Il Baltic Dry Index: un termometro del commercio mondiale

Dopo la flessione di novembre il Baltic Dry Index è tornato sui livelli medi del 2018

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Indicatori Congiunturali Congiuntura

Le ultime 4 settimane per il Baltic Dry Index (BDI), l'indice dell'andamento dei costi di trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi portarinfuse (1), sono state ad alta tensione. I primi giorni di novembre l’indice viaggiava su livelli di circa 1470 punti, crollando poi nell’arco di due sole settimane del 32%, sfiorando i 1000 punti. Successivamente, l’indice si è ripreso, riportandosi in un intorno tra 1200 e 1300 punti. Il grafico che segue riporta l’andamento del BDI nel corso del 2018.

Baltic Dry Index giornaliero


La flessione di novembre è stata quindi, per ora, temporanea. Tra i fattori scatenanti c’è stato un incidente ferroviario in Australia, che ha costretto la sospensione delle sue esportazioni di minerale di ferro (2). La caduta registrata nel mese di novembre tuttavia non ha portato ai minimi nel 2018: il 10 aprile infatti l’indice aveva toccato i 974 punti, per poi sperimentare una fase altalenante tra la fine di aprile e fine maggio.

Cos'è il BDI?

Il Baltic Dry Index (BDI) è un indice dell'andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi portarinfuse (dry bulk cargo). Esso raccoglie le informazioni relative alle navi cargo che trasportano materiale non liquido (dry) e sfuso (bulk), ovvero quelle navi che trasportano rinfuse secche. E’ pubblicato quotidianamente dal Baltic Exchange con sede a Londra (3) ed è un indice composito delle medie di tre indici rappresentativi le principali tipologie di navi portarinfuse: Capesize, Panamax e Supramax (40% Capesize, 30% Panamax e 30% Supramax). (4)

Perchè consultare l'indice?

La rinfusa secca consiste principalmente in materiali utilizzati come input per la produzione di beni intermedi o finiti importanti (acciaio, cemento, alimenti ecc), per questo l'indice è considerato essere rappresentativo del “momentum” del commercio mondiale. Talvolta è considerato anche come un indicatore di previsioni per le attività economiche future. Quando l’indice diminuisce significa che il prezzo di spedizione è sceso, segnalando una riduzione degli scambi mondiali di materie prime. All’opposto, quando l’indice aumenta significa che la domanda di trasporto di merci tende a superare l’offerta e solo a prezzi maggiori il mercato è in grado di trovare un equilibrio. Poichè l’offerta di navi portarinfuse è poco elastica (per costruire una nave sono necessari due anni e anche ritirare dal mercato una nave è costoso), l’indice BDI tende a riflettere principalmente le modificazioni della domanda.

In linea generale si può affermare che le variazioni del BDI sono dovute a:

  • Offerta, domanda e prezzi delle merci;
  • Prezzi del carburante e quindi del petrolio;
  • Salute dell'economia mondiale e “sentiment” del mercato.

A questi si aggiungono eventi geopolitici, condizioni meteorologiche e incidenti nei paesi esportatori e importatori.

Il BDI nel lungo periodo

Il grafico che segue riporta la serie storica del BDI dal 2000 a oggi.

Baltic Dry Index


In chiave storica, le pur forti variazioni registrate dall’indice negli ultimi 30 giorni, appaiono molto marginali. Infatti nel decennio passato l’indice ha registrato livelli molti più alti rispetto alla media di questi ultimi anni e soprattutto ha presentato variazioni molto più intense di quelle recenti. A maggio 2008 l'indice ha raggiunto il record storico toccando i 11440 punti e dopo solo 6 mesi è crollato a 715, segnalando una caduta del 94%. Nel corso degli anni successivi l'indice ha recuperato fino a raggiungere i 4078 nel maggio del 2010, per poi cadere nei primi mesi del 2012. Il minimo storico però è stato raggiunto nel gennaio del 2016 dove il BDI ha raggiunto i valore di 317 punti, per poi intraprendere un sentiero di lieve crescita che è tuttora in corso.


(1) Il BDI è un indice composito, ricavato dai prezzi dei noli espressi in $ per giorno di noleggio delle varie tipologie di navi considerate.
(2) All’inizio di Novembre in Australia un treno merci con a carico minerali di ferro è deragliato dopo solo 3 kilometri; a causa di questo incidente si attende che la BHP Billiton, la maggiore società mineraria al mondo, abbia interrotto le esportazioni di minerali di ferro.
(3) Ogni giorno lavorativo, un gruppo di spedizionieri internazionali presenta la loro valutazione del costo del trasporto su varie rotte mondiali
(4) Le Capesize è la tipologia di nave portarinfuse più grande. Le sue dimensioni sono talmente grandi da non poter transitare né per il Canale di Suez né per il Panama. Con la sigla Panamax si indicano le navi le cui dimensioni permettono il loro passaggio nelle chiuse del canale di Panama. La sigla Supramax, infine, si riferisce alle navi cargo, che hanno un cargo compreso tra le 50,000 - 60,000 tpl.