Nuove tensioni sul mercato del molibdeno

Quali fattori stanno guidando la dinamica dei prezzi del metallo?

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Molibdeno Settimana Finanziaria Materie Prime

Nell’articolo Molibdeno: una potenziale commodity critica per l’UE si è segnalato come il molibdeno rientri tra le commodity monitorate dall’Unione Europea in vista di un possibile futuro inserimento nella lista delle materie prime critiche, pur non essendo attualmente incluso nell’elenco ufficiale.
Il molibdeno, infatti, è un metallo caratterizzato da un’elevata importanza economica per il settore siderurgico, la cui fornitura europea dipende interamente dalle importazioni, dato che all’interno dell’UE non è presente una produzione mineraria significativa.
Questa dipendenza dagli approvvigionamenti esteri assume particolare rilevanza considerando l’elevata concentrazione geografica della produzione mondiale: oltre il 90% della produzione di molibdeno è infatti concentrata nei cinque principali Paesi produttori, che coincidono anche con i principali esportatori a livello globale. Una variazione delle politiche produttive o un limite alla produzione in uno solo di questi Paesi potrebbe quindi ridurre l’offerta disponibile sul mercato internazionale e determinare un significativo aumento dei prezzi del molibdeno.
Tale scenario si è verificato nel 2026, quando i prezzi spot dell’ossido di molibdeno hanno segnato il maggiore rialzo tra le commodity trattate al London Metal Exchange (LME) dall’inizio dell’anno, aumentando di oltre il 40% e passando da 22.7 a 32 $/libbra.

In questo articolo analizzeremo l’andamento dei prezzi internazionali delle diverse tipologie di molibdeno commercializzate nelle principali aree industriali globali (Europa, Stati Uniti e Asia), identificando i principali fattori alla base dell’attuale dinamica del mercato.

Analisi dei prezzi internazionali del molibdeno

Nella tabella seguente sono riportate le variazioni percentuali dei prezzi in euro del molibdeno dall’inizio dell’anno all’ultimo dato disponibile, rilevati alle dogane di Unione Europea, Stati Uniti, Cina e Giappone.

Variazione % da inizio anno
Minerali di molibdeno
Prezzo UE +33.2%
Prezzo USA CIF +24.1%
Prezzo Cina CIF -32.7%
Minerali di molibdeno arrostiti
Prezzo UE +26.9%
Prezzo USA CIF +16.7%
Prezzo USA FOB +70.9%
Prezzo Cina CIF +20.7%
Prezzo Cina FOB +32.8%
Prezzo Giappone CIF +15.5%
Ossidi e idrossidi di molibdeno
Prezzo UE +18.6%
Prezzo USA CIF +20.9%
Prezzo Cina FOB +19.9%
Prezzo Giappone CIF +21.9%
Ferro-molibdeno
Prezzo UE +16.0%
Prezzo USA CIF +15.3%
Prezzo Cina FOB +13.6%
Molibdati
Prezzo UE +11.6%
Prezzo USA FOB -0.7%
Prezzo Cina FOB +17.9%
Molibdati di ammonio
Prezzo USA CIF -2.5%

Dall’analisi della tabella emerge che, dall’inizio dell’anno, quasi tutti i prezzi del molibdeno hanno registrato aumenti significativi, con l’eccezione del prezzo CIF dei minerali di molibdeno in Cina e dei due prezzi CIF dei molibdati negli Stati Uniti. L’incremento più marcato ha riguardato il prezzo FOB USA dei concentrati di molibdeno arrostiti, cresciuto di circa il 70% rispetto ai livelli di gennaio.
Negli altri casi, le variazioni sono risultate relativamente omogenee tra le diverse aree geografiche, confermando una dinamica rialzista diffusa a livello globale, seppur meno intensa rispetto a quella registrata dal relativo benchmark finanziario quotato al LME.
In media, gli aumenti più rilevanti hanno interessato i prodotti situati nelle prime fasi della filiera, in particolare i minerali di molibdeno e i concentrati di molibdeno arrostiti, mentre i molibdati e le ferroleghe hanno mostrato le crescite più contenute.

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Principali fattori alla base del rialzo dei prezzi del molibdeno

L’attuale aumento dei prezzi del molibdeno è il risultato della combinazione di diversi fattori che stanno interessando sia la domanda sia l’offerta globale del metallo.
Dal lato della domanda, un fattore di sostegno è rappresentato dall’effetto sostituzione. Il molibdeno è infatti un sostituto del tungsteno in alcune applicazioni del comparto dei semiconduttori legate all’intelligenza artificiale. La recente forte crescita dei prezzi del tungsteno, analizzata nell’articolo: "Segnali contrastanti nei prezzi regionali del tungsteno tra Asia ed Europa", ha favorito l’interesse verso materiali sostitutivi, tra cui, appunto, il molibdeno.

Un ulteriore sostegno alla domanda di molibdeno deriva dal suo crescente impiego nei settori della difesa e dell’aerospazio, nonché nelle tecnologie legate alla transizione energetica. Il molibdeno è infatti un componente essenziale degli acciai speciali utilizzati nell’eolico offshore, negli impianti fotovoltaici e nelle turbine destinate alla produzione di idrogeno verde.

Queste pressioni sulla domanda si confrontano tuttavia con un’offerta anelastica, amplificandone gli effetti sui prezzi. La capacità dell’offerta di rispondere all’aumento della domanda è infatti limitata dal fatto che una parte rilevante del molibdeno viene ottenuta come sottoprodotto dell’estrazione del rame. Di conseguenza, anche in presenza di forti rialzi delle quotazioni, come quelli osservati nel 2026, la produzione di molibdeno non aumenta necessariamente in misura proporzionale, poiché dipende in larga parte dall’andamento dell’industria del rame.

A questa rigidità strutturale si aggiungono i vincoli alle esportazioni introdotti nel 2025 dalla Cina, principale produttore mondiale di molibdeno. Nell’ambito dei controlli applicati ad alcune materie prime strategiche, il governo cinese ha sottoposto ad autorizzazione preventiva anche determinati prodotti a base di molibdeno. La misura, adottata nel contesto delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, ha accresciuto l’incertezza sulla disponibilità del metallo nei mercati internazionali.

Infine, l'aumento dei costi energetici, legati alla crisi geopolitica nel Golfo Persico, ha determinato un aumento dei costi di produzione del molibdeno, rafforzando ulteriormente le pressioni rialziste precedentemente analizzate.