Cina, arriva il default nelle aziende private. Alert OCSE: calano gli investimenti esteri e frenano i commerci

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 04 novembre 2019

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

Nella scorsa settimana c’è stato un ribasso dei prezzi che ha interessato 4 metalli su 6. In evidenza il rialzo dell’alluminio dopo settimane di stagnazione il ribasso del piombo dopo quattro settimane consecutive di rialzi. Le quotazioni dell’indice LMEX sono scese sotto quota 2850 $. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra. La volatilità attualmente è mediamente bassa.

COMMENTO MACROECONOMICO

La settimana scorsa in Cina una società attiva nella produzione di acciaio della provincia di Shandong, non è riuscita a ripagare l’obbligazione da 1 miliardo di yuan in scadenza, facendo scattare il timore di un effetto contagio su altre società locali. Per gli analisti si tratta di un nuovo segnale di stress per il mercato del debito del settore privato cinese, che è abbastanza elevato. Rimanendo in Cina, i dati macroeconomici diffusi nei giorni scorsi hanno evidenziato l’ulteriore arretramento dell’indice PMI manifatturiero che è passato da 49.8 a 49.3. L’indice PMI a cui si fa riferimento è quello di Markit. Anche l’indice del settore dei servizi è sceso da 53.8 a 52.8. In altre parole è una conferma della frenata dell’economia cinese. Il National Bureau of Statistics cinese smentisce il rallentamento evidenziato dai dati preliminari Markit, almeno per quanto riguarda il settore manifatturiero, con un PMI ufficiale che sale a 51.7 nel mese di ottobre, superando sia le aspettative di 51 che la soglia del 50 (che delimita espansione da contrazione).
Negli Stati Uniti, la FED ha fatto un altro taglio dei tassi d’interesse nonostante il risultato del PIL del terzo trimestre apparso in leggera discesa rispetto al precedente (dal 2% all’1,9%), ma in rialzo rispetto alle attese (1,6%). In Europa invece si brinda all’alleanza tra due big del settore automotive. Si tratta dell’italo-americana FCA (ex Fiat) e la francese PSA. La fusione tra i due marchi appare come un rafforzamento di due competitor in un mercato molto difficile e agguerrito.
In Italia si continua a lavorare sulla legge di Bilancio per il 2020 col governo impegnato a portare avanti le riforme a cui tiene di più senza far salire ulteriormente un debito pubblico.
Nel mondo, arriva un nuovo alert lanciato stavolta dall’OCSE e riguarda gli investimenti esteri. La flessione a livello globale nel primo semestre del 2019 è stata del 20% rispetto allo stesso periodo del 2018 per un ammontare di 572 miliardi di dollari. Questa flessione riguarda anche il nostro paese e registra una contrazione di 14 miliardi di dollari di investimenti esteri. Il che rafforza il pessimismo, dopo il calo del commercio internazionale e il rallentamento generale del PIL registrato dal Fondo Monetario Internazionale qualche settimana fa. Quando le multinazionali frenano i loro investimenti in paesi terzi, allora vuol dire che la “fiducia” è sensibilmente calata. E’ questo, secondo l’OCSE, è dovuto alla guerra dei dazi tra USA e Cina.

La settimana dei mercati: quotazioni in rialzo per le borse europee e asiatiche. Molto bene quelle americane che fanno registrare nuovi massimi.
CRB Index - materie prime in generale: quotazioni in rialzo.
LMEX-Metalli non ferrosi: indice in ribasso; salgono solo i prezzi dell’alluminio e scendono tutti gli altri.
Petroliferi: in ribasso i prezzi del Brent e del WTI, in rialzo quelli del gas naturale.
Valute - cross euro dollaro: rialzo dell’euro e ribasso del dollaro. In rialzo yuan, yen, sterlina e lira turca.
Metalli preziosi: in rialzo.
Borse: in rialzo Wall Street, in rialzo gli indici europei e quelli asiatici.