Prezzi delle commodity in calo tra politiche monetarie restrittive e attese di de-escalation geopolitica

Inflazione USA elevata e tassi europei in aumento spingono al ribasso oro e argento

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Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie Prime

Questa settimana i mercati finanziari delle materie prime sono stati caratterizzati da un ribasso generalizzato dei prezzi.
I prezzi del petrolio Brent, nonostante le persistenti tensioni e gli scontri tra Stati Uniti e Iran, hanno registrato una flessione su base settimanale, chiudendo al di sotto della soglia dei 90 $/barile, guidata dalle crescenti aspettative di un possibile accordo di de-escalation e dalla prospettiva di una riapertura completa dello stretto di Hormuz.

Nel mercato dei metalli preziosi si è ulteriormente accentuata la fase di riduzione dei prezzi a seguito dei nuovi dati sull’inflazione statunitense, che hanno confermato una crescita significativa dei prezzi, in particolare di quelli energetici. Il dato di maggio dell’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, su base tendenziale, è salito dal 3.8% al 4.2%, collocandosi a un livello più che doppio rispetto all’obiettivo della Federal Reserve (2%). Il dato core su base annua, al netto di energia e alimentari, si è attestato al 2.9%, in lieve aumento rispetto al 2.8% del mese di aprile.
Sebbene i dati siano entrambi risultati in linea con le attese degli analisti, essi confermano una fase di pressione inflazionistica che riduce la probabilità di un imminente ritorno a politiche monetarie espansive da parte della Federal Reserve, soprattutto alla luce dei dati positivi sul mercato del lavoro statunitense pubblicati venerdì scorso, che hanno sorpreso positivamente le aspettative degli operatori finanziari. Di conseguenza, i rendimenti dei Treasury USA sono aumentati, incrementando il costo opportunità di detenere metalli preziosi che, a differenza delle obbligazioni governative, non generano flussi cedolari legati ai tassi di interesse.

Un ulteriore fattore che ha contribuito alla diminuzione dei prezzi dei beni rifugio è stato l’aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, pari a 25 punti base, deliberato nella riunione di giovedì 11 aprile, con l’obiettivo di contrastare la persistenza delle pressioni inflazionistiche, in particolare quelle legate ai prezzi dell’energia. La BCE ha infatti rivisto al rialzo le proiezioni annuali sull’inflazione, che si attestano attualmente al 3% per il 2026, al 2.3% per il 2027 e al 2% per il 2028.
L’insieme di questi eventi ha esercitato una pressione significativa sui prezzi di oro e argento, che hanno registrato un parziale recupero venerdì grazie agli ulteriori sviluppi nei negoziati, alimentando le aspettative di una prossima riapertura dello stretto di Hormuz. Nel complesso, l’oro ha chiuso la sessione di venerdì su livelli di 4215 $/oncia, mentre l’argento si è attestato su livelli di 67.9 $/oncia.

Le aspettative di un periodo prolungato di tassi di interesse elevati, unite al rafforzamento settimanale del dollaro statunitense, hanno penalizzato anche l’andamento dei prezzi dei metalli industriali, sia ferrosi che non ferrosi. Tra i metalli ferrosi si segnala il calo dei prezzi cinesi dei coils di acciaio inox, mentre tra i non ferrosi si evidenziano le flessioni di stagno e nichel, due metalli che dall’inizio dell’anno sono stati fortemente influenzati dalle dinamiche speculative. Un'ulteriore contrazione significativa ha riguardato i prezzi dell’alluminio LME, che ha registrato un calo superiore al 5%, tornando nuovamente al di sotto della quotazione di Shanghai.
Diversamente, il prezzo dell’alluminio CME mostra una maggiore tenuta, mantenendosi su livelli superiori rispetto a quelli dello SHFE, che, a differenza degli altri mercati, incorpora anche i costi dell’IVA e di altre imposte.

Nel comparto degli alimentari si registra una ripresa delle commodity tropicali, trainata dal rimbalzo settimanale dei prezzi del caffè, a fronte di una flessione dei cereali e degli oli vegetali.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

Al netto delle oscillazioni, l’indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici segnala una riduzione settimanale dei prezzi.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

L’heatmap degli energetici evidenzia una flessione settimanale dei prezzi del petrolio.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

METALLI PREZIOSI

L’indice finanziario dei metalli preziosi accentua la sua fase di correzione dei prezzi, registrando un parziale rimbalzo nel fine settimana.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi

Dall'analisi dell'heatmap emerge un calo generalizzato dei prezzi finanziari dei metalli preziosi, più accentuato per quelli di platino e argento.

HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi

 

FERROSI

Gli indici finanziari dei metalli ferrosi presentano entrambi una lieve flessione settimanale dei prezzi.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

Dall'analisi dell'heatmap si segnala una riduzione settimanale dei prezzi cinesi dei coils di acciaio inox.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

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NON FERROSI INDUSTRIALI

I due indici dei metalli non ferrosi seguono una dinamica settimanale di riduzione dei prezzi.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

Dall’analisi dell’heatmap dei non ferrosi si evidenzia la riduzione dei prezzi di alluminio, stagno e nichel.

HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi

 

ALIMENTARI

Nel mercato degli alimentari si registra una ripresa settimanale dei tropicali e una lieve flessione degli indici dei cereali e degli oli vegetali.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

CEREALI

L'heatmap dei cereali segnala una flessione dei prezzi della farina di soia.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali

TROPICALI

L'heatmap dei tropicali evidenzia la ripresa settimanale dei prezzi del caffè e un calo di quelli del cacao.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

Dall'analisi dell'heatmap emergono le flessioni settimanali dei prezzi degli oli vegetali.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari