Un sempre maggiore utilizzo di rottami di acciaio per soddisfare gli standard ambientali. Ma qual è la relazione con il prodotto finale?

Un'analisi dei rottami di acciaio

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Determinanti dei prezzi

La produzione acciaio avviene tramite o altiforni o forno elettrico ad arco. Nel primo caso si ricorre all’utilizzo di minerale di ferro mentre secondo caso la produzione è basata sui rottami. I rottami derivano sia da lavorazione di acciaio sia da prodotti obsoleti già immessi sul mercato. Una delle fonti primarie di acciaio obsoleto è l'automobile. La rifusione degli rottami richiede molta meno energia ed è a minore impatto ambientale (meno emissioni di Co2) rispetto alla produzione da minerale di ferro. Inoltre si evita l'accumulo di prodotti siderurgici abbandonati nell'ambiente. Attualmente la percentuale di rottami utilizzati nella produzione di acciaio è circa il 35.5% in tutto il mondo (fonte Eurofer).
I grafici che seguono riportano i principali esportatori ed importatori di rottami di acciaio per l’anno 2018 (fonte ExportPlanning).

Grafico 1: Principali esportatori di rottami di acciaio
Grafico 2: Principali importatori di rottami di acciaio

La Turchia è il primo importatore di rottami di acciaio al mondo, con un valore delle importazioni nel 2018 prossimo a 22 milioni di tonnellate. Nel 2018 e nei tre trimestri del 2019 c’è stato un lieve calo degli acquisti di rottami, a causa delle tensioni con il suo principale fornitore, gli USA. Gli USA invece sono il primo esportatore mondiale di rottami con un valore pari a 17 milioni di tonnellate, seguono Germania e Gran Bretagna con circa 9 milioni di tonnellate.
Nello scacchiere dei flussi commerciali manca il primo produttore mondiale di acciaio, la Cina. Secondo il Bureau of International Recycling, la Cina è il più grande utilizzatore di rottami di acciaio nel mondo e il suo consumo è in continua crescita: nel 2018 è aumentato del 27%. L’incremento è dovuto principalmente alle politiche ambientali restrittive imposte dal governo centrale, come gli standard d’emissioni più elevati per l'industria siderurgica. Sempre nel quadro delle politiche ambientali, il governo cinese inoltre ha imposto dei bandi alle importazioni di scarti, rottami.
Per soddisfare i nuovi canoni ed evitare una contrazione della produzione, molti produttori hanno aumentato i volumi di rottami per la produzione di acciaio. Worldsteel riporta che la produzione cinese da forni elettrici è aumentata del +120% passando da 54 milioni di tonnellate nel 2017 a 121 milioni di tonnellate nel 2018.

Cina, UE, USA e in sesta posizione la Turchia sono i principali produttori di acciaio da materiale riciclato. Nella UE la percentuale di rottami utilizzati nella produzione di acciaio è del 55%, con un tasso di crescita, anche se debole, in aumento. Nel mercato comunitario l’Italia è il primo consumatore di rottami di acciaio, seguono Germania e Spagna.
Entrando nel dettaglio e ricorrendo alla nomenclatura combinata, in questo articolo si fa riferimento ai seguenti codici doganali CN720449.90 e CN720441.10 denominandoli per semplicità rottami e trucioli di acciaio. Per entrambi i codici risulta che l’Italia è il primo importatore europeo con un valore delle importazioni nel 2018 rispettivamente di 3 e 9 milioni di tonnellate. Dal lato dei fornitori la Germania è il primo fornitore con un valore in tonnellate rispettivamente di 4 e 9 milioni di tonnellate segue la Francia. Le esportazioni europee sono rivolte al mercato interno. Così come l’export di acciaio.
In un precedente articolo si è segnalata l’importanza che l’acciaio turco sta ricoprendo sul mercato UE grazie al prezzo competitivo che riesce ad applicare. La Turchia produce molto acciaio da rottame. La percentuale di materiale da riciclo utilizzato nella produzione turca di acciaio nel 2018 è stata dell’ 80%. Tra i principali fornitori della Turchia c’è la UE con un trend delle importazioni in crescita. Ne deriva quindi che la Turchia compra materiale da riciclo dall’UE per produrre acciaio e poi rimette l’acciaio prodotto con il rottame europeo in UE ad un prezzo molto competitivo.

La dinamica del prezzo

Tutti i rottami di acciaio restituiti ai produttori vengono riciclati per produrre del nuovo acciaio, infatti esso è infinitamente riciclabile e secondo American Iron and Steel Institute è il prodotto più riciclato al mondo. La domanda di nuovi prodotti di acciaio supera però la quantità di rottami disponibile sul mercato europeo (fonte Eurofer). L’offerta di rottami è poco elastica rispetto alla produzione di acciaio, in quanto materiale da riciclo può essere originato anche dallo smaltimento di prodotti precedentemente immessi sul mercato. I produttori infatti non riescono a governare l’offerta così come si fa con l’acciaio.

Per un’analisi più approfondita sulla relazione tra il rottame e il prodotto finale si analizza l’indice di correlazione tra i rottami e trucioli con i coils laminati a caldo. Quest'ultimo è scelto come benchmark per il prezzo dell’acciaio.
Nel grafico numero 3 è riportato il prezzo d’importazione europeo per i coils e quello per i rottami applicato da Germania, Francia e Gran Bretagna, maggiori esportatori nel Mercato Unico. Le serie sono riportate in indice in euro. Inoltre Francia e Germania sono i principali esportatori di coils in UE (fonte ExportPlanning). La tabella sotto al grafico riporta l’indice di correlazione del prezzo d'importazione europeo per ciascun paese dei rottami e il prezzo d’importazione dal mondo del coils.

Grafico 3: Prezzo dei rottami e del coils
 Prezzo dei rottami e del coils
Rottami Germania Rottami Francia Rottami Gran Bretagna
Coils euroepei 0.86 0.87 0.86

Nel grafico numero 4 è riportato il prezzo d’importazione europeo per i coils e il prezzo d’importazione da Germania, Francia e Slovacchia per i trucioli. Gli esportatori sono stati scelti con lo stesso criterio usato per i rottami. I prezzi sono riportati in indice in euro. Inoltre questi tre paesi rientrano tra i principali esportatori di coils in UE. La tabella sotto riporta l’indice di correlazione del prezzo d'importazione europeo dei trucioli per ciascun paese e il prezzo d’importazione dal mondo del coils.

Grafico 4: Prezzo dei trucioli e del coils
 Prezzo dei rottami e del coils
Trucioli Germania Trucioli Francia Trucioli Slovacchia
Coils euroepei 0.87 0.83 0.77

Confrontando i grafici emerge che sia per i rottami sia per i trucioli la correlazione con i coils è molto elevata, confermando quindi una forte relazione tra la dinamica del prodotto a monte e a valle della filiera dell’acciaio.
Così come il prezzo del coils, quello dei rottami e dei trucioli è in flessione da metà 2018. L’intensità con cui sono scesi i prezzi del materiale riciclato è in linea con quella del prodotto finale. Da giugno 2018 il prezzo dei rottami e dei trucioli ha perso in media rispettivamente il 12 e 17% del suo valore contro il prezzo del coils che ha registrato -13%. Il prezzo francese è quello che ha registrato la caduta più intensa, per i rottami circa il -17% e per i trucioli circa il -23%.
In generale, la diminuzione del prezzo dei rottami è dovuta ad una riduzione della loro domanda in conseguenza ad una riduzione della domanda di acciaio sul mercato europeo. Infatti con la riduzione della produzione di acciaio risulta difficile vendere tonnellate di acciaio da riciclo.

In conclusione, l’analisi fornisce una visione tal per cui è il prezzo del prodotto finale ad influenzare la materia prima e non viceversa come un approccio di analisi dei costi suggerirebbe.