L’aumento dei prezzi energetici accentua la competizione nel settore cartario

Il diverso mix di energia utilizzata sta creando elevati vantaggi competitivi alle imprese che usano cogenerazione non da gas.

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Legno e Carta NBSK Determinanti dei prezzi

Assieme ad acciaio, ceramica, cemento e vetro, l’industria della carta è uno dei settori manifatturieri più energivori. Ad inizio del 2022, molte imprese del settore hanno lanciato l’allarme sull’incremento dei costi subiti nella seconda parte del 2021, segnalando che, se protratto anche nel 2022, avrebbe causato la chiusura degli impianti per evitare ingenti perdite economiche.
Può essere utile, quindi, una disamina della dinamica dei prezzi della carta per una prima verifica di come i costi delle materie prime energetiche si stiano trasferendo sui prezzi finali della carta. La produzione della carta avviene in diverse fasi con diversi metodi. Tra tutti, la fase e il metodo a maggiore intensità energetica è quello della produzione di pasta chimica. Abbiamo quindi analizzato la dinamica dei dati mensili degli ultimi 20 anni della pasta chimica alla soda.

Prezzi della pasta per carta

Nel grafico che segue sono riportati tre prezzi doganali, relativi alle seguenti tipologie:

  • Grezza di conifere (GREZZA)
  • Imbianchita di conifere (IMB_CON)
  • Imbianchita di legno diverso dalle conifere (IMB_NOC)
Prezzi doganali della pasta chimica alla soda, €/Ton
Prezzi doganali della pasta chimica alla soda, €/Ton

Dall’analisi dei grafico emergono due informazioni:
1) i prezzi analizzati registrano tutti le stesse dinamiche, in relazione ai cicli dell’economia mondiale.
I picchi con i prezzi più elevati non si verificano in corrispondenza delle fasi di prezzi elevati dell’energia, ma in corrispondenza delle fasi di accelerazione dell’economia mondiale. Questo è vero all’inizio del secolo e nel 2018, quando i prezzi della pasta per carta hanno raggiunto i livelli massimi, pur in presenza di prezzi dell’energia relativamente contenuti. Pur risultando influenzati dai prezzi dell’energia, i prezzi della pasta per carta sembrano quindi riflettere maggiormente i cicli dell’economia mondiale.
Nel 2021 i prezzi della pasta chimica hanno avuto una forte crescita, trainata dall’accelerazione registrata dai livelli di attività dell’economa mondiale. A fine anno, tuttavia, i prezzi non risultano superiori a quelli del 2018, segnalando come anche quest’anno l’effetto maggiore sia derivato dalla crescita della domanda piuttosto che dalla crescita dei costi energetici;
2) la dinamica dei tre prezzi si è sviluppata su tre livelli diversi, che riflettono il diverso input e le diverse fasi di lavorazione dei prodotti. Il livello più elevato è registrato dalla pasta imbianchita di conifere, seguita dagli altri due prezzi, nella media equivalenti, dove la fase di lavorazione dello sbiancamento compensa il minimo costo nell’uso di fibre non di conifera. Il forte allineamento nella dinamica e i livelli coerenti con fasi di lavorazione e input attestano l’elevata capacità dei dati doganali di misurare il fenomeno prezzi.
La dovuta prudenza nel proporre risultati di analisi diversi da quelli maggiormente pubblicizzati dai mass media impone un ulteriore controllo.

Pasta carta NBSK di fonti diverse

Si è quindi messo a confronto il prezzo della pasta chimica alla soda di conifere di fonte doganale con il prezzo di un prodotto merceologicamente simile, rilevato dalla Camera di Commercio di Milano, e il prezzo di una pasta rilevata dalla società NOREXECO. Questa pasta è comunemente nota come Northern bleached softwood kraft (NBSK) ed è diventata famosa per il tentativo, fallito, del CME di utilizzarla come prezzo di riferimento di quotazioni future (si veda l’articolo “Prezzi della pasta per carta kraft in forte aumento”). Dal punto di vista merceologico la pasta NBSK è molto specifica perché è caratterizzata da una elevata percentuale di fibra lunga che rende questo prodotto molto specifico, spesso utilizzato quale polpa di rinforzo delle altre paste chimiche alla soda.

Pasta carta di fonti diverse, €/Ton
Pasta carta di fonti diverse, €/Ton

Le tre serie registrano perfettamente gli stessi cicli, con una maggior crescita tendenziale, dopo il 2010, dei prezzi rilevati dalla Camera di Commercio di Milano e da NOREXECO. Le motivazioni vanno ricercate nella specificità del prodotto, che rende il mercato NBSK una nicchia rispetto al mercato più ampio delle paste chimiche alla soda imbianchite e nel maggior potere contrattuale dei produttori di NBSK, che possono praticare prezzi maggiori rispetto, ad esempio, ai produttori dell’emisfero Sud del mondo (si veda l’articolo “Prezzi della pasta per carta kraft in forte aumento”).
A rigor del vero i prezzi NBSK risultano alla fine del 2021 leggermente superiori a quelli del 2018, segnalando un possibile maggior effetto dei costi energetici sui prezzi della pasta per carta. Tuttavia anche in questo caso la differenza è minima e non paragonabile al diverso prezzo dell’energia, soprattutto in Europa, nella seconda metà del 2021 rispetto ai livelli del 2018.

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Prezzi e costi marginali

L’interpretazione che la pasta per carta rifletta maggiormente la dinamica del ciclo dei livelli di attività mondiali, rispetto alla dinamica dei prezzi energetici, è legata alle diverse tecnologie utilizzate dalle imprese cartarie che portano ad una forte differenza nei loro costi marginali. Da un lato, infatti, le imprese che usano impianti di cogenerazione alimentati da biomasse hanno subito aumenti dei costi limitati nel corso del 2021; dall’altro, le imprese che ancora utilizzano energia elettrica acquistata in rete e producono calore con gas hanno visto esplodere i propri costi. In un mercato competitivo, i prezzi tendono ad allinearsi ai costi marginali minimi. In questa situazione i prezzi della pasta per carta tendono a riflettere la dinamica dei costi delle imprese più virtuose dal punto di vista energetico, limitando quindi gli effetti degli aumenti dei prezzi dell'energia sulla carta.

Conclusione

Le analisi sviluppate sulla pasta per carta portano a ritenere che il ciclo dei prezzi sia già arrivato alla fine del 2021 ai livelli massimi. A meno di cambiamenti significativi nella struttura dell'offerta, derivanti ad esempio da chiusure di impianti, non si prevedono ulteriori aumenti significativi nel corso dei prossimi mesi dei prezzi della carta.