Il cost pass-through del cicloesanone
Il ruolo di fenolo e cicloesano nella formazione e nella trasmissione del prezzo di uno degli intermedi chimici più importanti della filiera benzene-nylon
Pubblicato da Daniel Vito Lobasso. .
Chimici Organici Determinanti dei prezziIn un precedente articolo sono stati analizzati i meccanismi di trasmissione dei prezzi lungo la filiera benzene-nylon, con particolare attenzione agli effetti della crisi dello Stretto di Hormuz e al ruolo del cicloesano.
L’analisi aveva evidenziato come, nonostante la contrazione dei flussi di cicloesano provenienti dall’Arabia Saudita, i prezzi doganali europei del prodotto avessero registrato aumenti relativamente contenuti. Allo stesso tempo, dall’esame degli scambi internazionali era emersa una forte riduzione del commercio di alcuni intermedi, particolarmente marcata nel caso del cicloesano.
Questa tendenza è compatibile con una crescente integrazione verticale della filiera: una parte maggiore delle trasformazioni potrebbe cioè avvenire all’interno dello stesso gruppo industriale o presso impianti integrati, attraverso flussi interni che non richiedono l’acquisto degli intermedi sul mercato internazionale. La riduzione degli scambi, tuttavia, non costituisce da sola una prova dell’integrazione produttiva, poiché può dipendere anche dalla localizzazione degli impianti, dalla concentrazione geografica dell’offerta o dalla sostituzione tra diverse tecnologie produttive.
In presenza di una maggiore integrazione verticale, diminuisce la quota di prodotto negoziata sul mercato aperto. I prezzi osservabili degli intermedi possono quindi diventare meno rappresentativi delle condizioni economiche dell’intera filiera, senza per questo perdere rilevanza nella formazione dei costi delle imprese che continuano ad approvvigionarsi sul mercato.
Questo articolo approfondisce ulteriormente la trasmissione dei prezzi lungo la filiera benzene-nylon, concentrandosi su un altro intermedio chimico fondamentale: il cicloesanone, ottenuto a partire dal cicloesano e impiegato nella produzione di caprolattame e nylon 6. Per una descrizione complessiva della filiera si rimanda all’articolo Benzene: un prezzo globale per una filiera strategica.
Per comprendere i fattori che influenzano il prezzo del cicloesanone è necessario considerare anche la presenza di una via produttiva alternativa rispetto a quella basata sul cicloesano. Il cicloesanone può infatti essere ottenuto mediante idrogenazione del fenolo, a sua volta prodotto principalmente attraverso il processo al cumene (idrocarburo aromatico ottenuto mediante alchilazione del benzene con propilene).
La presenza di due vie produttive collega il mercato del cicloesanone sia alla filiera del cicloesano sia a quella del fenolo. Il fatto che un prodotto possa essere ottenuto da processi alternativi può quindi attenuare l’esposizione agli shock che colpiscono uno specifico input.
Per ricostruire con maggiore precisione i fattori che concorrono alla formazione del prezzo del cicloesanone, vengono di seguito analizzati sia i flussi di commercio internazionale sia l’andamento dei prezzi delle principali commodity coinvolte nelle due filiere produttive.
Commercio internazionale della filiera del cicloesanone
La tabella seguente riporta l’evoluzione degli scambi internazionali delle principali commodity che compongono la filiera del cicloesanone negli ultimi venticinque anni. La catena produttiva parte dal benzene e dal propilene e si sviluppa attraverso due principali intermedi: il cicloesano, ottenuto dal benzene, e il fenolo, prodotto prevalentemente attraverso il cumene. Entrambe le vie possono condurre alla produzione di cicloesanone.
Scambi internazionali dei prodotti della filiera del cicloesanone (migliaia di tonnellate)
| Prodotto | 2000 | 2005 | 2010 | 2015 | 2020 | 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benzene | 4906 | 5876 | 6396 | 8895 | 8666 | 10148 |
| Propilene | 3808 | 4563 | 6376 | 7262 | 6791 | 4484 |
| Cumene | 795 | 1166 | 1576 | 1835 | 1360 | 256 |
| Fenolo | 1656 | 2326 | 2568 | 2190 | 2578 | 1312 |
| Cicloesano | 1372 | 1720 | 1316 | 1155 | 360 | 253 |
| Cicloesanone | 366 | 328 | 322 | 323 | 272 | 264 |
Il dato più significativo riguarda la diversa dimensione dei mercati internazionali dei principali intermedi. Nel 2025 gli scambi mondiali di fenolo sono stati pari a circa 1.3 milioni di tonnellate, oltre cinque volte i volumi registrati dal cicloesano e dal cumene, entrambi poco superiori alle 250 mila tonnellate.
La divergenza risulta ancora più evidente osservando l’evoluzione di lungo periodo. Tra il 2000 e il 2025 il commercio internazionale di cicloesano si è ridotto di oltre l’80%. Anche gli scambi di fenolo sono diminuiti rispetto ai massimi raggiunti negli anni precedenti, ma si mantengono su livelli nettamente superiori.
Questi dati suggeriscono una diversa rilevanza dei due prodotti negli scambi internazionali. Il cicloesano appare maggiormente legato a circuiti produttivi integrati, mentre il fenolo continua a essere negoziato in quantità significative tra paesi. I maggiori volumi rendono pertanto i prezzi doganali del fenolo potenzialmente più rappresentativi delle condizioni del mercato internazionale.
Variazione dei prezzi internazionali della filiera
Anche l'evoluzione dei prezzi lungo la catena del valore fornisce indicazioni particolarmente interessanti. La seguente tabella riporta le variazioni di prezzo osservate a partire da febbraio fino a luglio 2026 per le principali commodity della filiera del cicloesanone sulla base di diverse fonti informative: le quotazioni internazionali rilevate nei mercati dell'Unione Europea, della Cina e del Giappone e le rilevazioni della Commissione Prezzi dei Prodotti Chimici Industriali della Camera di Commercio di Milano.
Variazione % dei prezzi della filiera del cicloesanone da febbraio a luglio 2026
| Prodotto | UE | Cina | Giappone | CCIAA Milano |
|---|---|---|---|---|
| Benzene | 26.97 | 31.25 | 34.21 | |
| Propilene | 27.05 | 34.49 | 32.88 | |
| Cumene | 51.33 | 58.73 | 31.12 | |
| Fenolo | 30.87 | 32.04 | 39.34 | |
| Cicloesano | 12.84 | 32.76 | ||
| Cicloesanone | 24.39 | 48.84 | 40.66 | 48.44 |
Per il cicloesanone gli aumenti risultano compresi tra il 24% rilevato sul mercato europeo e valori prossimi al 49% nelle esportazioni cinesi e nelle rilevazioni camerali. Questa dispersione segnala che l’intensità dello shock non è stata uniforme tra i diversi mercati e suggerisce cautela nel ricondurre la dinamica internazionale a un unico indicatore di prezzo.
Concentrando l’attenzione sui dati doganali europei, il prezzo del fenolo è aumentato di circa il 31%, quello del cicloesano del 12% e quello del cicloesanone del 24%. La variazione del cicloesanone si colloca dunque tra quelle dei due principali input. Tale andamento è coerente con una formazione del prezzo influenzata da entrambe le vie produttive, ma non consente, da solo, di identificarne il rispettivo contributo. A questo scopo è necessario stimare la relazione che lega i prezzi nel lungo periodo.
Cost pass-through
Per valutare come le variazioni dei prezzi si trasmettano lungo la filiera è possibile ricorrere all’analisi del cost pass-through, ossia del grado con cui una variazione del prezzo di un input si riflette sul prezzo del prodotto derivato.
Il trasferimento viene misurato attraverso elasticità di lungo periodo. Nell’ambito dell’approccio in due stadi di Engle e Granger, queste elasticità sono stimate mediante una regressione OLS che descrive la relazione di equilibrio tra il prezzo del prodotto derivato e quelli dei principali input. L’interpretazione come equilibrio di lungo periodo presuppone che le serie presentino caratteristiche statistiche compatibili con una relazione di cointegrazione.
Tutte le serie sono espresse in logaritmi. I coefficienti stimati indicano quindi la variazione percentuale del prezzo del prodotto derivato associata, nel lungo periodo, a una variazione dell’1% del prezzo dell’input, a parità delle altre condizioni considerate dal modello.
La mappa seguente riporta le elasticità di lungo periodo stimate lungo la filiera.
I risultati indicano che il prezzo del cicloesanone presenta una maggiore sensibilità di lungo periodo alle variazioni del fenolo rispetto a quelle del cicloesano. L’elasticità stimata rispetto al fenolo è pari a 0.59: un aumento del 10% del prezzo del fenolo è quindi associato, nel lungo periodo, a un incremento di circa il 6% del prezzo del cicloesanone. L’elasticità rispetto al cicloesano è invece inferiore a 0.3, indicando che un aumento del 10% del suo prezzo è associato a una crescita del cicloesanone inferiore al 3%.
Conclusioni
L’analisi evidenzia come la formazione del prezzo del cicloesanone dipenda da entrambe le vie produttive, ma con un ruolo più rilevante della filiera del fenolo. Questa maggiore influenza emerge sia dall’ampiezza degli scambi internazionali sia dalle elasticità di lungo periodo, che indicano una trasmissione dei rincari più intensa rispetto a quella del cicloesano.
La presenza di processi produttivi alternativi può quindi attenuare l’impatto degli shock circoscritti a un singolo input. Allo stesso tempo, per interpretare correttamente le dinamiche del cicloesanone occorre considerare congiuntamente sia l'andamento del prezzo del fenolo sia quello del prezzo del cicloesano.