Un’analisi del prezzo dell’etanolo

Un aumento significativo del prezzo dell'etanolo non denaturato

.

Prodotti dell'Industria Chimica Chimici Inorganici Congiuntura

Etanolo, detto anche alcool etilico, è un composto chimico dall’uso versatile. Si presenta in due forme non denaturato e denaturato. La differenza tra i due è che il primo è possibile somministrarlo all’essere umano, uso alimentare, mentre il secondo ha un uso prettamente chimico. Ad esempio è utilizzato nel settore della cosmesi, come solvente ed è utilizzato come combustibile al posto della benzina. In questo ultimo caso prende il nome di bioetanolo. Il paese nel mondo dove si fa il più largo uso di bioetanolo è il Brasile.
Il grafico che segue mostra che il Brasile è anche il primo esportatore di etanolo non denaturato al mondo, seguono alcuni paesi delle UE (Olanda, Francia e Belgio).

I due mercati, entrambi di dimensioni significative, sono ben localizzati. Il mercato brasiliano è rivolto completamente agli USA mentre le esportazioni europee sono assorbite dal mercato interno. I due mercati quindi non sembrano scambiarsi merci, se non in quantità non significative. Sulle importazioni della Unione Europea di etanolo non denaturato dal Brasile grava infatti una tariffa di 19.2 euro per ettolitro, che rende il prodotto brasiliano non competitivo sul mercato UE. Alla luce però delle recenti dinamiche commerciali è possibile che i due mercati inizino ad interagire. A giugno 2019 è stato approvato, dopo 20 anni, l’accordo commerciale tra le aree Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e Venezuela) e Unione Europea. L’accordo riguarda oltre che a settori di punta del mercato europeo quali Agroalimentare, Automotive anche il settore della Chimica. L’accordo, ancora non entrato in vigore, permette all’UE di potere scambiare beni senza alcuna barriera all’entrata e/o tariffa in tessuto economico alquanto protezionistico. Questo accordo si inserisce in un clima di forte protezionismo, voluto sopratutto dagli Stati Uniti.
Per quanto riguarda il paese nordamericano, questo è invece il primo esportatore mondiale di alcool etilico denaturato, lavorazione dell’alcool che importa dal Brasile. Il grafico che segue riporta i principali esportatori di questo bene nel mondo.

Dal grafico emerge chiaramente che gli USA sono l’unico player significativo su questo mercato, seguono con una quota decisamente inferiore alcuni paesi UE (Francia e Olanda). A differenza del mercato l’alcool non denaturato, il mercato oltreoceano comunica con UE. Guardando i dati dei principali esportatori nella UE, emerge che il mercato comunitario è fornito sia dalla UE (principalmente l’Olanda) che dagli USA (fonte ExportPlanning).

Analisi del prezzo

Alcool non denaturato

Il grafico che segue riporta il prezzo delle importazioni europee. La serie storica è riportata in euro per tonnellate.

Prezzo dell'alcool non denaturato
Andamento prezzo del petrolio

Il prezzo dell’alcool non denaturato ha avuto un forte ciclo nella fase tra il 2011 e il 2014. Nei primi due anni il valore è cresciuto del 20%, ha toccato il massimo storico a fine 2012 e poi è sceso per stabilizzarsi intorno ai 0.75 euro alla tonnellata.
Attualmente il prezzo dell’alcool non denaturato si trova in una fase di forte crescita, nel 2019 il prezzo medio è stato di 0.78 euro alla tonnellata, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Alcool denaturato

Per quanto riguarda l’alcool denaturato si sono analizzati i prezzi delle esportazioni dei principali player commerciali sul mercato: USA e UE.

Prezzo dell'alcool denaturato
Andamento prezzo del petrolio

Il grafico mostra chiaramente una differenza nei livelli: il prezzo delle esportazioni UE si trova su un livello superiore a quello degli USA. La forchetta tra i due prezzi si è ampliata nel 2017, quando il prezzo delle esportazioni degli USA ha subito una forte flessione cadendo di circa il -38% per poi stabilizzarsi intorno ai 0.60 euro alla tonnellata. Il prezzo invece delle esportazioni europee in quest’ultimo decennio è rimasto relativamente stabile, oscillando in un intorno di 0.95 e 0.77 euro alla tonnellata. La differenza nei livelli tra le due serie storiche è attribuibile alla diversa competitività che i due mercati hanno su quello internazionale.