Il PIL mondiale è in lockdown

Settimanale metalli non ferrosi LME - Commento del 04 maggio 2020

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Non Ferrosi LME Analisi settimanale LME

DINAMICA SETTIMANALE

Andamento non ferrosi

 

Nella scorsa settimana, rispetto alla precedente (venerdì su venerdì), c’è stato un ribasso dei prezzi che ha interessato 5 metalli su 6. In evidenza il rialzo dello zinco. Le quotazioni dell’indice LMEX sono scese a quota 2361 $. L’indicatore di momentum che misura la forza del trend in atto è in zona neutra e in ribasso. La chiusura settimanale è sotto le medie mobili a 10, 20, 40 giorni (indicazione ribassista). Il valore dell’indice è ancora sotto la trendline (supporto dei prezzi) di lungo periodo che unisce i minimi del 2001, 2008 e 2016 fino ai minimi attuali.

COMMENTO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE

I dati relativi al primo trimestre 2020 danno la dimensione del disastro economico creato in tutto il mondo da Covid-19: l’economia arretra ovunque e il 65% del PIL mondiale è in lockdown.

Gli Stati Uniti hanno registrato un crollo del PIL del 4.8%, il peggiore dal 2008. I consumi sono crollati del 7.6%, i servizi del 10% e si contano 30 milioni di disoccupati – per ritrovare numeri simili bisogna risalire al 1947.

La seconda economia del mondo, la Cina, registra un calo del PIL del 6.8%, primo segno meno dal 1992. Le vendite al dettaglio di beni di consumo sono calate del 16%, l’export è sceso del 13.3% e gli investimenti in infrastrutture segnano –20%.

Nell’Eurozona, la contrazione del PIL è di 3.8%, con le principali economie europee in difficoltà: Germania –4.7%, Francia –5.8%, Italia –4.7%, Spagna –5.2%. Anche qui consumi, investimenti e domanda estera sono in forte flessione, con l’effetto inevitabile di un rialzo della disoccupazione, che registra un +7.4%.

Una situazione analoga a quella finora descritta si ritrova anche in Giappone, Corea e India. Per la Russia si stima un calo del PIL 2020 del 5.5%. E le previsioni sono altrettanto negative per tutti quei Paesi che si trovavano già in zona di pre-recessione, da quelli dell’America Latina a quelli dell’Africa.

Se questi sono i dati relativi al periodo gennaio-marzo, gli scenari per il secondo trimestre, inizialmente ottimistici, ora sono diventati negativi e spostano alla seconda parte dell’anno la possibilità di un rimbalzo. Questo però non eviterà un PIL mondiale a segno meno, che nel 2020 si stima scenderà del 3% contro il 2.9% del 2019. Secondo l’FMI si perderanno circa 90.000 miliardi di dollari di fatturato a livello mondiale.

Intanto, con modalità differenti da stato a stato, si sta sperimentando l’uscita, più o meno graduale, dalle misure di distanziamento sociale. L’allentamento del lockdown e il rallentamento della diffusione del contagio nei Paesi più sviluppati sono accolti con fiducia, mista a preoccupazione, dai mercati delle materie prime, che tentano il rimbalzo – anche se le quotazioni restano ancora su livelli molto bassi e la performance da inizio anno è negativa.

Andamento dei mercati finanziari e delle materie prime
LMEX, indice dei metalli non ferrosi della borsa di Londra: settimana negativa per via dei pessimi dati economici e soprattutto degli indici di fiducia PMI.
Il CRB Index ha chiuso la settimana in rialzo, trascinato per lo più dai prezzi del petrolio, che provano a rimbalzare dopo aver toccato i minimi pluriennali.
Petrolio e gas: prezzi in rialzo.
Metalli preziosi: prezzi in ribasso.
Mercati valutari: dollaro in leggero ribasso ed euro in leggero rialzo.