Diminuisce l'indice dei metalli non ferrosi

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 6 giugno 2022

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

La scorsa settimana, la quotazione dell’indice LMEX è rimasta appena sopra quota 4500 $. La chiusura settimanale è risultata a cavallo delle medie mobili a 10,20,40 gg. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra e in ribasso. Nel complesso ne deriva un’indicazione incerta per il breve termine. La volatilità è in discesa ma sempre su livelli molto alti.
Tra i metalli non ferrosi quotati all’LME a livello di spread tra cash e tre mesi prevale il contango. I mercati dei metalli non ferrosi cominciano a scontare che la durata della guerra non sarà breve e che le ricadute sull’economia globale saranno negative e perciò ci potrà essere una contrazione della domanda. Inoltre, temono gli effetti recessivi del covid in Cina.

COMMENTO MACROECONOMICO

Sono trascorsi oltre 100 giorni dall’inizio della guerra in Ucraina e ancora nulla fa presagire a una fine imminente del conflitto. I mercati guardano alla situazione generale e si concentrano su inflazione e recessione: mentre la prima continua a correre, la seconda diventa ogni giorno più concreta.
JP Morgan raccomanda di prepararsi all’uragano economico in arrivo. L’amministratore delegato nei giorni scorsi ha rivisto la sua posizione e le sue previsioni, dopo che nelle scorse settimana aveva parlato di “nuvole di tempesta” sull’economia globale mentre ora prevede un “uragano”, di cui nessuno conosce l’entità. Secondo la banca queste sono le conseguenze dirette in primis della guerra in Ucraina che ha sconvolto i commerci internazionali specie delle materie prime direttamente coinvolte (petrolio, gas, metalli, cereali). E in secundis della decisione della FED di rialzare i tassi d’inflazione per combattere l’inflazione che in USA è su livelli che non si vedevano da decenni.
Se a tutto questo aggiungiamo la minore crescita economica cinese arriviamo a definire la situazione d’incertezza che ormai domina sui mercati finanziari e delle commodity e di conseguenza l’alternarsi delle fase Toro e Orso, di rialzi e di ribassi. Di tutto questo troviamo ampio riscontro nei livelli di volatilità delle quotazioni sia dei mercati ufficiali sia dei mercati OTC.
A tenere banco sono sempre i prezzi dei prodotti energetici (petrolio, gas, carbone) che restano su livelli alti e condizionano pesantemente i costi di produzione delle aziende in generale e di quelle manifatturiere in particolare.

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LA REAZIONE DEI MERCATI
CRB Index: in rialzo.
RICI Index: in rialzo.
GSCI Index: in rialzo.
BDI Index-Noli marittimi: in ribasso.
Petrolio Brent e WTI: in rialzo.
Gas naturale TTF: in ribasso.
LMEX-Metalli non ferrosi: in leggero ribasso.
Metalli preziosi: in ribasso.
Dollar Index: in leggero rialzo.
Euro: stabile.