Inizio 2020: nuovo anno con vecchi problemi

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 13 gennaio 2020

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

Nella scorsa settimana c’è stato un rialzo dei prezzi che ha interessato 6 metalli su 6. In evidenza il rialzo dello zinco seguito da quello dello stagno. Le quotazioni dell’indice LMEX sono salite sopra quota 2860 $. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra ma in rialzo. La chiusura settimanale è sopra le medie mobili a 10, 20, 40 giorni (indicazione rialzista) e vicina all’importante resistenza che si trova in area 2870. La volatilità è salita.

COMMENTO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE

Mercati già molto volatili
I primi giorni di gennaio 2020 sono stati dominati dalla crisi tra USA e Iran, scaturita dall’uccisione del generale iraniano Soleimani, da parte di truppe americane, su ordine del presidente Trump. Si temeva un’escalation militare, che sembra rientrata. L’Iran si è limitato a lanciare missili contro basi militari americane in Iraq, senza causare né morti né feriti in quanto, come rivelato dalla stampa, gli iracheni avevano avvisato dell’attacco le truppe straniere in Iraq. Preso atto della mossa irachena, Trump ha assunto un approccio più diplomatico. Da una parte, ha annunciato nuove sanzioni commerciali e nessuna incursione militare. Dall’altra, ha dichiarato di essere pronto a un nuovo accordo sul nucleare iraniano. Ciò ha fatto rifiatare i mercati, le borse sono salite e i prezzi del petrolio scesi. Restano però i problemi ereditati dal 2019: dazi commerciali, Brexit, guerra in Siria e Libia.

Sul primo punto si attende l’incontro fra i due presidenti (americano e cinese) per la ratifica dell’accordo già raggiunto sulla cosiddetta “fase 1” e la discussione sulla fase successiva. L’unica “novità” su Brexit è l’impossibilità di un accordo in tempi brevi.

Sull’economia, archiviato un 2019 all’insegna della “quasi” recessione, si rafforza l’attesa di una moderata accelerazione dell’attività a livello globale e nell’area dell’euro nel primo semestre 2020. Con l’accordo USA-Cina sui dazi appare più vicina la ripresa del commercio internazionale, anche se modesta.

Andamento dei mercati finanziari e delle materie prime
Giornate molto volatili sulle borse internazionali con rialzi e ribassi dettati dalle news. Il cinismo dei mercati è ben rappresentato dall’indice Dow Jones Industrial, che tocca i nuovi massimi assoluti. Il dollaro americano, nei primi 10 giorni del 2020, è salito e prosegue il rialzo avviato nel 2018 (come dimostra il Dollar Index, paniere che indica l’andamento del dollaro contro le 6 valute internazionali più importanti). In ribasso i prezzi di petrolio Brent e WTI, mentre salgono quelli del gas naturale. Per quanto riguarda i metalli non ferrosi quotati all’LME, prezzi in generale rialzo. Abbastanza stazionari i prezzi dell’acciaio. Tra i metalli preziosi, bene l’oro e il palladio (che registra il nuovo massimo assoluto volando fino a quota 2060 $), in ribasso argento e platino.