Mercati delle commodity dominati dalle incertezze sull’offerta e dalle pressioni inflazionistiche
L’UE rafforza le sanzioni contro la Russia, mentre gli USA valutano un ulteriore allentamento delle restrizioni
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie PrimeDopo le interruzioni produttive causate dagli uragani nel Golfo del Messico la scorsa settimana, l’attenzione dei mercati energetici si è concentrata sugli attacchi alle infrastrutture energetiche russe e ucraine, tra cui quello alla raffineria russa di Ryazan, uno dei principali impianti di raffinazione del Paese. A queste tensioni si sono aggiunte le nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, che hanno colpito altre società legate alla cosiddetta flotta ombra,[1] alimentando ulteriormente le preoccupazioni per la continuità delle forniture. L’insieme di questi fattori ha determinato un significativo rialzo delle quotazioni del petrolio Brent, spingendo l’IEA (International Energy Agency) ad accelerare il rilascio delle scorte strategiche nella riunione del 15 ottobre, con l’obiettivo di attenuare le tensioni sull’offerta.
Gli Stati Uniti hanno inoltre sollecitato i Paesi europei ad aumentare il rilascio delle scorte strategiche di gasolio, giudicando insufficienti i volumi previsti. Washington punta infatti a contenere i prezzi interni dei carburanti in vista delle elezioni di metà mandato e starebbe valutando un ulteriore allentamento delle sanzioni nei confronti di alcune petroliere della flotta ombra russa, dopo la temporanea sospensione delle restrizioni sul gasolio russo la scorsa settimana.
L’urgenza di questi interventi riflette il forte aumento dei prezzi del gasolio al Chicago Mercantile Exchange (CME), che si avvicinano ai massimi storici, sfiorando i 5 dollari al gallone.
Il settore dei metalli preziosi prosegue la fase di calo dei prezzi, accentuata dalla pubblicazione dei nuovi dati sull’inflazione statunitense, risultati superiori alle attese.
A settembre i prezzi al consumo sono aumentati del 3.7% su base annua, rispetto al 3.4% di agosto, mentre l’inflazione core, al netto di alimentari ed energia, ha raggiunto il 2.6%.
Questi dati hanno rafforzato le aspettative di un possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve già a fine ottobre, aumentando il costo opportunità di detenere oro e argento rispetto ai titoli di Stato, i cui rendimenti tendono a crescere in un contesto di tassi più elevati.
Nel comparto dei metalli industriali, i prezzi dei metalli ferrosi si mantengono pressoché invariati, mentre quelli dei non ferrosi registrano una flessione. Le riduzioni più significative riguardano lo stagno, penalizzato dalle vendite sui mercati finanziari dei titoli tecnologici, e il nichel, su cui pesa l’eccesso di offerta.
Il rame si mantiene invece relativamente stabile, sostenuto dalla domanda legata alla doppia transizione ambientale e digitale, dalla concentrazione delle scorte nei magazzini statunitensi e dalle recenti interruzioni operative nella miniera cilena di El Teniente, dove un nuovo incidente ha portato alla sospensione delle attività nelle aree interessate.
Tra le commodity alimentari si segnala una riduzione generalizzata dei prezzi dei cereali, in seguito alle stime più ottimistiche dell’USDA sui raccolti, un lieve rialzo dei prodotti tropicali e un andamento sostanzialmente stabile degli oli alimentari.
[1] Rete di petroliere battenti bandiere straniere e caratterizzate da assetti proprietari opachi, utilizzate per trasportare petrolio eludendo le sanzioni internazionali.
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
L’indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici registra un rialzo trainato dalle tensioni sul lato dell’offerta.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
L’heatmap degli energetici evidenzia un aumento dei prezzi di petrolio, propano, butano e gas naturale.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
METALLI PREZIOSI
L’indice finanziario dei metalli preziosi prosegue la sua fase di riduzione dei prezzi.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
L'heatmap dei metalli preziosi evidenzia un calo dei prezzi dell'argento.
HeatMap dei prezzi dei metalli preziosi in euro
FERROSI
Gli indici dei metalli ferrosi presentano oscillazioni giornaliere che non alterano la tendenza di fondo.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
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NON FERROSI INDUSTRIALI
Gli indici dei metalli non ferrosi subiscono una correzione al ribasso.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
L'heatmap dei non ferrosi registra una riduzione dei prezzi di stagno e nichel.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
Al netto delle oscillazioni settimanali, i tre indici finanziari dei prodotti alimentari mantengono un andamento stabile.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
CEREALI
Fatta eccezione per il riso grezzo, l'heatmap dei cereali evidenzia una flessione generalizzata dei prezzi.
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
TROPICALI
Dall'analisi dell'heatmap dei tropicali emerge un aumento settimanale dei prezzi di caffè arabica, cacao e zucchero.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
L’heatmap degli oli alimentari segnala una crescita dei prezzi dell'olio di colza, a fronte di una flessione dell'olio canola.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari