Acido solforico: il prezzo lo fa lo zolfo

Il ribasso dei prezzi OTC cinesi dello zolfo dopo il parziale sblocco dello Stretto di Hormuz segnala un alleggerimento del premio geopolitico

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Chimici Inorganici Stretto di Hormuz

Durante il mese di maggio e giugno è proseguita la fase di rialzo dei prezzi internazionali dello zolfo. In particolare, sia i prezzi europei, sia quelli cinesi, hanno aggiornato i relativi massimi storici.
Nel grafico che segue sono riportati i prezzi dell’acido solforico rilevati da tre diverse fonti:

  • prezzi doganali intra-UE
  • prezzi doganali CIF delle importazioni cinesi
  • prezzi cinesi del mercato Over-The-Counter (OTC) rilevati da SunSirs.
Confronto dei prezzi dello zolfo tra mercato europeo e Cina
Confronto dei prezzi dello zolfo tra mercato europeo e Cina

Sul mercato europeo, a partire da aprile 2026, i prezzi hanno registrato aumenti complessivamente superiori al +20%, arrivando a superare a giugno i 460 euro per tonnellata. Sul mercato cinese, nel medesimo periodo, si registrano aumenti superiori al +40%, con livelli che risultano più elevati rispetto ai prezzi europei, segnalando una maggiore tensione sul mercato asiatico.
Questa tensione emerge con evidenza anche dall'andamento dei prezzi giornalieri OTC cinesi, che hanno raggiunto il picco storico il 15 giugno, superando i 1400 euro per tonnellata, per poi scendere e mantenersi sotto i 1200 a partire dal 17 giugno fino alla fine del mese.

La flessione nel mercato OTC cinese rappresenta un primo segnale di correzione attribuibile a un ridimensionamento del rischio geopolitico legato al blocco dello Stretto di Hormuz e ad un miglioramento delle aspettative degli operatori circa l’aumento dell'offerta mondiale di zolfo.

Tuttavia, la riduzione del prezzo OTC cinese rimane relativamente contenuta e di breve durata, legata prevalentemente a fattori geopolitici, la cui attenuazione è ancora insufficiente a riportare i prezzi a livelli precedenti alla attuale fase strutturale del ciclo industriale globale.

Come riportato nell'aricolo 800 euro per una tonnellata di zolfo? Non è un prezzo sostenibile, pubblicato lo scorso maggio, il mercato mondiale dello zolfo è influenzato da una pluralità di fattori. Le tensioni geopolitiche rappresentano infatti soltanto un elemento di breve periodo che si innesta su un mercato già strutturalmente sensibile, sul quale incidono anche:

  • la domanda delle filiere dei fertilizzanti e della chimica dei fosfati;
  • la disponibilità dell’offerta;
  • la logistica marittima;
  • il livello delle scorte;
  • i margini distributivi e commerciali.

L'incertezza sullo zolfo si trasferisce al mercato dell'acido solforico

Le tensioni sul mercato dello zolfo si riflettono anche sull’acido solforico, uno degli intermedi chimici più utilizzati dall’industria.

Nel grafico che segue sono riportati i prezzi dell’acido solforico rilevati da tre diverse fonti:

  • prezzi doganali intra-UE;
  • prezzi doganali FOB delle esportazioni cinesi;
  • prezzi all’ingrosso rilevati dalla Commissione Prezzi Prodotti Chimici della Camera di Commercio di Milano (CCIAA).
Confronto dei prezzi dell’acido solforico tra mercato europeo e Cina
Confronto dei prezzi dell’acido solforico tra mercato europeo e Cina

Come mostrato dal grafico, tra maggio e giugno i prezzi dell’acido solforico hanno continuato a muoversi al rialzo sia in Cina sia in Europa, confermando la trasmissione delle pressioni a monte lungo la filiera.

In particolare, i prezzi doganali cinesi hanno registrato incrementi prossimi al +30%, raggiungendo i massimi storici del 2022, pari a 129 euro per tonnellata. Questa dinamica ha ridotto il differenziale rispetto ai corrispondenti prezzi europei, che nello stesso periodo hanno evidenziato rialzi più contenuti, mediamente pari al 6% su base mensile.
Le maggiori tensioni sul mercato cinese, confermano una significativa componente regionale, dovuta agli elevati costi logistici dell’acido solforico, che limitano la piena integrazione dei mercati mondiali impedendo trasferimenti diretti dei prezzi.
Ciò nonostante, i segnali provenienti dal mercato cinese non possono essere ignorati per tre ragioni:

  • La Cina è il principale esportatore mondiale di acido solforico, con una quota pari all’11.5% del commercio globale;
  • La Cina dipende in misura significativa dallo zolfo proveniente dal Golfo Persico, con gli Emirati Arabi Uniti che rappresentano il 14.1% delle sue importazioni di zolfo;
  • Gli Emirati Arabi Uniti sono il principale esportatore mondiale di zolfo, con una quota pari al 24% del commercio globale.

Queste caratteristiche rendono i prezzi cinesi dell'acido solforico e dello zolfo dei benchmark fondamentali del mercato globale, capaci di rendere visibili con anticipo le variazioni delle aspettative mondiali su costi e disponibilità. In questo senso, il prezzo OTC cinese dello zolfo va letto come un indicatore anticipatore della pressione a monte, più che un valore capace di prevedere meccanicamente il prezzo europeo dell’acido solforico.

Per quanto riguarda le rilevazioni dell'acido solforico CCIAA, rappresentativi dei prezzi di distribuzione sul mercato finale europeo, essi hanno seguito una traiettoria di crescita maggiormente simile a quella incorporata dai prezzi cinesi, superando a giugno i 390 euro per tonnellata, con un aumento del 10% rispetto al mese precedente.
Quest’ultimo aumento ha portato ad ampliare ulteriormente il differenziale tra i prezzi CCIAA e i prezzi doganali intra-UE, evidenziando come l'attuale situazione di mercato sia caratterizzata da un elevato grado di incertezza.

In sintesi

Per chi acquista acido solforico, il monitoraggio del solo mercato dell’acido solforico non è sufficiente. Le tensioni che si manifestano nei prezzi finali spesso nascono prima sullo zolfo, dove si formano le aspettative su costi, disponibilità e rischio di approvvigionamento destinate a propagarsi lungo la filiera.

Le notizie sul miglioramento dei rapporti tra USA e Iran possono ridimensionare le richieste di aumento dei prezzi legate esclusivamente al rischio geopolitico. Tuttavia, non rappresentano ancora una base solida per attendersi un rapido ribasso dei prezzi dell’acido solforico. Il mercato ha corretto una parte del premio di breve periodo sullo zolfo, ma non ha ancora mostrato un allentamento strutturale delle pressioni a monte.

Il punto da verificare nei prossimi mesi sarà quindi la persistenza del movimento. Se il prezzo dello zolfo dovesse continuare a correggersi e si verificasse un miglioramento della disponibilità fisica di acido solforico, si potrebbe aprire uno scenario più favorevole per gli acquisti. In assenza di questi segnali, il ribasso di giugno dei prezzi dello zolfo cinese resterà più un fattore di stabilizzazione dei prezzi dell’acido solforico all’interno di un ciclo rialzista, piuttosto che l’inizio di una vera e propria inversione di tendenza.

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