Scenario Febbraio 2026

Prezzi delle commodity: dinamiche divergenti tra le macro-categorie

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Previsioni Previsione

Nello Scenario PricePedia, aggiornato con le informazioni disponibili al 5 febbraio 2026, si conferma per il biennio 2026-2027 la dinamica ribassista dei prezzi delle materie prime, a fronte della debolezza della domanda globale di commodity, in linea con quanto riportato nell'aggiornamento precedente.

Tale contesto è rappresentato nel grafico che segue dall'andamento del ciclo industriale globale[1], elaborato da PricePedia a partire dalla dinamica della produzione industriale globale.

Ciclo industriale globale, scenario febbraio 2026
Ciclo industriale globale, scenario febbraio 2026

Rispetto allo scenario precedentemente pubblicato, il ciclo industriale è previsto registrare tassi di variazione meno intensi sia nel 2026, con una riduzione intorno al -1%, sia nel 2027, con una crescita inferiore al mezzo punto percentuale, denotando l'assenza di tensioni significative tra domanda e offerta di commodity.

La previsione dei prezzi dei materiali di acquisto

La debolezza dei fondamentali, rappresentati dalla dinamica del ciclo industriale globale, comporta un andamento dei prezzi dei materiali di acquisto mediamente contenuto, seppur differenziato tra le diverse merceologie.

L'andamento previsto dei prezzi è riportato nella tabella che segue, contenente le variazioni annue in euro dei principali aggregati merceologici delle materie prime presenti nello Scenario PricePedia: Industriali[2], Totale Commodity[3], Energetici e Alimentari.

Tabella 1: Tassi di variazione annui (%) degli Indici Aggregati PricePedia, in Euro
202420252026f2027f
I-Scenario PricePedia-Indice Totale Commodity (Europa) (Info al 05-02-2026) −4.00 −4.88 −6.32 −2.06
I-Scenario PricePedia-Indice Totale Energetici (Europa) (Info al 05-02-2026) −6.11 −12.10 −12.66 −4.64
I-Scenario PricePedia-Indice Industriali (Europa) (Info al 05-02-2026) −4.59 −2.96 +1.04 +2.33
I-Scenario PricePedia-Indice Totale Alimentari (Europa) (Info al 05-02-2026) +9.29 +17.40 −12.23 −7.30

A fronte della dinamica discendente prevista per l'indice totale commodity, si registra una progressiva differenziazione delle singole macro-categorie merceologiche: da un lato le materie prime energetiche e alimentari, dall'altro quelle industriali core.
Le prime presentano quotazioni che nel 2026 sono previste in calo di oltre il -12%, a fronte di livelli elevati toccati negli anni precedenti. Il calo delle quotazioni è previsto continuare anche nel 2027, sebbene a ritmi meno intensi. Per entrambe le categorie, il trend decrescente è legato ad un miglioramento delle condizioni di offerta rispetto al recente passato.

Nel caso delle commodity industriali, invece, è prevista una ripresa dei prezzi mediamente contenuta: dopo aver toccato un pavimento nel corso del 2025, le quotazioni sono, infatti, previste registrare un aumento del +1% nel 2026. Nel 2027 la crescita è prevista attestarsi intorno al +2% medio annuo.

Se, in aggregato, i prezzi delle commodity industriali continueranno ad essere mediamente contenuti, presentando crescite modeste, a livello di singoli materiali di acquisto non sono esclusi aumenti più accentuati, come nel caso del rame e dello zolfo e dei prodotti derivati.

Previsioni per filiere
Rame
Zolfo

All'inizio del 2026 i mercati finanziari sembrano aver già anticipato le tensioni attese nei prossimi anni, spingendo il prezzo del rame oltre la soglia dei 13 mila dollari alla tonnellata. In questo contesto è atteso un moderato aggiustamento delle quotazioni nel prossimo futuro, con il prezzo del rame che dovrebbe stabilizzarsi all'interno di un intervallo compreso tra 12500 e 13000 dollari alla tonnellata. Tali livelli di prezzo dell' “oro rosso” non si sono tuttavia ancora pienamente trasferiti sui prezzi dei semilavorati in rame, delle leghe di ottone e bronzo e dei relativi manufatti. Questo processo di trasmissione dei prezzi è destinato a caratterizzare almeno la prima parte del 2026.
In modo analogo, nell'industria dell'acido solforico è in atto una fase di marcata crescita dei prezzi che, finora, ha interessato principalmente lo zolfo e l'acido solforico[4], ma che nei prossimi mesi è plausibile si estenda anche ai prodotti chimici derivati e all'intera filiera dell'acido fosforico.


1. L'indice del ciclo industriale globale è costruito depurando la dinamica effettiva della produzione industriale dal suo trend. Poiché l'offerta di commodity tende a variare in funzione della attese di crescita economica di lungo periodo, mentre la domanda di commodity è maggiormente legata agli utilizzi congiunturali effettivi, l'indice del ciclo industriale globale tende a riprodurre le condizioni di tensione tra domanda e offerta sul mercato delle commodity: quando aumenta, significa che la domanda di commodity aumenta più dell'offerta; viceversa quando diminuisce.
2. L'indice PricePedia Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
3. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
4. Per un approfondimento si veda l'articolo Acido solforico: scarsità di prodotto e aumenti dei costi alla base dei attuali prezzi elevati