Prezzi HRC: spinte contrastanti da aumenti dei costi e debolezza della domanda

Diversamente da quanto successo nel 2021, l'ulteriore fase di richieste di aumenti da parte delle acciaierie europee non sembra sostenibile

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HRC Coils a caldo Acciaio Previsione

Il forte aumento dei prezzi dell'energia a marzo 2022, sopratutto in Europa, e la prosecuzione degli aumenti dei prezzi dei minerali di ferro, hanno creato le condizioni per interrompere la fase di discesa dei prezzi dell'acciaio iniziata alla fine del 2021. A fronte di un aumento negli ultimi tre mesi del prezzo medio dell'energia e dei minerali di ferro, rispettivamente, del 35% e del 45%, molte acciaierie hanno iniziato a richiedere ai clienti aumenti di prezzo. Queste richieste si sono poi riflesse nei prezzi rilevati tramite panel di operatori, segnalando al mercato in modo generalizzato l'inversione di tendenza. Segnali di aumenti, ma molto più contenuti, emergono anche dalle serie dei dati doganali pubblicati da PricePedia.
Nel grafico che segue sono messi a confronto i prezzi HRC rilevati da un panel di operatori del settore con i corrispondenti prezzi doganali in Europa di fonte PricePedia.

Prezzo HRC Europa (euro/ton)
Prezzo HRC Europa (euro/ton)

E' evidente il forte aumento registrato a marzo dai prezzi rilevati dal panel, a cui corrisponde un aumento molto più limitato nei dati doganali. Il confronto tra le due serie storiche ci consente di segnalare la differenza che si è andata creando, nel corso degli ultimi due anni, tra queste due rilevazioni. Secondo il panel di esperti, i prezzi HRC hanno superato i 1100 euro per tonnellata nel corso di tutta l'estate 2021, per poi gradualmente scendere a 900 euro nei primi mesi di quest'anno. I prezzi doganali segnalano invece un massimo di "solo" 985 euro a settembre, per poi scendere a 850 nei primi mesi di quest'anno. A marzo questa distanza ritorna ad ampliarsi significativamente, con livelli rispettivamente di 1200 e 850 euro, rilevati rispettivamente dal panel e dai dati doganali.

Questa forte differenza impone un approfondimento di analisi. E' evidente, infatti, che i prezzi rilevati dal panel riflettano maggiormente le richieste delle imprese siderurgiche, mentre i dati doganali risultano vischiosi per l'effetto dei possibili ritardi tra il momento in cui viene negoziato il prezzo e il passaggio alla dogana della merce. Ma l'entità della distanza tra i due prezzi impone di chiedersi se gli aumenti segnalati dal panel siano sostenibili o meno.

La mia risposta è che essi non siano sostenibili e che nei prossimi mesi si registrerà una loro veloce riduzione. Infatti, le attuali condizioni di domanda non sono tali da sostenere richieste di prezzo così elevate. Diversamente da quanto successo nel corso del 2021, in cui la domanda di prodotti siderurgici a livello mondiale è aumentata a ritmi molto maggiori dell'aumento dell'offerta, la condizioni attuali di mercato sono di una domanda debole che tenderà ad indebolirsi ulteriormente nei prossimi mesi.

Il rallentamento dell'economia mondiale

L'aumento dei prezzi delle materie prime, la conseguente crescita dell'inflazione, la prosecuzione in Asia della gestione dell'epidemia con lockdown e, infine, l'invasione russa dell'Ucraina hanno bloccato la ripresa dell'economia mondiale, iniziata nell'autunno 2020. L'effetto sul settore siderurgico europeo è stato quello di interrompere la crescita della domanda di acciaio. In questa situazione i prezzi di acciaio si allineeranno maggiormente alle dinamiche dei costi, certamente in forte aumento dall'inizio dell'anno, ma non tali da rendere sostenibile il prezzo di 1200 euro/tons per i coils laminati a caldo.

I costi della siderurgia da altoforno

Un indicatore sintetico dei costi sostenuti dalla imprese siderurgiche, almeno per quelle da altoforno, può essere rappresentato da un indice che combina la dinamica dei prezzi finanziari del carbone con quelli dei minerali di ferro. Nel grafico che segue questo indice è indicato come carica siderurgica. Il grafico riporta la storia di questo indice e la sua evoluzione futura, nell'ipotesi in cui i prezzi delle quotazioni dei contratti future per consegne a diverse date di scadenza riflettano le migliori previsioni possibili, in un contesto caratterizzato da profonda incertezza.

Previsione del prezzo della Carica Siderurgica (euro/ton)

Nei primi tre mesi del 2022 il grafico segnala un aumento del prezzo medio della carica siderurgica notevole, superiore al 100% e paragonabile all'aumento che questo indicatore aveva avuto nel corso del 2021. Diversamente però dal 2021, che si è caratterizzato anche da una forte accelerazione della domanda di prodotti siderurgici, nel 2022 l'aumento dei prezzi della carica siderurgica si sta accompagnando ad un rallentamento della domanda siderurgica che potrebbe tradursi in una sua diminuzione nei prossimi mesi.

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Probabili effetti sui prezzi HRC

Per poter valutare il diverso impatto che costi e domanda contrastanti possono avere sui prezzi siderurgici è necessario utilizzare strumenti econometrici che stimano questi effetti sulla base delle relazioni che le diverse componenti hanno avuto nel passato. Nel grafico che segue sono riportati i prezzi HRC pubblicati nello scenario di previsione di marzo di PricePedia che utilizza questi strumenti econometrici per prevedere la loro probabile dinamica futura.

Previsioni prezzo HRC (euro/ton)
Previsioni prezzo HRC (euro/ton)

In questo scenario, l'aumento dei prezzi della carica siderurgica porta ad un aumento del prezzo HRC fino a poco sopra i 900 euro/tonn. Gli effetti di ritardo tra aumenti dei costi e aumenti dei prezzi spostano all'estate del 2022 il raggiungimento di questo massimo, per poi iniziare a scendere velocemente in relazione alla flessione prevista nei prezzi della carica siderurgica. Le condizioni di domanda sono tali da impedire ai prezzi HRC di raggiungere gli stessi livelli di prezzo registrati nelle seconda metà del 2021.

Non sembrano quindi sostenibili le recenti richieste di aumento dei prezzi da parte delle acciaierie europee. E' molto probabile che si registri nei prossimi mesi una veloce riduzione dei prezzi HRC anche nelle rilevazioni panel, almeno fino a ritornare ai livelli di 900 euro di inizio 2022, con la possibilità che questo prezzo possa scendere ulteriormente già quest'anno, se le attuali valutazioni di rallentamento dell'economia mondiale risulteranno ottimistiche.


Alfredo Pinotti
Global supply manager Pama Spa e relatore sul mercato delle commodity.