Le preoccupazioni della domanda globale indeboliscono i prezzi del petrolio

Le aspettative sulla domanda di petrolio nel 2019 riflettono l'incertezza dei colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti e la revisione delle previsioni di crescita dell’UE.

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Analisi settimanale Petrolio

Il prezzo del petrolio ha chiuso la settimana sotto i 62 $ e 53 $ al barile, rispettivamente per il Brent e per il WTI, con una riduzione rispetto ai prezzi della settimana scorsa.

Prezzo giornaliero del petrolio sui mercati finanziari
Brent Prezzo giornaliero del petrolio Brent
WTI Prezzo giornaliero del petrolio WTI

Le aspettative di un indebolimento della domanda globale sembrano infatti pesare di più rispetto alle prospettive di significative interruzioni del petrolio offerto da Libia, Iran e Venezuela. Gli sforzi fatti dall’OPEC per ridurre l’offerta hanno per ora sortito l’effetto di ridurre le scorte senza generare una spinta sufficiente per un aumento dei prezzi.

Il riconoscimento di una debole crescita economica a livello globale ha portato la Federal Reserve americana (FED) a sospendere il percorso di aumento dei tassi di interesse. A fine gennaio, Jerome Powell, presidente della FED, ha detto che è venuta meno l’esigenza di aumentare i tassi. A questo rallentamento, ormai “certificato”, si aggiungono gli effetti sulle aspettative dovuti all’incertezza che ancora grava sui colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti e la revisione delle previsioni di crescita dell’UE.

Colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti

La tregua sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti scadrà il primo marzo. Cina e Usa sembrano seriamente intenzionate a raggiungere un accordo, ma la data del 1 marzo si avvicina rapidamente. Senza un accordo completo entro questa data, l'amministrazione Trump ha minacciato di aumentare le tariffe dal 10 al 25% per molte importazioni cinesi, corrispondenti ad un valore di 200 miliardi di dollari. Con un’economia cinese che sta già mostrando evidenti segnali di rallentamento (la crescita della produzione industriale cinese è ora inferiore al 6%), un aumento così elevato e ampio delle tariffe sulle vendite sul mercato americano potrebbe ridurre significativamente il ritmo di sviluppo dell’economia cinese, rallentando fortemente la domanda di petrolio.
Per qualche analista, la data del 2 marzo di scadenza del negoziato tra Stati Uniti e Cina è la data di calendario più importante per il mercato del petrolio, con un impatto potenzialmente più elevato rispetto alla riunione OPEC Plus (gruppo composto dai produttori OPEC e dai loro alleati esterni, tra cui la Russia) prevista per 17 e 18 aprile.

Previsioni della crescita UE

Giovedì la commissione europea ha pubblicato il Winter 2019 Economic Forecast , contenente un significativo taglio alle previsioni di crescita. Le previsioni di crescita del Prodotto Interno Lordo dell’area Euro per il 2019 sono state ridotte a 1.3%, dal 1.9% previsto nel rapporto di autunno 2018. Solo Slovacchia, Irlanda e Malta cresceranno nel 2019 sopra al 4%. La crescita della Germania si fermerà all'1.1%. L’Italia è il fanalino di coda, con un aumento del PIL di solo lo 0.2%. L’attività economica nei paesi UE ha subito una frenata nella seconda metà del 2018 a seguito della minore crescita del commercio mondiale e di una crescente incertezza degli operatori economici, per tensioni sociali e politiche di bilancio. I livelli di attività hanno risentito di fattori specifici quali il ri-aggiustamento della produzione di automobili. Il risultato è stato una crescita nel secondo semestre del 2018 molto più bassa rispetto al 2017. Si entra quindi nel 2019 con un effetto trascinamento molto basso.