gas naturale.

Nei grafici che seguono viene riportata l'evoluzione delle aspettative degli operatori finanziari nei prossimi mesi relativi alle quotazioni del petrolio Brent, in dollari al barile, e del gas naturale TTF, in Megawattora, confrontando la curva future del 3 agosto 2026 con quella del 2 luglio 2026.

Curve Future Commodity Energetiche
Petrolio Brent, in Dollari/barile
Gas naturale TTF, in Euro/MWh

In entrambi i mercati, le curve future di inizio agosto si collocano su livelli superiori rispetto a quelli osservati un mese prima, segnalando una revisione al rialzo delle aspettative di prezzo sia per il 2026 sia per il 2027. Nel caso del Brent, la curva del 3 agosto indica prezzi di poco superiori agli 80 dollari al barile fino alla fine del 2026 e un prezzo medio nel 2027 prossimo ai 75 dollari, contro i quasi 72 dollari incorporati nella curva di inizio luglio. Nonostante questa revisione, le quotazioni attese rimangono comunque inferiori ai livelli incorporati dai mercati prima dell'accordo raggiunto nel giugno 2026, segnalando come solo una parte del premio per il rischio osservato nelle fasi più acute della crisi sia tornata a riflettersi sulle aspettative.

La revisione risulta ancora più marcata nel caso del gas naturale TTF. La curva future di inizio agosto incorpora per il 2026 prezzi di poco inferiori ai 60 euro per MWh, rispetto ai circa 43 euro della curva del 2 luglio e ai 48 euro osservati a inizio giugno. La maggiore intensità della revisione rispetto al petrolio riflette la particolare vulnerabilità del mercato europeo del gas al deterioramento del quadro geopolitico. Il rischio di interruzioni dei flussi di GNL attraverso lo Stretto di Hormuz si inserisce infatti in una fase in cui le scorte europee presentano livelli stagionali particolarmente contenuti, riducendo la capacità del mercato di assorbire eventuali shock dal lato dell'offerta.

Nonostante il rialzo nel breve periodo, entrambe le curve presentano una progressiva attenuazione delle quotazioni nel corso del 2027. Questa configurazione risulta coerente con l'aspettativa di un graduale miglioramento delle condizioni di offerta e di una riduzione del premio per il rischio geopolitico, associati a una possibile normalizzazione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Rimangono tuttavia elevate le incertezze sulle modalità e sui tempi di tale normalizzazione.

Lo Scenario PricePedia di agosto 2026

La revisione al rialzo delle aspettative sui prezzi di petrolio e gas naturale si trasmette direttamente allo scenario delle commodity energetiche europee. Nella media del 2026, i loro prezzi sono ora attesi in crescita del +15.2%, un incremento circa doppio rispetto a quello previsto nello scenario precedente. Nel 2027, invece, l'ipotesi di una graduale attenuazione delle tensioni geopolitiche e di una normalizzazione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz determina una previsione di riduzione dei prezzi energetici pari al -9.9% in media d'anno.

La maggiore pressione sui prezzi dell'energia si riflette anche sull'aggregato complessivo delle commodity europee. Lo Scenario PricePedia prevede infatti un aumento medio del +7.6% nel 2026, seguito da una riduzione del -4.8% nel 2027. Il profilo temporale dello scenario rimane quindi caratterizzato da una significativa pressione al rialzo nel 2026, legata in larga misura allo shock energetico, e da un successivo parziale rientro nel 2027.

Nella tabella che segue sono riportate le variazioni annue, espresse in euro, dei principali aggregati merceologici inclusi nello Scenario PricePedia: Industriali[1], Totale Commodity[2], Energetici e Alimentari.

Tabella 1: Tassi di variazione annui (%) degli Indici Aggregati PricePedia, in Euro
2024 2025 2026f 2027f
I-Scenario Previsione, info al 3 Ago. 2026-Indice Totale Commodity (Europa) −4.10 −4.90 +7.60 −4.82
I-Scenario Previsione, info al 3 Ago. 2026-Indice Totale Energetici (Europa) −6.16 −11.67 +15.24 −9.87
I-Scenario Previsione, info al 3 Ago. 2026-Indice Industriali (Europa) −4.63 −3.16 +5.17 +1.50
I-Scenario Previsione, info al 3 Ago. 2026-Indice Totale Alimentari (Europa) +8.83 +17.11 −8.73 −6.90

Per quanto riguarda le commodity industriali, nel complesso i prezzi sono attesi aumentare di circa il +7% nell'arco del biennio 2026-2027, con una dinamica leggermente meno accentuata rispetto allo scenario precedente. L'evoluzione risulta tuttavia fortemente differenziata tra i diversi comparti.

Gli aumenti più significativi sono previsti per i metalli non ferrosi e, in particolare, per il rame e le sue leghe, i cui prezzi sono attesi crescere complessivamente di circa il +25% nel biennio. Alla base di questa dinamica rimangono soprattutto prospettive di domanda strutturalmente robuste, sostenute dall'espansione delle infrastrutture elettriche, dalla transizione energetica e dalla crescente domanda associata alla digitalizzazione. Anche per le diverse tipologie di alluminio lo scenario prevede aumenti significativi, prossimi al +14% nella media del 2026, seguiti da un parziale rientro nel corso del 2027.

Una crescita sostenuta è prevista nel 2026 anche per i polimeri termoplastici (+13.6%). In questo caso, l'aumento medio annuo riflette in larga misura i rincari già acquisiti nei mesi precedenti, determinati dalla trasmissione dello shock energetico ai costi delle materie prime petrolchimiche e dei processi produttivi. Con il progressivo venir meno di queste pressioni, lo scenario incorpora tuttavia una dinamica dei prezzi in diminuzione nei prossimi mesi.

Negli altri comparti industriali il quadro rimane più eterogeneo. I metalli ferrosi, in particolare, sono attesi mostrare una dinamica contenuta nel 2026 (+1.1%), seguita da un moderato rafforzamento nel 2027 (+3.5%). Nonostante la ripresa prevista, i livelli di prezzo rimarrebbero comunque inferiori alla media registrata nel 2024.


1. L'indice PricePedia Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
2. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.