Greggio in rialzo, gas naturale in flessione

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Per la seconda settimana consecutiva, i prezzi del petrolio hanno raggiunto livelli storicamente elevati. In particolare, il greggio Brent venerdì 4 febbraio ha registrato il prezzo di 93.3$ al barile, con una variazione di +3.3$ rispetto al venerdì precedente, seguito dal WTI che ha raggiunto il prezzo di 92.3 $ al barile (+5.5$) mentre l’Oman/Dubai il prezzo di 89.4$ al barile (+2.7$).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

Le preoccupazioni per le interruzioni dell’offerta, alimentate dal clima sfavorevole degli Stati Uniti e dalle continue turbolenze politiche che coinvolgono la Russia, uno dei principali produttori di petrolio, sta causando un’incessante e rapida impennata dei prezzi di quest’ultimo. I livelli attualmente raggiunti dal greggio non si osservavano dal 2014 e l’accelerata degli ultimi giorni fa presagire un’ulteriore spinta verso i 100$ e oltre, tali da far registrare i prezzi più alti di sempre. La causa è da ricercare nella forte domanda globale, destinata ad aumentare ancor di più nel momento in cui i blocchi imposti dalla pandemia verranno eliminati e nel caso in cui le tensioni in Europa dovessero determinare l’interruzione delle forniture globali.
Negli Stati Uniti, invece, il clima rigido registrato in Texas sta generando i medesimi timori dello scorso anno: una possibile sospensione della produzione a causa delle forti gelate che hanno colpito la zona. Nonostante questo però, il numero di piattaforme petrolifere statunitensi, indicatore della produzione futura, è attualmente a quota 497 registrando il numero più alto da aprile 2020, come affermato dalla società energetica Baker Hughes.
Lo scorso mercoledì si è tenuto il consueto incontro dell'OpecPlus, in cui tutti i principali produttori di petrolio hanno confermato, sebbene le attuali difficoltà al raggiungimento degli obiettivi esistenti e nonostante le pressioni per aumentare la produzione più rapidamente, la linea produttiva già precedentemente pianificata.

Grafico 2: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto con tra i mercati finanziari



Mentre i prezzi del greggio continuano ad aumentare, i prezzi del gas naturale hanno invece registrato valori più bassi rispetto alla settimana precedente: il gas naturale TTF venerdì 4 febbraio ha raggiunto il prezzo di 82.7 €/MWh (-9.1 €/MWh).
Le riduzioni del prezzo del gas naturale hanno interessato anche gli altri mercati finanziari1:

  • NPB Regno Unito 81.7 €/MWh (-9.5 €/MWh)
  • Henry Hub USA 16.4 €/MWh (-1.2 €/MWh)
  • JKM Asia 75.4 €/MWh (-6.7 €/MWh)
  • PSV Italia 81.4 €/MWh (-13.6 €/MWh)

Nonostante le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, il clima mite e la forte produzione di vento hanno ridotto la domanda di gas naturale in Europa, consentendo un ribasso dei prezzi.
Negli Stati Uniti, invece, si prevedono dei prezzi in rialzo nei prossimi giorni a causa delle temperature gelide che si stanno abbattendo sul Paese. Ciò potrebbe causare danni alla produzione fino a frenarla. Per tale motivo, molti analisti ritengono che il mercato del gas naturale potrà subire continue e violente oscillazioni dei prezzi nei prossimi giorni poiché le temperature gelide coinvolgeranno un buon numero di Stati.

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1. Il prezzo del gas naturale nei diversi mercati finanziari fa riferimento al prezzo registrato venerdì 4 febbraio 2022. Il valore in parentesi indica la differenza con il prezzo registrato il venerdì precedente.