Analisi della criticità del rodio: il metallo prezioso più costoso al mondo

Quali fattori stanno guidando la dinamica dei prezzi del rodio?

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Preziosi Materie Prime Critiche

Il rodio è il metallo prezioso più costoso al mondo con un prezzo che nel 2021 ha superato di oltre dieci volte il valore medio annuale dell’oro. Si tratta, infatti, di uno dei metalli più rari presenti nella crosta terrestre e la sua estrazione e raffinazione risultano particolarmente complesse.

A livello industriale, il rodio è utilizzato principalmente come catalizzatore nel settore automobilistico e nell’industria chimica, grazie all’elevata attività catalitica, all’eccezionale stabilità termica e alla notevole resistenza alla corrosione. Tali proprietà lo rendono fondamentale nei sistemi di abbattimento delle emissioni dei veicoli e in diverse reazioni chimiche industriali, come i processi di idrogenazione e ossidazione.
Nell’ultimo anno, la domanda industriale in questi settori è aumentata significativamente, mentre l’offerta ha registrato una contrazione, così come la produzione globale. [1]

La sua rilevanza strategica, unita a un’offerta limitata e fortemente concentrata in pochi paesi produttori, ha portato l’Unione Europea a classificarlo tra le materie prime critiche, nell’ambito dei cosiddetti metalli del gruppo del platino (PGM), che includono, oltre al rodio, anche platino, palladio, iridio, rutenio e osmio.
Come già evidenziato nell’articolo: Analisi della criticità dei metalli del gruppo del platino, questi metalli condividono caratteristiche chimiche e fisiche simili e presentano spesso applicazioni industriali sovrapposte. Nel caso del rodio, tuttavia, la sua sostituibilità con altri metalli come platino e palladio nei convertitori catalitici è solo parziale, poiché risulta vincolata da specifici requisiti prestazionali che ne limitano l’efficacia in alcune applicazioni.
In particolare, il rodio svolge un ruolo altamente specifico nella riduzione degli ossidi di azoto (NOx), una funzione in cui mostra un’efficienza catalitica difficilmente replicabile dagli altri metalli del gruppo. Questa specializzazione funzionale contribuisce a mantenere elevata la dipendenza industriale dal rodio, rendendone di fatto complessa la sua sostituzione.

Analisi merceologica e dei flussi commerciali del rodio

A livello commerciale, il rodio viene scambiato prevalentemente sotto forma di metallo greggio.
Il suo principale produttore globale è il Sudafrica, che coincide anche con il maggiore Paese esportatore mondiale.
Nel grafico che segue si riportano i primi 10 esportatori globali di rodio greggio nel 2025, espressi in valori a prezzi correnti.

Principali esportatori mondiali di rodio

Nel 2025, il Sudafrica ha esportato rodio greggio per un valore superiore a 2 miliardi di dollari, a fronte di un commercio mondiale complessivo pari a circa 7.5 miliardi.
Il secondo principale paese esportatore sono gli Stati Uniti, che tuttavia risultano complessivamente importatori netti di rodio: nello stesso anno, infatti, hanno importato rodio greggio per un valore superiore a 2.5 miliardi di dollari, configurandosi come il principale Paese importatore mondiale.
Escludendo il Regno Unito e altri Paesi europei, anch’essi rilevanti importatori di rodio, il secondo principale esportatore mondiale è la Russia, che coincide anche con il secondo produttore globale.

Considerando inoltre che sia gli Stati Uniti sia l’Europa importano rodio prevalentemente dal Sudafrica, appare evidente come un’eventuale interruzione dell’approvvigionamento sudafricano sarebbe sufficiente a generare tensioni significative sul mercato mondiale del rodio, innescando potenziali shock di prezzo.

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Analisi dei prezzi internazionali del rodio

Nel grafico che segue si riporta un confronto delle serie storiche dei prezzi del rodio rilevati alle dogane di Unione Europea, Cina e Giappone, espressi in euro per grammo.
Serie storiche dei prezzi internazionali del rodio, espressi in euro/grammo
Serie storiche dei prezzi internazionali del rodio, espressi in euro/grammo

Dall’analisi del grafico si evidenzia come i prezzi internazionali del rodio tendano a seguire una dinamica comune, mantenendo livelli sostanzialmente omogenei tra le diverse aree geografiche considerate.
Il principale shock dei prezzi si è verificato nel 2021, quando il rodio ha raggiunto valori record (circa 700 €/g in Europa e Cina e oltre 800 €/g in Giappone) a causa dell’aumento della domanda di catalizzatori auto legato a norme sulle emissioni più severe e a un’offerta limitata.
Nel periodo 2023-2024, i prezzi hanno subito una forte correzione, scendendo fino a circa 100 euro per grammo, a causa della crescente diffusione dei veicoli elettrici, che ha ridotto le aspettative di domanda per i catalizzatori destinati ai motori a combustione interna.
Nel 2025 e nel 2026 si è però osservata una parziale ripresa dei prezzi, sostenuta da un recupero della domanda di catalizzatori e da una contrazione dell’offerta, che ha riportato i prezzi internazionali del rodio a livelli prossimi ai 250 euro per grammo.

In sintesi

Il rodio è un metallo critico essenziale per i catalizzatori nel settore automobilistico e nell’industria chimica, solo parzialmente sostituibile da platino e palladio, rispetto ai quali mostra prestazioni catalitiche superiori nella riduzione degli ossidi di azoto.
La sua produzione e offerta risultano fortemente concentrate nel Sudafrica: un eventuale interruzione delle forniture provenienti da questo paese sarebbe sufficiente a generare fori variazioni dei prezzi.
La dinamica e i livelli dei prezzi del rodio tendono a essere simili nelle diverse aree geografiche analizzate, con un picco registrato nel 2021. Nell’ultimo anno e mezzo, i prezzi hanno mostrato una nuova tendenza al rialzo, pur mantenendosi su livelli inferiori alla metà del massimo storico raggiunto nel 2021.


[1] Fonte: U.S. Geological Survey (USGS): PLATINUM-GROUP METALS 2026.