I prezzi della metionina tra le tensioni del mercato asiatico e la stabilità dei prezzi europei

L’aumento dei costi dei feedstock e le difficoltà negli approvvigionamenti hanno alimentato forti rincari in Asia, mentre il mercato europeo ha mostrato una maggiore stabilità

.

Chimici Organici Determinanti dei prezzi

La metionina è un amminoacido essenziale utilizzato principalmente nell'industria mangimistica, dove svolge un ruolo fondamentale nell'alimentazione degli animali da allevamento, soprattutto pollame e suini. La sua aggiunta ai mangimi consente di integrare le proteine presenti nelle materie prime vegetali, migliorando l'efficienza nutrizionale e favorendo la crescita degli animali.

Dal punto di vista industriale, la metionina viene prodotta prevalentemente attraverso processi di sintesi chimica, utilizzando intermedi derivati dalle filiere petrolchimiche e dello zolfo.

Il mercato della metionina si caratterizza quindi per una diversa origine dei fattori che influenzano la domanda e l'offerta: la prima dipende principalmente dalle esigenze dell'industria mangimistica, mentre la seconda è strettamente legata all'industria chimica internazionale..

Nel corso del 2026, il legame con le filiere chimiche è diventato particolarmente rilevante. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le difficoltà nei collegamenti marittimi attraverso lo Stretto di Hormuz hanno aumentato i rischi di approvvigionamento di materie prime e intermedi chimici, contribuendo alle difficoltà operative e alle interruzioni produttive registrate in alcuni importanti stabilimenti asiatici.

Queste criticità hanno determinato una riduzione della disponibilità di prodotto e un aumento dei costi di produzione, alimentando pressioni rialziste sui prezzi della metionina.

Tuttavia, gli effetti di queste tensioni non sono stati uniformi tra i diversi mercati geografici. In Asia si è registrato infatti un forte aumento dei prezzi della metionina, mentre il mercato europeo ha mantenuto una maggiore stabilità. Questa divergenza rende necessario approfondire la struttura del commercio mondiale di metionina, per comprendere come le differenze negli approvvigionamenti possano contribuire a spiegare il diverso andamento dei prezzi internazionali.

Un mercato mondiale concentrato in pochi grandi esportatori

Il commercio internazionale della metionina è caratterizzato da una forte concentrazione geografica della produzione destinata all'esportazione, che rende il mercato particolarmente sensibile alle difficoltà produttive e logistiche dei principali paesi fornitori.

Per comprenderne la struttura, il grafico seguente riporta i principali esportatori mondiali nel 2025 (fonte ExportPlanning).


Prezzi cinesi, indiani ed europei di metionina

Come emerge dal grafico, Singapore domina le esportazioni mondiali di metionina, rappresentando circa il 54% del totale. Seguono, a notevole distanza, la Cina con una quota del 14%, la Malesia con poco più del 4%, la Francia con quasi il 3%, e il Giappone e la Germania con circa il 2%.

Il primato di Singapore è riconducibile alla presenza di importanti complessi petrolchimici, tra cui grandi impianti dedicati alla produzione di metionina per i mercati internazionali. Il paese rappresenta inoltre uno dei principali poli logistici e industriali del Sud-est asiatico, grazie alla sua posizione strategica lungo le maggiori rotte commerciali internazionali.

Questa concentrazione costituisce però un potenziale elemento di vulnerabilità, poiché eventuali interruzioni produttive o difficoltà nei trasporti possono avere ripercussioni sulle forniture destinate a numerosi mercati importatori.

Per valutare quanto le diverse aree geografiche siano esposte a questi rischi, è quindi utile considerare anche la provenienza delle rispettive importazioni.

La tabella seguente confronta la distribuzione delle importazioni di metionina in Asia e UE per area geografica nel 2025, espressa in percentuale.

Area di provenienza Importazioni Asia Importazioni UE
Asia 74.9% 37.0%
Unione europea 1.7% 62.2%
Europa non UE – 0.7%
NAFTA 0.2% 0.1%
America Latina 0.1% –
Resto del mondo 23.1% –
Totale 100.0% 100.0%

Il 75% delle importazioni asiatiche proviene da altri paesi asiatici (Singapore, Cina, Malesia e Giappone), confermando la forte rilevanza degli scambi regionali. Le difficoltà che interessano i grandi poli produttivi asiatici possono quindi incidere sugli approvvigionamenti di numerosi paesi della regione.

Per quanto riguarda l’Unione Europea (UE), nel 2025 circa il 62% delle importazioni proveniva dagli stessi paesi UE, mentre il 37% aveva origine asiatica. Tra i fornitori asiatici, la Cina ha rivestito un ruolo predominante, rappresentando oltre la metà delle importazioni dall’Asia, seguita da Malesia e Giappone.

La maggiore rilevanza delle forniture regionali e la presenza di importanti stabilimenti europei possono contribuire a contenere l'esposizione diretta alle interruzioni asiatiche, senza tuttavia eliminare del tutto i rischi associati alla concentrazione internazionale della produzione e alla dipendenza da materie prime e intermedi chimici.

L'andamento dei prezzi internazionali

La diversa provenienza delle importazioni può contribuire a spiegare le differenze nell'andamento dei prezzi regionali della metionina.

Per approfondire questo aspetto, il grafico seguente confronta l'evoluzione dei prezzi europei con quelli CIF delle importazioni cinesi e indiane e FOB delle esportazioni cinesi, espressi in euro per tonnellata (€/t).

Prezzi cinesi, indiani ed europei di metionina

Nel lungo periodo, i prezzi internazionali della metionina hanno attraversato diverse fasi di crescita e contrazione, mostrando movimenti frequentemente nella stessa direzione, ma con differenze anche significative nell'ampiezza e nella rapidità delle variazioni.

I prezzi asiatici hanno generalmente evidenziato oscillazioni più accentuate, alternando periodi di forti aumenti a successive correzioni. Il mercato europeo ha invece mostrato, in diverse fasi, un andamento più graduale, pur risentendo delle principali tensioni internazionali.

Queste differenze suggeriscono che, nonostante i collegamenti commerciali tra le diverse aree, le condizioni regionali di domanda e offerta possano influenzare sensibilmente la formazione dei prezzi.

Nel corso del secondo trimestre del 2026, questa divergenza è diventata particolarmente evidente. In concomitanza con le difficoltà di approvvigionamento e le interruzioni produttive che hanno interessato l'industria chimica asiatica, i prezzi della metionina in Cina e India hanno registrato una forte accelerazione, mentre quelli europei sono rimasti sostanzialmente stabili.

Tra febbraio e luglio, il prezzo CIF delle importazioni cinesi è più che raddoppiato, passando da 1670 a oltre 3500 €/t. Nello stesso periodo, anche il prezzo FOB delle esportazioni cinesi ha registrato un aumento di simile portata, mentre quello CIF indiano è cresciuto di circa l'80%.

Al contrario, nello medesimo periodo, il prezzo europeo della metionina per usi mangimistici si è mantenuto intorno ai 2000 €/t, senza mostrare una reazione paragonabile a quella dei mercati asiatici. La metionina per usi farmaceutici (DCI) ha invece registrato un aumento più marcato, passando da circa 2200 €/t a febbraio a oltre 2400 €/t a luglio.

A partire da agosto, i prezzi cinesi hanno iniziato a ridimensionarsi, mostrando una progressiva attenuazione delle tensioni precedenti. A settembre, il prezzo CIF delle importazioni cinesi è sceso a circa 2150 €/t, registrando una riduzione di quasi il 40% rispetto a luglio. Anche il prezzo FOB delle esportazioni cinesi ha seguito una dinamica ribassista, pur mantenendosi su livelli ancora molto superiori a quelli di inizio anno, scendendo sotto i 3000 €/t .

Nell’Unione Europea, invece, i prezzi hanno registrato a settembre aumenti più contenuti, mantenendosi al di sotto dei 2200 €/t nel caso della metionina a uso mangimistico e sotto i 2600 €/t nel caso della metionina DCI.

La forte divergenza osservata durante l'estate ha quindi iniziato a ridursi, principalmente per effetto della correzione dei prezzi cinesi, piuttosto che di un significativo aumento delle quotazioni europee.

Conclusioni: verso una riduzione delle differenze regionali?

Le dinamiche del 2026 hanno evidenziato come la concentrazione geografica della produzione e la vulnerabilità delle catene internazionali di approvvigionamento possano contribuire a generare forti oscillazioni nei prezzi della metionina, soprattutto nei mercati maggiormente esposti alle forniture asiatiche.

La maggiore stabilità del mercato europeo suggerisce che la presenza di capacità produttiva regionale e una diversa struttura degli approvvigionamenti possano aver contribuito ad attenuare gli effetti delle tensioni internazionali.

Il recente ridimensionamento delle quotazioni cinesi indica inoltre un possibile percorso di normalizzazione del mercato asiatico, che potrebbe favorire un'ulteriore riduzione delle differenze regionali nei prossimi mesi.

Per il mercato europeo, non emergono al momento elementi sufficienti per prevedere un riallineamento dei prezzi ai massimi raggiunti in Asia durante l'estate. Non si possono tuttavia escludere nuove pressioni rialziste qualora dovessero ripresentarsi difficoltà produttive o logistiche nei principali paesi esportatori.

Per gli acquirenti industriali sarà quindi importante monitorare l'evoluzione dei prezzi sia europei che asiatici , per valutare se il recente riequilibrio dei mercati sia destinato a consolidarsi.


Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!