Analisi dei prezzi europei dei semiprodotti di acciaio

Un confronto dei livelli di prezzo in base alle specificità merceologiche

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Ferrosi Determinanti dei prezzi

I semiprodotti primari (o greggi) di acciaio sono semiprodotti ottenuti direttamente dalla fusione e colata dell’acciaio liquido, che necessitano di ulteriori lavorazioni meccaniche o termiche, come laminazione, trafilatura, forgiatura o fucinatura, prima di diventare semilavorati intermedi o prodotti industriali finiti.
Nella classificazione doganale europea, i semiprodotti primari di acciaio sono suddivisi principalmente in base alla forma geometrica, al contenuto di carbonio e alla tipologia di acciaio.

La forma geometrica maggiormente commercializzata è quella rettangolare, con larghezza inferiore al doppio dello spessore. All’interno di questa categoria possono rientrare sia le billette sia i blumi, che si differenziano a loro volta in base alle dimensioni, con le billette che risultano significativamente più piccole rispetto ai blumi. Entrambi questi semiprodotti vengono utilizzati nella produzione di acciai lunghi, con le billette impiegate per barre, vergelle o profilati leggeri, e i blumi per travi o profilati pesanti.
Sempre nella sezione rettangolare rientrano anche le bramme (o slebi), che, a differenza di billette e blumi, si distinguono per la maggiore larghezza, una caratteristica che le rende particolarmente adatte alla produzione di acciai piani. Oltre ai semiprodotti rettangolari, esistono anche quelli a sezione circolare o poligonale, utilizzati per laminati specifici o per lavorazioni meccaniche particolari.

Un secondo criterio di classificazione è dato dal contenuto di carbonio, che distingue gli acciai dolci da quelli medi o duri, caratterizzati da un tenore di carbonio più elevato. Gli acciai dolci, con un contenuto di carbonio inferiore allo 0.25%, sono più duttili e facili da lavorare, ma hanno una resistenza meccanica relativamente bassa. Al contrario, gli acciai con un tenore di carbonio più elevato offrono maggiore resistenza meccanica, pur essendo meno deformabili.

Il terzo elemento distintivo riguarda la tipologia di acciaio, in particolare la distinzione tra acciai automatici e non automatici. Gli acciai automatici sono acciai al carbonio con piccole aggiunte di elementi come lo zolfo, che ne migliorano la lavorabilità, rendendo il metallo più facile da lavorare e modellare alle macchine utensili.

In questo articolo analizzeremo inizialmente la dinamica aggregata dei prezzi dei semiprodotti primari di acciaio in Europa, per poi esaminarne i livelli di prezzo in base alle caratteristiche merceologiche sopra descritte.

Analisi dei prezzi dei semiprodotti primari di acciaio

Nel grafico che segue si riporta la dinamica degli ultimi dieci anni dei prezzi europei dell’indice aggregato dei semiprodotti primari di acciaio, calcolato aggregando i prezzi dei semiprodotti greggi di acciaio disponibili sulla piattaforma PricePedia e ponderandoli in base ai rispettivi valori delle importazioni europee.

Serie storica dell’indice europeo dei semiprodotti primari di acciaio
Serie storica dell’indice europeo dei semiprodotti primari di acciaio

Dall’analisi del grafico emerge che, a partire dal 2022, i prezzi europei dei semiprodotti primari di acciaio hanno iniziato a diminuire, in linea con la dinamica di riduzione dei prezzi dei metalli ferrosi. Dalla fine del 2025, tuttavia, si intravede l’avvio di una possibile ripresa dopo il minimo registrato a ottobre.
Come evidenziato nell’articolo: “Scenario PricePedia dei metalli ferrosi 2026-2027”, questa ripresa dei prezzi è prevista proseguire per tutto il 2026 e il 2027, con incrementi attesi superiori al 5% in entrambi gli anni.

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Analisi dei prezzi dei semiprodotti primari di acciaio commercializzati in UE

Nella tabella che segue si riportano i prezzi medi annui dei vari semiprodotti primari di acciaio dal 2022 ad oggi. Per il 2026 è stata considerata solo la media dei prezzi di gennaio, corrispondente all’ultimo aggiornamento disponibile dei prezzi lastprice della sezione Doganali EU di PricePedia.

Tabella dei prezzi medi annui dei semiprodotti primari di acciaio commercializzati in UE
Prezzi UE dei semiprodotti primari di acciaio 2022 2023 2024 2025 2026
Semiprodotti a sezione compatta (larghezza < 2× spessore) di acciai
Blumi C < 0,25% 660 564 516 489 468
Billette C < 0,25% 902 813 736 666 650
Semiprodotti a sezione compatta (larghezza < 2× spessore) di acciai automatici
Billette e blumi – acciai automatici (C < 0,25%) 1073 978 998 869 728
Billette e blumi – acciai automatici (C ≥ 0,25%) 1074 839 730 680 680
Semiprodotti di acciaio al carbonio – Altre geometrie
Semiprodotti a sezione rettangolare larga (bramme) 680 636 600 540 534
Altri semiprodotti a sezione circolare (tondi) 844 762 683 642 634

Dall’analisi della tabella si evidenzia come i prezzi dei vari semiprodotti primari di acciaio stiano seguendo una dinamica di progressiva riduzione, avviata nel 2022. I livelli di prezzo risultano nel complesso relativamente omogenei, pur presentando differenze riconducibili alle specifiche merceologiche, come di seguito sintetizzato:

  • i prezzi delle billette risultano mediamente superiori di circa 200 euro/tonnellata rispetto a quelli dei blumi, a causa dei maggiori passaggi di lavorazione necessari, legati alla sezione più ridotta.
  • la caratteristica o meno di acciaio automatico è la determinante maggiore in termini di costo del prodotto.
  • i prezzi di billette e blumi di acciai automatici dolci sono mediamente superiori di 130 euro/tonnellata rispetto a quelli di billette e blumi di acciai automatici con tenore di carbonio ≥ allo 0.25%.
  • i livelli di prezzo dei semiprodotti a sezione circolare risultano superiori di circa 100 euro/tonnellata rispetto a quelli delle bramme; entrambi si collocano al di sotto dei prezzi delle billette, ma al di sopra di quelli dei blumi.

Conclusioni

I prezzi medi annui dei semiprodotti primari di acciaio mostrano tutti una tendenza alla riduzione, avviata nel 2022. In termini di livello, i prezzi dei diversi semiprodotti risultano relativamente simili, pur evidenziando alcune differenze legate alla tipologia di acciaio, al contenuto di carbonio e alla forma geometrica.
Il fattore più rilevante in termini di costo è la caratteristica di acciaio automatico, che risulta significativamente più costoso rispetto all’acciaio “standard”.
A parità di condizioni, i semiprodotti in acciaio dolce presentano prezzi mediamente superiori di circa 130 €/tonnellata rispetto a quelli in acciai con contenuto di carbonio ≥ 0.25%.
Per quanto riguarda la forma geometrica, le billette registrano i prezzi più elevati, a causa dei maggiori passaggi di lavorazione necessari, seguite dai semiprodotti a sezione circolare, dalle bramme e infine dai blumi.