Mercati energetici sotto l’influenza di meteo e geopolitica

Andamento settimanale delle commodity energetiche

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Energetici Indicatori Congiunturali Analisi settimanale energetici

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Gas Naturale

Dopo i forti rialzi della scorsa settimana, i principali prezzi finanziari del gas naturale hanno mostrato una fase di relativa stabilizzazione, con oscillazioni di segno opposto nel corso della settimana. Di seguito vengono illustrate le variazioni delle quotazioni di venerdì 30 gennaio sul mercato del gas naturale, rispetto al venerdì precedente:

  • TTF Olanda 39.3 €/MWh (-0.7 €/MWh)
  • HenryHub USA 12.5 €/MWh (-2.8 €/MWh)
  • JKM Asia 33.0 €/MWh (+0.2 €/MWh)

Grafico 1: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto tra i mercati finanziari

Questa settimana i fondi hanno aumentato l’esposizione net long soprattutto tramite ricoperture, mentre gli operatori commerciali hanno ridotto le posizioni lunghe. Con il recupero dei flussi, un meteo più mite e una maggiore produzione rinnovabile, le quotazioni sono scese sotto 40 €/Mwh.
Alla riapertura di lunedì 2 febbraio, il contratto marzo 2026 arretra di circa il 13% intorno a 34 €/MWh, favorito da aggiornamenti meteo più caldi e dal raffreddamento delle tensioni. Sul lato dell’offerta pesano flussi norvegesi solidi e buona disponibilità di GNL. La curva si è appiattita, con il differenziale tra estate 2026 e inverno 2026 in forte riduzione verso la parità.

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Petrolio

I mercati petroliferi si muovono in un contesto dominato da forze contrastanti, con le notizie sui rapporti tra Stati Uniti e Iran come principale fattore di volatilità.
La scorsa settimana i prezzi hanno mostrato un andamento positivo, con il Brent che ha chiuso a 70.7 $/bbl venerdì 30 gennaio, in aumento di 4.8 $/bbl rispetto alla chiusura della settimana precedente. Le quotazioni del WTI hanno anch’esse registrato una crescita significativa, con una variazione di 4.1 $/bbl e chiudendo a 65.2 $/bbl.

Grafico 2: Andamento prezzo del petrolio

Il rialzo dei prezzi è prevalentemente attribuibile alle interruzioni legate al meteo negli Stati Uniti e dall’aumento del premio di rischio in Medio Oriente. A fine settimana, però, i prezzi si sono stabilizzati, frenati anche dal rafforzamento del dollaro successivo alla nomina di Kevin Warsh alla guida della banca centrale statunitense. Il quadro resta fortemente condizionato dall’evoluzione geopolitica e dalla velocità di recupero dell’offerta globale.

Carbone Termico

Venerdì 30 gennaio il prezzo del carbone termico Europa API2 ha chiuso a 100.2 $/ton, in crescita di 1.2 $/ton rispetto al venerdì della settimana precedente. I futures sul carbone termico australiano sono invece rimasti maggiormente stabili, con una variazione di -0.4 $/ton, attestandosi a 108.6 $/ton.

Grafico 3: Andamento prezzo del carbone termico Europa

Il mercato del carbone termico europeo è stato sostenuto da un aumento della produzione elettrica a carbone in Germania, cresciuta su base settimanale e molto più marcata rispetto all’anno precedente, in un contesto di temperature più fredde. Tuttavia, la crescita è stata limitata dalla disponibilità di eolico e dalla maggiore produzione a gas, che hanno contenuto l’utilizzo del carbone nel mix elettrico.
In Asia Pacifico, il carbone ad alto potere calorifico ha registrato variazioni marginali, mentre i prodotti a più basso contenuto energetico hanno mostrato una maggiore resilienza nonostante la domanda cinese resti moderata e condizionata da scorte elevate.

In Europa, le scorte nei terminal ARA rimangono abbondanti e garantiscono flessibilità in caso di variazioni improvvise della domanda. Il recente aumento dei prezzi del gas ha migliorato temporaneamente la competitività del carbone nella generazione elettrica, ma questo equilibrio resta fragile e dipende dall’evoluzione del meteo, dei prezzi del gas e del contesto geopolitico internazionale.