L’OPECPlus si prepara al recupero della domanda di energetici

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L'andamento del prezzo del petrolio, nel corso della scorsa settimana, è stato caratterizzato da forte volatilità, e si ferma stabile sui livelli della precedente chiusura: il Brent a 64.8 dollari al barile (+0.3$), il WTI a 61.5 (+0.5) e l’Oman/Dubai a 63.3 (+0.3).

Grafico 1: Andamento prezzo del petrolio
Andamento prezzo del petrolio

A fronte del leggero calo di inizio settimana, le quotazioni del greggio, giovedì 1 aprile, hanno registrato un aumento pari a +3.5%. L’incremento avviene in corrispondenza e in controtendenza con le decisioni prese al vertice dell’OPECPlus, che si è concluso con una decisione di ridurre i tagli alla produzione.
A partire da maggio ci sarà un graduale aumento della produzione OPECPlus; inoltre l’Arabia Saudita annullerà i tagli supplementari volontari.
La prospettiva è quella di immettere sul mercato circa 350 mila barili al giorno a partire da maggio e giugno, ed aumentare successivamente nel mese di luglio (441mila barili giornalieri). Questa strategia è stata promossa a seguito delle aspettative positive per il recupero della domanda nei prossimi mesi, anche se il ritorno a regimi severi di lockdown in Francia e l’aumento dei casi negli Stati Uniti mostrano come l’uscita dalla pandemia sia un percorso in costruzione e con molte difficoltà.

Il principe saudita Adbulaziz, storicamente tra i più severi nell’attuazione di politiche restrittive, ha subito placato l'entusiasmo dichiarando che l’OPECPlus è in grado di "richiudere i rubinetti" se la domanda rimarrà debole nei prossimi mesi: “We can freeze; we can increase; we can decrease”.
Dall’altro lato il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, si è mostrato fiducioso affermando che la situazione è migliorata rispetto allo scorso mese e che quindi un allentamento delle politiche restrittive è stato necessario.