Prezzi del petrolio sui massimi del 2019

I continui shock sull'offerta portano le quotazioni del Brent e del WTI sui livelli massimi di quest'anno

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Nel 2019, come si può ben vedere dai grafici sotto riportati, le quotazioni del petrolio hanno avuto oscillazioni contenute, rispetto a valori mensili che sono andati progressivamente aumentando. La media di gennaio di WTI e Brent si è attestata rispettivamente sui 51 e 60 $/bbl, per poi aumentare a febbraio e stabilizzarsi sui 54 e 64 $/bbl. A marzo gli aumenti non si sono arrestati portando le quotazioni del Brent e del WTI sui massimi del 2019. La settimana passata il WTI si è fermato a 59.4$ e il Brent a 67.2$, segnalando aumenti rispettivamente del 26% e del 22% rispetto ai valori d’inizio anno (47 e 55 $).

Prezzo giornaliero del petrolio sui mercati finanziari
Brent Prezzo giornaliero del petrolio Brent
WTI Prezzo giornaliero del petrolio WTI
 

A sostenere gli aumenti del petrolio ci sono due motivi:

  1. la riduzione delle scorte di shale oil in USA;
  2. l’acuirsi della crisi in Venezuela.

Questa settimana lo US Energy Information Administration ha rivisto la previsione sulle scorte di petrolio, segnalando un calo delle scorte americane nel 2019. A marzo i dati storici segnalano una riduzione delle scorte rispetto al mese precedente del -0.3%, mentre nelle previsioni si legge un saldo delle scorte al netto delle estrazioni di petrolio (offerta) negativo fino ad agosto. Un saldo netto negativo, implica che il consumo supera l'estrazione, segnalando una maggiore domanda rispetto all'offerta.

Inoltre a sostenere i prezzi del petrolio c’è anche la situazione critica in Venezuela. Da circa 2 settimane il paese è stato colpito da numerosi blackout: la mancanza di energia elettrica ha costretto la compagnia di stato Petróleos de Venezuela (PDSVA) a ridurre la produzione e ha bloccato il porto di San José, principale punto di partenza per le esportazioni di petrolio venezuelano. Inoltre le tensioni tra USA e Venezuela non sembrano attenuarsi. Esempio è la situazione di stallo dei 6 milioni di barili bloccati a Caracas, destinati agli USA che però non posso salpare (1). Le imprese acquirenti USA stanno cercando di restituire i barili di greggio acquistati prima dell’imposizione delle sanzioni. Le petroliere cariche di barili destinati al mercato statunitense sono ferme nei porti perché in attesa dei pagamenti alla PVDSA. Gli acquirenti USA hanno di recente fatto sapere che non sono disposti ad onorare l’impegno finché resteranno in vigore le sanzioni imposte contro il governo Maduro.

(1) Notizia esclusiva di Reuters