Scenario Giugno 2026
Prezzi dei materiali di acquisto nel 2026-2027 tra aumento dei costi energetici e minore offerta
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Previsioni PrevisioneL'elevata incertezza geopolitica continua a influenzare lo Scenario PricePedia dei prezzi delle commodity, elaborato sulla base delle informazioni disponibili al 4 giugno 2026. Alla luce degli sviluppi nel Golfo Persico e dei negoziati diplomatici in corso, le previsioni sul prezzo del petrolio sono state riviste leggermente al ribasso. Tale revisione riflette le aspettative dei mercati finanziari che recepiscono una maggiore volontà degli USA di arrivare il prima possibile ad una risoluzione del conflitto e, soprattutto, ad una riapertura dello Stretto di Hormuz (si veda l'ultimo aggiornamento settimanale). I prezzi futures del greggio hanno infatti iniziato a incorporare queste attese, segnalando una riduzione del premio al rischio associato alle tensioni nell'area.
Nello scenario di base, ossia quello ritenuto più probabile, si conferma l'ipotesi di una cessazione delle ostilità entro l'estate e di una progressiva normalizzazione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. In tale contesto, il mercato energetico è previsto avviarsi verso un graduale riequilibrio, con un ritorno a condizioni di maggiore stabilità nel corso del 2027.
Nel grafico che segue viene riportata l'evoluzione delle aspettative degli operatori finanziari relativi al prezzo del Brent nei prossimi mesi, attraverso il confronto delle curve future del 4 giugno 2026 e del 1 maggio 2026, espresse in dollari al barile.
Petrolio Brent: curve future a confronto (prezzi in dollari al barile)
Dal confronto emerge un progressivo ridimensionamento delle attese sui prezzi del petrolio. Nella seconda metà del 2026, la curva futures del 4 giugno si colloca su livelli inferiori rispetto a quella del 1 maggio, con quotazioni attese intorno ai 90 dollari al barile contro i circa 95 dollari previsti un mese prima. Nel corso del 2027, il divario tra le due curve tende invece a ridursi, fino a convergere su valori prossimi agli 80 dollari al barile, segnalando aspettative sostanzialmente allineate nel medio termine.
Lo Scenario PricePedia di giugno 2026
La revisione al ribasso delle aspettative sul prezzo del petrolio si riflette direttamente sulle prospettive delle commodity energetiche. Nello scenario aggiornato, i prezzi del comparto energetico sono attesi in crescita del +16% nel 2026, rispetto al +23% previsto nello scenario precedente.
Anche l'indice aggregato dei prezzi delle commodity PricePedia evidenzia una dinamica meno accentuata: l'incremento atteso per il 2026 si attesta al +8%, in diminuzione rispetto alle stime riportate nel precedente scenario.
Nella tabella che segue, si riportano le variazioni annue in euro dei principali aggregati merceologici delle materie prime presenti nello Scenario PricePedia: Industriali[1], Totale Commodity[2], Energetici e Alimentari.
Tabella 1: Tassi di variazione annui (%) degli Indici Aggregati PricePedia, in Euro
| 2024 | 2025 | 2026f | 2027f | |
|---|---|---|---|---|
| I-Scenario Previsione, info al 4 Giu. 2026-Indice Totale Commodity (Europa) | −4.10 | −4.89 | +8.02 | −5.61 |
| I-Scenario Previsione, info al 4 Giu. 2026-Indice Totale Energetici (Europa) | −6.17 | −11.66 | +15.60 | −11.08 |
| I-Scenario Previsione, info al 4 Giu. 2026-Indice Industriali (Europa) | −4.61 | −3.15 | +7.51 | +2.89 |
| I-Scenario Previsione, info al 4 Giu. 2026-Indice Totale Alimentari (Europa) | +8.83 | +17.11 | −12.46 | −11.02 |
Nel complesso, i prezzi delle commodity industrialisono attesi in crescita di oltre il +10% nel biennio 2026-2027, un risultato sostanzialmente in linea con quello delineato nello scenario precedente. Tale stabilità è il risultato di due forze contrapposte:
- l'aumento delle quotazioni energetiche rivisto al ribasso (e sopra descritto),
- la minore offerta sui mercati delle commodity.
Quest'ultimo fattore assume particolare rilevanza per i prodotti la cui produzione è concentrata nei paesi del Golfo e/o le cui catene logistiche dipendono dal transito attraverso lo Stretto di Hormuz[3]. Quanto più si prolunga l'interruzione o la limitazione dei traffici nell'area, tanto maggiore diventa il rischio di una riduzione dell'offerta disponibile sui mercati internazionali, con conseguenti pressioni al rialzo sui prezzi.
Tra i comparti maggiormente esposti a questa dinamica figurano quello dei polimeri termoplastici e quello chimico, in particolare del glicole etilenico[4]. Per questi prodotti, l'effetto della contrazione dell'offerta prevale sulla revisione al ribasso dei costi energetici, determinando prospettive di forte crescita dei prezzi nel corso del prossimo biennio, come evidenziato nei grafici che seguono.
Previsioni prezzi, indici in euro (2022-01=100)
Polimeri termoplastici
Glicole etilenico
L'evoluzione attesa nel biennio 2026-2027 evidenzia un incremento particolarmente marcato per entrambe le commodity considerate.
Nel caso dei polimeri termoplastici, l'aumento complessivo atteso supera il +35% nel periodo considerato. Anche per il glicole etilenico la dinamica risulta sostenuta, con un incremento cumulato pari a circa +25%.
1. L'indice PricePedia Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
2. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
3. Si veda l'articolo Rischio di approvvigionamento in caso di chiusura dello Stretto di Hormuz.
4. Si veda l'articolo PET, glicole etilenico e Stretto di Hormuz.