Energia elettrica: un aggiornamento delle tariffe

Come cambia la bolletta all’indomani del conflitto Russia-Ucraina

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In un articolo precedente sono state analizzate le tariffe dell’energia elettrica, al netto di IVA, che due imprese tipo con potenza impegnata in bassa tensione e media tensione avrebbero sostenuto nel corso dei prossimi due anni. L’analisi scomponeva le tariffe in termini di costi legati al PUN e costi non legati al PUN (costi NoPUN). In particolare, questi ultimi riguardavano tutte quelle voci di costo che le misure del governo hanno dimezzato rispetto al 2020.
L’invasione russa dell’Ucraina ha stravolto lo scenario delineato in quell’analisi e gli eventi che ne sono seguiti hanno reso opportuno un aggiornamento dell’analisi sulle tariffe dell’energia elettrica.

All’indomani dell’inizio del conflitto, le preoccupazioni di una crisi energetica in Europa si sono esacerbate, spingendo i prezzi delle materie prime energetiche a livelli altissimi, aggiornando i massimi storici toccati lo scorso dicembre.
Emblematico è il caso del prezzo giornaliero del gas naturale TTF, che ha toccato la soglia di 227 €/MWh il 7 marzo 2022. Il giorno successivo, l’8 marzo, anche il PUN, fortemente legato al gas naturale TTF, ha raggiunto livelli elevatissimi e pari a 588 €/MWh, come mostra il grafico che segue.

Confronto dati giornalieri

Gli aumenti hanno colpito anche i prezzi del gas a consegne future a 6, 12 e 18 mesi. Ciò sembra indicare che gli effetti della guerra si ripercuoteranno anche nel medio termine.
Data la forte relazione tra gas naturale e prezzo del PUN, gli aumenti si rifletteranno anche sull’evoluzione futura del PUN e, di conseguenza, sulle tariffe dell’energia elettrica.

Il grafico che segue mostra la dinamica delle tariffe dell’energia elettrica per imprese in bassa tensione (BT)1 e media tensione (MT)2, al netto di IVA, espresse in €/MWh.

Confronto dati mensili

Come emerge dal grafico, il mese di marzo 2022 risulterà ancora più penalizzante rispetto a dicembre 2021. Le tariffe al netto dell’IVA per le imprese in BT superano i 400 €/MWh (sfiorando il record di 500 €/MWh, al lordo IVA) e si avvicinano a 380 per le imprese in MT.
Dopo il massimo di marzo, si avvia una fase di riduzione, che, tuttavia, a meno di ulteriori interventi da parte del governo, sarà molto lenta. Solo nella primavera del 2023, la flessione potrà risultare più significativa, fino ad arrivare nella seconda metà del 2023 ad un prezzo dell'energia elettrica in bolletta pari a 200 €/MWh e 185 €/MWh, rispettivamente in BT e MT.

Per le imprese in BT, il prezzo medio della tariffa elettrica in bolletta nel 2022 sarà pari a 350 €/MWh (427 al lordo IVA), a fronte dei 233 €/MWh (284 al lordo IVA) pagati nella media del 2021 e di 146 €/MWh (178 al lordo IVA) nella media del 2020. L'aumento nel 2022 rispetto al 2020, stante gli interventi del governo al 16 marzo 2022, sarà pari al +140%. Lo stesso aumento verrà registrato dalle imprese in MT: nel 2022 il prezzo medio della tariffa elettrica si attesterà, infatti, sui 325 €/MWh, a fronte di un prezzo medio di 215 e 136 rispettivamente nel 2021 e 2020.

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1. Si ipotizza una potenza impegnata pari a 40kW e consumi medi mensili pari a 14MW.
2. Si ipotizza una potenza impegnata pari a 100kW e consumi medi mensili pari a 100MW.